La stagione della Reggiana si chiude con il verdetto più amaro: il ritorno in Serie C. Un’annata complessa, segnata principalmente dai tre cambi allenatore che ha impedito alla squadra di trovare quel passo necessario per mantenere la categoria. Nonostante i tentativi di correggere la rotta, il verdetto del campo ha delineato un percorso che ha portato inevitabilmente alla retrocessione dopo 3 stagioni in Serie B.

Una stagione che ha visto susseguirsi tre allenatori sulla panchina della Reggiana, con la stagione che era iniziata con la conferma dell'allenatore Davide Dionigi protagonista della salvezza dell'annata precedente con una giornata di anticipo, la sua stagione però si è conclusa anticipatamente dopo la sconfitta alla 23^ giornata contro il Catanzaro che ha portato alla decisione da parte della società di dividere le due strade, dopo aver messo a referto, 5 vittorie 6 pareggi e 11 sconfitte, di cui 7 nell'ultime 8 partite. La società ha optato per l'esonero dell'allenatore reggiano.

Per cerca di riprendere il ruolino di marcia, il presidente Salerno aveva deciso di puntare su Lorenzo Rubinacci, alla sua prima esperienza su una panchina di Serie B, dopo gli anni passati al Monza con il ruolo di vice allenatore. Scelto per cercare di rialzare le sorti del campionato dei granata, inizia subito con una vittoria contro il Mantova per 1-0, incalanando anche quattro risultati utili consecutivi, con due vittorie e due pareggi. Le quattro sconfitte, intervallate da un pareggio per 0-0 contro il Monza, sono costate però la panchina dell'allenatore pesarese, al termine della 32^ giornata è stato, infatti, sollevato dall'incarico.

La squadra quindi dal 33^ turno è stata affidata a un allenatore esperto come Pierpaolo Bisoli. Non riuscendo nell'impresa di risollevare la Reggiana, che già non godeva di un'ottima posizione in classifica, ora quindi è arrivato il triste epilogo dopo una stagione travagliata, è ufficiale la retrocessione in Serie C per i granata.

Il bilancio della stagione: i numeri in casa e in trasferta

Analizzando il rendimento complessivo, emerge una chiara difficoltà nel trasformare il fattore campo in un vantaggio concreto. In casa, la Reggiana ha faticato a trovare continuità, dove ha raccolto 7 dei 10 pareggi messi a referto durante tutto il campionato. Indicando come durante tutta la stagione anche davanti ai propri tifosi, i risultati non sono riusciti ad essere quelli sperati.

Se al Mapei Stadium, i pareggi sono stati i risultati predominanti per la squadra granata. Si è potuto notare per tutto il corso della stagione, una difficoltà predominante a trovare un risultato positivo in trasferta. 13 delle 19 sconfitte che sono costate la Serie B alla Reggiana, provengono da gare disputate lontano da Reggio Emilia, proprio ad indicare la difficoltà perpetuata per tutta la stagione a trovare la continuità di risultati.

I momenti del buio granata

Analizzando però, il calendario della stagione risalta come la Reggiana non sia mai riuscita a infilare una striscia di vittorie capace di dare ossigeno alla classifica. Il momento di massima crisi si è registrato tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno, quando la squadra ha subito sette sconfitte in otto gare con annesso l'esonero di Dionigi che sicuramente avrà minato sulle certezze della squadra. Nemmeno i cambi dei tre diversi allenatori hanno invertito il trend di una stagione che ha visto i granata soffrire costantemente contro le dirette concorrenti per la salvezza.

Sebbene i numeri non sono quelli da squadra con la peggior difesa e peggior attacco dell'intera Serie B, la mancanza di continuità nei risultati ha segnato così l'epilogo triste per i granata, ufficializzando ciò che ormai sembrava già scritto da diverse giornata, la Reggiana è in Serie C.

Sezione: News / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 22:30
Autore: Emanuele Russo
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