Nella simbologia dello yoga la figura del cobra non è soltanto un semplice esercizio di estensione del corpo ma è la rappresentazione del risveglio dell'energia vitale, che dopo esser stata sopita per un po di tempo, riesce ad innalzarsi e a ritrovare la luce.
È una metafora che oggi più che mai, calza alla perfezione con l'annata di Edoardo Lonardo, centravanti della Sambenedettese, che proprio sul finale di stagione si è "risvegliato" sul campo del Benelli di Pesaro, siglando una doppietta nei minuti di recupero del derby contro la Vis.
Lonardo, non a caso soprannominato "Il cobra" dai tifosi rossoblù e dai compagni di squadra per via per via del suo modo di esultare che mima il rettile pronto a colpire, nel giro di due minuti ha riscritto la storia della stagione della Samb che è passata dall'essere quasi certa di dover disputare i playout per mantenere la categoria alla salvezza diretta grazie a un'insperata rimonta per 3-2, diventando così l'idolo di tutta San Benedetto.
Ma per poter raccontare al meglio la stagione di Lonardo e il legame che lo lega al club rossoblù è necessario tornare alle origini. Attaccante classe 2005, Edoardo Lonardo, dopo un trascorso nelle giovanili di Avellino e Rimini, arriva a San Benedetto nell'annata 2023/2024. All'epoca la Samb milita in Serie D e punta alla vittoria del campionato. Per Lonardo è la prima stagione nel calcio "dei grandi" e la concorrenza nel reparto offensivo è molta: Danilo Alessandro, Cristian Tomassini e Antonio Martiniello sono solo tre dei nomi di spicco dell'attacco rossoblu.
L'esordio nel calcio "dei grandi"
Per un Lonardo diciottenne le occasioni per mettere in mostra le proprie qualità sono poche, ma "il cobra" dimostra sin da subito il suo feeling con i gol nei minuti di recupero. Il giovane attaccante trova il suo primo gol in Serie D e in maglia rossoblu proprio al 91esimo minuto di Samb-Fossombrone, alla sesta giornata di campionato. Un colpo di testa decisivo che manda in visibilio il Riviera delle Palme. Sarà l'unico gol del centravanti campano in quella stagione complice anche il poco spazio a disposizione.
Nella stagione successiva, Lonardo rimane in rossoblù soltanto per sei mesi, contribuendo notevolmente alla promozione in Serie C della squadra marchigiana. Lonardo viene schierato in attacco assieme ad Eusepi ed è proprio al fianco del capitano rossoblù che arriva la sua consacrazione definitiva. In 17 presenze segna 8 gol e mette a referto 6 assist, numeri che gli valgono la chiamata dell'Atalanta. La sua cessione alla squadra bergamasca, rimane tutt'ora come la più remunerativa della presidenza Massi .
Dall'Atalanta U23 al ritorno a San Benedetto
Con la formazione Under 23 dell' Atalanta, Lonardo fa il suo esordio tra i professionisti, ma non riesce a trovare lo spazio necessario per mettersi in mostra. Il classe 2005 nei primi sei mesi in maglia nerazzurra segna un gol in 9 presenze in totale. Terminata la stagione 2024/2025 vissuta tra alti e bassi, Lonardo comincia la stagione corrente sempre in maglia nerazzurra, ma continua a trovare poco spazio. Così a gennaio il giovane attaccante, ritorna dove tanto bene si stava trovando: a San Benedetto del Tronto, in prestito dall'Atalanta, ma questa volta la Samb è in Serie C.
Il ritorno in riviera del "cobra" suscita entusiasmo nella tifoseria, ma la Sambenedettese non sta decisamente vivendo il suo miglior momento. La squadra deve salvarsi e in panchina, da gennaio in poi, si susseguono tre allenatori : D'Alesio, Mancinelli ed infine Boscaglia. Ed è proprio in questo periodo che Lonardo inizia a ingranare macinando minutaggio fino ad arrivare all'ultima partita di campionato. Nel momento decisivo di una stagione intera, nei minuti di recupero della partita più importante del Lonardo entra in campo a 10 minuti dalla fine e riscrive il destino della propria squadra.
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