Ci sono storie calcistiche destinate a non finire mai, capaci di andare oltre i limiti della carta d'identità. Quella tra Mariano Arini e la Pergolettese ne è l’esempio perfetto: l'accordo per continuare insieme è la naturale conseguenza di un legame iniziato nell'estate del 2021. A Crema, il centrocampista campano ha trovato una seconda giovinezza e una maglia che sente come una seconda pelle, dimostrando che la fame e la passione contano molto più degli anni che passano. Con questo nuovo contratto, il capitano si appresta a vivere la sua sesta stagione alla Pergolettese a 39 anni, oltretutto sotto la guida di Antonio Giosa, ufficializzato nuovo allenatore gialloblù e suo compagno all'Avellino nell'annata 2012-2013.

Per i tifosi, Arini è semplicemente "Il Samurai". Un soprannome nato inizialmente per un dettaglio estetico, legato a quel taglio di capelli che ricordava i guerrieri giapponesi, e poi diventato il simbolo del suo modo di stare in campo, fatto di spirito di sacrificio, dedizione alla causa e capacità di rimanere lucido nei momenti più critici della stagione. I numeri, d'altronde, parlano chiaro: 184 presenze e 5 gol con la maglia gialloblù, che testimoniano la continuità e la centralità di un vero stakanovista che ha sempre messo il gruppo davanti a tutto. Inoltre nella stagione 2022-2023 con Arini capitano la Pergolettese ha raggiunto il record di punti in Serie C (51), chiudendo il campionato all'11° posto e uscendo al primo turno dei playoff.



Arini è un personaggio centrale per la Pergolettese, la cui importanza passa anche da legami umani profondi. Questo rinnovo, infatti, si muove ancora una volta nel segno e nel ricordo di Cesare Fogliazza, lo storico dirigente giallobù scomparso nel 2024, di cui il centrocampista custodisce l'eredità morale e la promessa di continuare a dare tutto per questa realtà. Un patto condiviso quotidianamente con il direttore sportivo Gabriele Bolis, con cui c'è un rapporto di stima e fiducia totale.

L'impatto del capitano, però, va ben oltre l'aspetto puramente tattico. Nello spogliatoio il suo peso specifico è enorme, tanto da essere considerato dai compagni una vera e propria guida. Alessandro Lambrughi, che con lui ha condiviso stagioni importanti in gialloblù, lo ha inserito nel suo "5 ideale" dei compagni di una vita, definendolo un punto fermo assoluto e un grande amico. Questa leadership silenziosa è un valore per la Pergolettese, un ambiente che ogni anno lancia in prima squadra ragazzi giovanissimi che vedono nel proprio capitano l'esempio pratico di cosa significhi essere un professionista. Un percorso lungo, fatto di gavetta e battaglie su ogni campo della terza serie. Una filosofia che è rimasta identica nel tempo, senza mai fare calcoli. Ora, per Arini e la Pergolettese, si apre un nuovo capitolo di questa avventura a Crema: una storia di lealtà e appartenenza che si rinnova ancora una volta.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 18:00
Autore: Redazione
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