Lontano fisicamente ma vicino col cuore. Così si potrebbe riassumere quest'ultima parte di stagione vissuta dal presidente dell'Ostiamare, che a causa degli impegni con la panchina del Genoa ha portato il presidente biancoviola distante, ma solo fisicamente, da quei colori che lo hanno visto crescere e che oggi lui stesso porta in Serie C tra i professionisti.

Un ragazzo romano, ostiense, che regala così la gioia più grande ai propri tifosi, che prima del suo arrivo avevano rischiato anche di non poter vedere quei due colori a rappresentare la propria Ostia. Con il suo arrivo nel gennaio del 2025 e la cessazione dell'attività sportive che erano state ormai annunciate, il richiamo della casa madre è stato forte e così Daniele De Rossi ha deciso di mettersi in proprio e diventare presidente di quella squadra che da piccolo gli ha permesso di prendere il volo verso una carriera da campione del mondo.

De Rossi non ha potuto seguire la partita dei suoi giocatori, dovendo essere sulla panchina rossoblù per la sfida contro il Como. Ma ha voluto esprimere in conferenza stampa tutta la sua emozione e la sua gioia per questo traguardo raggiunto con i colori biancoviola: "Emozione non solo calcistica ma familiare, umana. Da domani si parlerà di Ostia anche per cose positive, non solo per fatti di cronaca, fiction che puntano il dito su fatti di cronaca.  Sono al settimo cielo. Ho abbracciato tutti i ragazzi (del Genoa), ora vado ad abbracciare l’altra mia famiglia."

Conclude analizzando il momento personale che sta vivendo, tra salvezza con il Genoa e soprattutto promozione con l'Ostiamare:"Sono emozionato come si deve, mi rode il c**** per la sconfitta, ma non pensavo di poter essere così fortunato da potere salvare il Genoa così in anticipo e portare in C con anticipo l’Ostia. Il dio del calcio mi ha messo una mano in testa

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 18:20
Autore: Emanuele Russo
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