Il Lumezzane ha deciso di affidare la propria panchina a Paolo Sammarco. L'ex Hellas Verona è stato scelto come successore di Troise e avrà il difficile compito di raccogliere l'eredità lasciata dall'allenatore, protagonista di un percorso di grande valore. Per Sammarco si tratta di un'importante occasione di riscatto, arrivata dopo una stagione particolare: da un lato l'esordio in Serie A da allenatore, dall'altro una retrocessione in Serie B che ha segnato il cammino del club gialloblù.

Va detto che Sammarco è arrivato sulla panchina dell'Hellas in una situazione tutt'altro che semplice, dopo una prima parte di stagione decisamente negativa. Con orgoglio e determinazione ha cercato di salvare il salvabile, apportando alcuni miglioramenti sul piano del gioco. All'allenatore classe 1983 va riconosciuto il merito di aver restituito fiducia a giocatori come Frese e Bowie; in particolare, il centravanti arrivato a gennaio ha realizzato quattro reti sotto la sua gestione. Con Sammarco alla guida, l'Hellas Verona si è tolto anche alcune piccole soddisfazioni, come i pareggi ottenuti all'Allianz Stadium contro la Juventus e a San Siro contro l'Inter già campione d'Italia. Un percorso inevitabilmente segnato dalla retrocessione, ma che ha contribuito alla crescita professionale dell'allenatore sotto ogni aspetto

Ora torna in Serie C, questa volta da allenatore, nella categoria in cui aveva mosso i primi passi da calciatore professionista. Il suo percorso inizia nel settore giovanile del Cantù, realtà vicina a Como, città dove è nato. Successivamente approda nelle giovanili del Milan, prima di compiere il salto tra i professionisti con la Viterbese in Serie C1. Il Verona, in qualche modo, era già scritto nel suo destino. Da calciatore viene acquistato dal Chievo e non dall'Hellas. Il club gialloblù decide di mandarlo in prestito al Prato per consentirgli di maturare esperienza e puntare su di lui nella stagione successiva. Il 10 novembre 2004 arriva l'esordio in Serie A, nella vittoria contro l'Atalanta.

Rimane al Chievo fino al 2007, per poi tornarvi brevemente in prestito nel 2011. Nel corso della sua esperienza in Veneto debutta sia in Champions League, contro il CSKA Sofia, sia in Europa League, contro il Braga, nel 2006. Nello stesso anno, il 20 dicembre, realizza anche il suo primo gol in Serie A nel successo per 3-2 contro la Reggina.

Da Verona... a Verona

Conclusa la sua esperienza più significativa con il Chievo Verona, continua la propria carriera in Serie A vestendo le maglie di Sampdoria, Udinese e Cesena. Nel 2012 passa allo Spezia, club ambizioso che punta a consolidarsi dopo la promozione in Serie B.

A gennaio si trasferisce al Frosinone, squadra con la quale colleziona oltre 100 presenze e contribuisce a scrivere una pagina storica del club, conquistando la prima promozione in Serie A dei gialloblù. Insieme ai compagni viene nominato cittadino onorario di Frosinone. Con il club laziale centra anche una seconda promozione nella massima serie, prima di concludere la carriera tra Virtus Verona e Arzignano, dove appende definitivamente gli scarpini al chiodo. La grande occasione arriva poi anche da allenatore, ma con l'altra squadra di Verona.

Dall'Ambrosiana all'Hellas in un solo anno

Paolo Sammarco inizia il proprio percorso in panchina all'Ambrosiana come viceallenatore, ma gli viene presto affidata la guida della squadra dopo le dimissioni di Giuseppe Pugliese. Nel giro di pochi mesi passa all'Under 18 dell'Hellas Verona e successivamente alla Primavera. La sua ascesa, però, non si ferma qui. Dopo l'esonero di Paolo Zanetti, il 3 febbraio 2026 viene promosso allenatore ad interim della prima squadra fino al termine della stagione. In quel momento il Verona occupa l'ultimo posto in classifica con 14 punti raccolti nelle prime 23 giornate.

Il 6 febbraio, all'esordio, ottiene uno 0-0 contro il Pisa, altra squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dopo tre sconfitte consecutive, l'8 marzo arriva la prima vittoria: un prestigioso 2-1 sul campo del Bologna. Adesso per Sammarco si apre una nuova e importante opportunità. Ripartirà dalla categoria in cui aveva iniziato la sua carriera da calciatore, alla guida di un progetto ambizioso come quello del Lumezzane, con l'obiettivo di confermare il proprio valore anche in panchina.

Sezione: News / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 12:00
Autore: Antonio Esposito
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