Tempo di festa per il Vicenza, che ha conquistato l'artimetica promozione in Serie B con 6 giornate d'anticipo. Decisiva la bella vittoria contro l'Inter U23. Per Fabio Gallo si tratta della seconda promozione consecutiva dopo quella conquistata lo scorso anno con la Virtus Entella.

Questo il commento a Sky Sport dell'allenatore biancorosso: “Vicenza è qualcosa di straordinario, questa è una soddisfazione davvero unica. Neanche nei sogni migliori mi sarei immaginato di vincere due campionati di fila. Momento di questa stagione piu significativo? All’andata contro l’Inter, quando abbiamo vinto in 10 contro 11, anche con la Dolomiti quando abbiamo cambiato 6 giocatori ho capito di avere un gruppo di qualità in tutti i suoi componenti”.

In conferenza stampa, invece, ha aggiunto: "L'esperienza in panchina mi ha fatto imparare a gestire questi momenti. Chiaro che sono consapevole anch'io del risultato che potevamo ottenere stasera. L'ingresso in campo? Una meraviglia, qualcosa di straordinario. Me la sono goduta, un colpo d'occhio incredibile. Possiamo iniziare la festa".

L'intervento post-gara si chiude così: "Dopo la partita di Trento ho dato il giorno libero alla squadra e gli ho detto che avevamo vinto il campionato. Questa è una squadra che sa prendersi le responsabilità, che se le è sempre prese e che difatti ha saputo rispondere con una partita straordinaria".

Vicenza, parla anche Rosso: "Ero solo, ma adesso ho vinto io"

Dopo l'allenatore, ha parlato anche Stefano Rosso, presidente del club biancorosso: "Posso dire di aver vinto. Ci sono stati dei momenti in cui ero solo, contro tutto e contro tutti. Mi sono preso il rischio di prendere decisioni impopolari e cambiare. Abbiamo preso schiaffoni, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Quando dai tutto, alla fine, i risultati arrivano. Voglio godermi ogni singolo istante. Gallo? Giusto ogni tanto prendersi i meriti. L'ho voluto fortemente e ho accelerato sulla scelta. Bravissimo lui, ero convinto che avrebbe funzionato".

L'intervento si conclude così: "Eravamo in discesa, avevamo intrapreso la strada giusta. Dopo Cittadella è scattata la convinzione che saremmo arrivati fino in fondo. Però nel calcio non si sa mai: anche oggi abbiamo dovuto soffrire. La Serie C è una categoria infame dove vince solo uno, con altre squadre che si ammazzano per un altro posto. Parliamo di una categoria complessa, la più difficile del nostro calcio. La B è bella e avvincene, ma ancora più difficile. Ogni domenica tutti possono vincere o perdere, la forbice tra playoff e playout è rinomatamente stretta".

Sezione: Girone A / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 00:30
Autore: Redazione
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