Certi amori non finiscono: conoscono solo nuovi inizi. Come quello di Stefano Sanderra per il calcio. Un rapporto di simbiosi nato nel fiore dei suoi anni, sbocciato in avventure e vittorie, sconfitte e riscatti. Dalla sua Roma fino a Malta, con l'occhio su Zeman e con la mano stretta in quella del fratello Luca, che lo sempre ha accompagnato nel corso del viaggio. Anche e soprattutto durante la tappa più difficile.

Quella della malattia, che lo ha colpito a inizio 2025 e che lui stesso ha definito - ai colleghi de Il Corriere dello Sport - "un brutto male" smaltito con "fatica e forza d'animo". Allenava le giovani speranze della Lazio, veniva da un trionfo nel campionato di Primavera 2 e, come per sua stessa ammissione, era riuscito a "interiorizzare" la sua mentalità nel cuore dei ragazzi. Poi, il buio, il dolore e l'oblio. Tutto cancellato, oltre i segni che restano, da una frase potentissima, l'unica che basta a circoscriverne la resilienza: "Adesso sto bene, sono pronto a tutto e ripartirò con grande entusiasmo".

Missione compiuta, perché Sanderra è stato ufficializzato come nuovo allenatore dell'Hamrun Spartans, club militante nel massimo campionato maltese. Malta si conferma isola felice, specialmente per noi azzurri: succederà a Giacomo Modica, il CT della Nazionale è Emilio De Leo e, negli anni, anche Michele Marcolini e Devis Mangia si sono interfacciati con la realtà mediterranea.

Perché coccola, perché accresce, perché accoglie e non giudica. E Stefano, dopo aver messo in bacheca il trofeo del riscatto, non desiderava altro per tornare a perdersi - come prima e più di prima - nel dolce rimbalzo del pallone. Il suo amico più fidato, il suo fedele scudiero, lo strumento attorno al quale ha costruito i sorrisi suoi e della gente. La sua gente. In particolare quella di Latina, la piazza in cui ha lasciato graffi ed eredità tuttora tangibili. Non a caso lo chiamano ancora...Mister Leggenda.

La favola Latina: dalla D alla B in tre anni. Con tanto di Coppa Italia

In panchina da quando ha 27 anni, sui campi da molto prima (fedele adepto di Zeman e del suo 4-3-3 senza regole), costantemente alla ricerca di sfide da vincere e orizzonti da scalare. Il viaggio di Sanderra parte da Ferentino e si sposta presto a L'Aquila, dove conquista subito la C2. Altro giro, altra promozione: a Frosinone vince ancora la D, prima di imbattersi in una serie di esperienze più complesse ma decisamente formative.

Non è un caso che lo porteranno, nel pieno della consapevolezza tecnica, a scrivere la pagina più intensa della sua carriera. Passato al Latina nel 2010, fa qualcosa di incredibile: prende la squadra in Serie D e la porta, al primo colpo, in Prima Divisione, in Serie C. Poi salva la categoria, pur dimettendosi a stagione in corso per alcune divergenze interne e tornando solo a febbraio per il rush finale (culminato nel playout vinto contro la Triestina). Rimpiazzato da Fabio Pecchia, gli subentrerà nuovamente nell'aprile del 2013, perforando il mito alla sua maniera: vince i playoff di C, vince la Coppa Italia di categoria, conduce il club in B per la prima volta nella sua storia. E che storia.

Un viaggio a senso unico

"Senza ritorno se non in volo". Ma anche "senza fermate né confini", dato che - dopo Latina - Sanderra girerà tutta l'Italia alla ricerca di nuovi "orizzonti neanche troppo lontani". Grignani ci accompagna nel suo crescendo di esperienze, che toccano Salerno, Catanzaro e Viterbo, che culminano in un settimo posto alla Sambenedettese, che sfociano nell'esperienza di Malta dopo l'ultima tappa italiana di Fondi.

Come detto, sulla panchina dell'Hibernians ci resta quattro anni, conquistando il tredicesimo campionato nella storia del club e disputando anche i preliminari di Europa e Conference League. Si dimetterà a inizio 2021, per intraprendere il percorso con la Primavera della Lazio e per conoscere la parte di sé stesso più forte. Ora? Ora l'Hamrun Spartans, sempre a Malta, sempre alla ricerca di vita. Destinazione? L'unica consentita: "Paradiso".

Sezione: News / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 12:10
Autore: Edoardo Gatti
vedi letture