Propositi per il nuovo anno: fermare la Juventus. Chissà se, in quell'ultima notte del 1960, tutta Lecco o anche solo una sua minima parte non ci abbia pensato davvero. Il giorno dopo il cin, infatti, la squadra bluceleste avrebbe dovuto affrontare i bianconeri di Boniperti, Charles, Sivori e compagnia leggende. Al Rigamonti. Sotto la neve di una Serie A caldissima.

Cronaca di un fatto realmente accaduto. 1 gennaio 1961. I padroni di casa, allenati da Angelo Piccioli, sono neopromossi ma non temono le onde alte. Giusto una settimana prima, a Natale, avevano fermato la Roma del rapace Pedro Manfredini sullo 0-0. Eroici a tal punto da ispirare una canzone, dedicata da un giovane tifoso: "Pur la Lupa han saputo bloccar". E questo è niente in confronto a quello che arriverà.

Sotto l'albero, il più dolce dei regali. Per chiudere, con il sorriso, un 1960 di progresso. Quale occasione migliore di una bella partita per dar vita a un capitolo ancor più intenso? Nessuna. Riformuliamo la domanda: quale occasione migliore di una bella partita contro la Juventus per dar vita a un capitolo ancor più intenso? Anche qui, nessuna. Madama, campione d'Italia in carica, quell'1 gennaio del 1961, sbarca nel lecchese con l'idea di imporre e consolidare il suo dominio del torneo.

Un'idea, inizialmente, ben applicata. Perché passa avanti dopo 26 minuti con Bruno Nicolè, perché raddoppia scoccato il 36esimo con la frustata di sua maestà Boniperti. Perché dà l'impressione di volerla e di meritarla. Eppure, ed è bene saperlo, un po' tutti dovranno presto ricredersi. Il Lecco ha un cuore che batte a ritmo di imprese. Beh: impresa sarà. Al 45' segna Francesco Duzioni, leggenda di casa, mentre a pareggiare l'incontro è l'indimenticabile Glauco Gilardoni. Clamoroso, ma vero: finisce 2-2. I 20 mila del Rigamonti assistono alla storia. Tuttora vivida nei ricordi. Sì: hanno fatto centro.

Il primo di sei incroci storici

Quel Capodanno di conquista consegnò ai libri il primo incrocio tra Lecco e Juventus. Lontane, sì, ma mai così vicine: i blucelesti tennero testa alla futura regina del celebrità. E così faranno anche nei successivi cinque incontri. Al ritorno finì 4-2 per i bianconeri di Carlo Parola, che si laureeranno - tanto per cambiare - campioni d'Italia. I ragazzi di Piccioli, dalla loro, salvaguarderanno la categoria agli spareggi, fermando l'Udinese (3-3) e sormontando il Bari (4-2), due squadre che avevano terminato il torneo con gl stessi punti dei lecchesi (29).

L'anno dopo, lo scudetto finì nelle mani del Milan. Il Lecco capitombolò in Serie B, ma si tolse lo sfizio di fermare - per ben due volte - la Juventus, privata di Boniperti (ritiratosi dal calcio) e presto incappata in una stagione deludente (terminata al dodicesimo posto). Risultato dell'andata? 2-2. Risultato del ritorno? 2-2. Altro giro, altro regalo. Gli ultimi due confronti andranno in scena solo nel 1966/1967, e videro trionfare la Signora. Da lì, basta.

Ora, il duello in Serie C

Domenica 8 novembre, il Rigamonti-Ceppi tornerà ad accogliere la Juventus. Alt, però: la Juventus Next Gen. In Serie C. Anche qui, l'ultimo confronto risale a un po' di tempo fa. Precisamente, alla stagione 2022/2023.

A vincere furono i blucelesti, trionfanti anche all'andata. Nel campionato precedente, invece, i giovani bianconeri riuscirono a imporsi per 1-0 in casa prima di cadere al ritorno. Nel 20/21? Un poker del Lecco e un pareggio interno. Segno X anche nell'unico incrocio del 19/20, stagione non terminata a causa del COVID.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 18:30
Autore: Edoardo Gatti
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