Un Arezzo doppiamento sconfitto esce a mani vuote dal triangolare di Supercoppa di Serie C. Un finale di stagione che non riesce a mettere la ciliegina sulla torta alla bellissima coonquista del campionato ma che lascia comunque i toscani ugualmente soddisfatti. La formazione di Bucchi non riesce infatti a superare l'ostacolo che Benvento e, al Vigorito esce sconfitta per 1-0.

Al termine della gara è stato l'allenatore degli amaranto a commentare la partita e in generale questa chiusa di stagione con l'Arezzo, non dimenticandosi anche del suo passato da ex e dei complimenti ai freschi vincitori della coppa. "Siamo arrivati oggi dopo due settimane di difficile gestione del gruppo. Finire un campionato come l'abbiamo finito noi, tiratissimo fino all'ultimo, ci ha portato a un calo psico-fisico. Qualcuno ha accusato qualche problema fisico ma, essendo a fine stagione era giusto preservarlo. Nonostante tutto ai ragazzi avevo chiesto una partita seria: un modo per chiudere la stagione da squadra. Abbiamo fatto la nostra partita e l'errore può capitare. Sapevamo che l'episodio sarebbe potuto arrivare, da una parte o dall'altra, ma questa volta alla fine ci cambia poco".

Uno sguardo al breve passato e al capitolo regular season appena concluso. "Se contro l'Ascoli avessimo vinto ci saremmo portati a più otto e invece un rigore ha rimesso in gioco un campionato. La settimana successiva è stati difficilissima da gestire, per fortuna poi abbiamo ripreso il nostro essere squadra. Avevamo un obbiettivo da raggiungere. Anche nel momento in cui tutti hanno iniziato a darci per morti noi abbiamo dimostrato di esserci ancora e che avevamo ancora tanta voglia di vincere".

Qualche parola poi anche sulla Serie B, campionato che disputerà l'Arezzo nella prossima stagione. "Sono stato a vedere Avellino-Modena con il DS Cutolo. Ci sono tanti ragazzi che fino all'anno scorso giocavano in Serie C e sono convinto che la differenza non sia così abissale. L'unione della squadra conta molto più che avere giocatori forti. Sono certo che i miei giocatori vorrano giocarsela alla grande".

L'allenatore ex della sfida ha poi anche parlato del suo passato e di come questo scudetto arrivi a concludere un percorso ricco di alti e bassi. "Questo mestiere è molto bravo a dimenticarti in fretta, ma io non avevo bisogno di rivincite. Quando mi ha chiamto l'Arezzo ero senza squadra da due anni, avevo avuto anche altre proposte ma ho capito subito che questo era il campo giusto. Volevo tornare in categoria vincendo sul campo per risentirmi vivo".

"A te sono serviti 6 mesi a me 15 anni": il siparietto tra Bucchi e Floro Flores

In conferenza stampa anche un simpatico siparietto insieme all'avversario di giornata Floro Flores. "Negli scorsi giorni l'ho chimato e gli ho detto che lui ha vinto un campionato dopo sei mesi e io invece ci ho messo 15 anni. Floro ha fatto davvero qualcosa di straordinario. E' arrivato nel momento più delicato ed è riuscito a fare un calcio propositivo, difficilissimo da trovare in Serie C. Noi abbiamo faticato un po' più di loro, però siamo riusciti anche noi a riprendere la categoria".

Sezione: Girone B / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 11:06
Autore: Francesca Caldelara
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