L'ex allenatore dell'Arezzo, Eziolino Capuano, intervistato da AmarantoChannel ha parlato della sua parentesi con gli amaranto e dell'incredibile successo avvenuto in questa stagione calcistica che ha riportato l'Arezzo in B dopo quasi vent'anni. "Arezzo è qualcosa che a me personalmente, a prescindere dal calcio, mi è rimasta dentro. Tanti sacrifici, ricordo il giorno del ripescaggio a Roma in treno... sono stati anni stupendi e non nascondo nel dire che mi ha fatto non poco piacere che l'Arezzo abbia vinto il campionato. Tifavo per loro. Hanno meritato, Cutolo ha costruito una grande squadra".

Ritorna sul passato: "Sono arrivato e ho fatto un giro in città, come diceva Leopardi rimembrare il passato porta a essere sempre giovani e non avere mai rimpianti nella vita". L'allenatore campano ha seguito l'Arezzo dal vivo in occasione della prima gara di Supercoppa Serie C Regionale Trenitalia contro il Vicenza. Sulla squadra di Bucchi: "Gruppo pragmatico, poco ticatista con la moda della costruzione dal basso - che io chiamo distruzione- una squadra che sapeva difendere. Qualità notevole da parte degli interpreti". 

In attesa del restyling dello stadio, quella contro il Vicenza è stata l'ultima gara al "Città di Arezzo". Capuano ha svelato il suo ricordo più bello in quello stadio. "Il gol con il Monza al 96esimo di Panariello che poi mi portò all'ospedale. La sofferenza nel calcio è come la penitenza, devi viverla nel più assoluto silenzio. La gioia non la provi ma la sofferenza rimane. L'Arezzo ha gente di calcio e spero possa essere protagonista anche in B. Il pubblico si avvicina più a uno del sud".

Sezione: Girone B / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 19:15
Autore: Antonio Esposito
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