L'estate del Perugia non è stata di certo trascorsa all'insegna della serenità. Il Grifo, infatti, ha chiuso la scorsa stagione con una salvezza conquistata con Giovanni Tedesco al termine di un'annata difficile. Javier Faroni, ex proprietario della squadra umbra, ha salutato cedendo la società ad ArenaCuri, gruppo di investimento capitanato da Alessandro Gaucci, figlio di Luciano, ex presidente tra il 1991 e il 2004. È stato proprio Gaucci a occupare il ruolo di presidente, dando il via a una vera e propria rivoluzione.

Dapprima, i cambiamenti sono arrivati in panchina con l'addio di Tedesco e l'arrivo di Aimo Diana al suo posto, incaricato dalla società di iniziare un nuovo ciclo; in seguito, si è passati alle numerose cessioni. Oltre ai vari calciatori che hanno lasciato il club, come Cristiano Dell'Orco e Joselito, uno degli indiziati principali a partire sembrava essere proprio Luigi Canotto, ala 32enne arrivata a Perugia nel mercato di gennaio dopo l'esperienza nel girone d'andata al Trapani, in cui aveva messo a referto 20 presenze e 4 gol.

Il calciatore ex Chievo e Frosinone - tra le altre - sembrava essere vicino alla cessione dopo soli sei mesi. Lo scorso 15 agosto aveva però dichiarato in conferenza stampa: "Se ne sono dette tante, con la vecchia proprietà sarei partito ma adesso le cose sono cambiate perché il direttore e il mister credono in me. Devo ricambiare questa fiducia, devo cancellare il passato. Il mister mi dà tanta libertà davanti, è arrivata una mentalità nuova, concetti importanti. Sono arrivati tanti ragazzi forti, i vecchi hanno fatto capire loro quanto è importante questa piazza". La mediazione di Diana, dunque, è stata fondamentale nella scelta del classe 1994 di rimanere in Umbria.

"Sono sicuro che non saremo il Perugia dell’anno scorso", aveva dichiarato il numero 10 in conferenza stampa in quell'occasione. E non si sbagliava affatto, con i risultati che non hanno tardato ad arrivare: Canotto è apparso sin da subito pienamente inserito nel 3-5-2 di Diana, in cui occupa il ruolo di seconda punta, e nelle prime tre partite della stagione ha messo a referto 2 reti, la metà di quelle siglate lo scorso anno in 34 presenze. La prima è arrivata alla prima giornata contro l'Ostiamare ed è stata subito decisiva: 1-0 finale, con il numero 10 del Grifo autore del gol vittoria al 10' del secondo tempo. La seconda, invece, ha aperto la sfida contro il Pineto, vinta per 2-1 dai biancorossi. Una vera e propria rinascita, dunque, quella di Canotto, con i tifosi che non vogliono smettere di emozionarsi e sognare davanti alle sue giocate.

Perugia, una rivoluzione sul mercato

La permanenza in rosa di Canotto è stata un'eccezione rispetto alla grande rivoluzione messa in atto dalla società biancorossa sul mercato durante questa sessione estiva. Dopo l'insediamento della nuova proprietà, infatti, a Perugia sono arrivati numerosi profili in tutti i reparti: per la difesa dentro Dimitri Papazov dal Bologna ed Ettore Quirini dalla Salernitana, oltre a Matteo Borsoi dal Pineto e Guillaume Renault dall'Alcione Milano.

A centrocampo, invece, spazio a Gabriele Conti, centrocampista classe 2006 proveniente dalla Primavera della Fiorentina, Elvis Kabashi - subito decisivo in campionato con una rete nelle prime tre gare - arrivato da svincolato, Giuseppe Carriero dalla Salernitana e Christian Langella dal Cosenza. In attacco, la rivoluzione è completa con Andrea Cisco dall'Union Brescia, Matteo Cortesi dall'Arezzo, Antonio Sabbatani dal Sorrento e l'olandese Pelle Van Amersfoort, arrivato da svincolato dopo l'esperienza in Qatar.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 10:20
Autore: Matteo Di Mario
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