Nella storica promozione in Serie B del Vicenza, lo zampino l'ha messo anche un ragazzo di 21 anni che, nel girone A di Serie C, ha segnato più di tutti: si tratta di David Gharabaghi Stückler. Arrivato in biancorosso durante la scorsa estate, nonostante non sia sempre stato titolare ha lasciato un segno indelebile nella cavalcata verso la vittoria del campionato, con 13 gol decisivi

Stückler si è imposto durante la stagione, non più come una sorpresa ma come un certezza del campionato. I gol sono un’investitura per il presente ma anche per il futuro, che sia con il Vicenza in Serie B o con la Cremonese.

Lo scorso anno era in forza alla Giana Erminio, dove disputò un ottimo campionato: segnò ben 16 gol, contribuendo alla conquista del sesto posto nel girone. Ai playoff, la Giana si fermò contro la Ternana ai quarti. Ma anche in quella occasione, il vizio del gol lo portò ad essere il capocannoniere della squadra.

In estate è arrivato a Vicenza in prestito secco dalla Cremonese, e già dalla prima gara di campionato ha fatto capire le sue intenzioni: contro il Lumezzane è arrivato il primo gol del suo percorso in biancorosso, proprio sotto la curva del Vicenza. Un segno del destino. 

Dalle giovanili della Cremonese al Vicenza: un percorso costruito sul gol

Il percorso di Stückler è quello di un attaccante che ha sempre avuto un rapporto naturale con il gol. Cresciuto in Danimarca, ha poi fatto il salto nel calcio italiano entrando nel settore giovanile della Cremonese a settembre del 2022, dove ha completato la sua formazione calcistica. 

Fin da subito ha messo in mostra le sue qualità realizzative: ha contribuito alla promozione dei grigiorossi in Primavera 1, grazie a 48 reti e laureandosi capocannoniere.

Il rapporto con la famiglia e la religione

In un’intervista concessa al Corriere del Veneto, ha raccontato il rapporto particolare con la sua famiglia: “Mio padre è morto quando avevo dieci anni. Era iraniano, tanto che per esteso io mi chiamo David Gharabaghi Stückler. Fosse ancora vivo sarebbe il mio primo tifoso, perché andava pazzo per il calcio, passione che mi ha trasmesso. In Iran ho una parte intera della mia famiglia”.

Stückler quando segna si inginocchia e alza le braccia al cielo, come se volesse pregare. Un esultanza spiegata dalla sua fede: “Sono cattolico, e questa fede si è rafforzata quando mi sono ritrovato da solo, a Cremona, lontano migliaia di chilometri da casa. Pregare mi aiutava a superare le difficoltà”.

Sezione: Girone A / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Tommaso Paolantonio
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