Ogni passo dell'Arezzo è stato costruito su questa missione: credere nell'idea, nei valori e nello sforzo quotidiano. Tre fili che, uniti in un sincero abbraccio, hanno trascinato il club sullo stesso piano dei numeri uno. E tanto del merito va a Guglielmo Manzo, presidente amaranto da oramai cinque anni.

Passo indietro, necessario. Sono le piccole conquiste, del resto, a stimolare i sogni più intensi. E l'imprenditore, da quando ha preso le redini della società, può dire di averne regalati tanti alla piazza. Non senza difficoltà, non senza critiche, non senza sconfitte: a fine 20/21 (primo effettivo anno di insediamento societario) la squadra retrocede in Serie D, tre stagioni dopo la rifondazione. Ciò rappresenterebbe una mazzata per tutti. Non per lui.

Al contrario ripartirà più forte, conscio degli errori commessi e degli intoppi affrontati. Tra esoneri e smottamenti, Manzo attira a sé qualche comprensibile scetticismo. Eppure, non sembra voler demordere. Diventa presidente a fine 2021, nell'anno del centenario dell'Arezzo (2023) riconquista il professionismo. Che consolida con la programmazione, che azzanna con la continuità. Una volta trovata la chiave, il club cambia passo. Sul campo e dietro le quinte.

Il risultato è tangibile e vale tutta l'attesa, tutta la fatica e tutte le speranze riposte nel cassetto. Quest'anno, gli amaranto sono stati impeccabili. Per costituzione, avrebbero dovuto esserci. Ma non hanno badato al solo partecipare, al solo infastidire i vertici: li hanno vinti, i vertici. L'hanno vinta, la concorrenza. Se la sono presa, quella dannata Serie B. Nessun errore: ogni tassello è andato al suo posto. L'Arezzo è diventato grande.

Una società solida che guarda al futuro

Nato a Salerno, Manzo si cimenta presto nel settore energetico. Attualmente è presidente del CDA della società New Energy Luce e Gas S.p.A, rinominata da poco Enasarco Energia. Nel concreto, opera sul mercato di energia elettrica e gas naturale.

Il 94% delle quote societarie dell'Arezzo venne difatti acquistato tramite questa attività parallela, che ha poi permesso al patron di finanziare numerosi progetti di riqualificazione e sviluppo. Esemplari gli investimenti sul centro sportivo Le Caselle, dedicato al settore giovanile, e sull'impianto sportivo della prima squadra. Tutto funzionale alle ambizioni di crescita del club.

Ma lo stadio resta il punto forte...

Un'idea che è stata da poco approvata dal Comune e che prevede un avanguardista investimento da 50 milioni di euro. Manzo punta alla luna. Lo stadio dell'Arezzo promette scintille da Premier League.

L'obiettivo è chiaramente quello di creare un impianto sostenibile e moderno, tramite l'istituzione di aree commerciali e l'installazione di pannelli fotovoltaici. Il perfetto step verso l'oltre per una società che osa. E bene.

Sezione: Girone B / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:10
Autore: Edoardo Gatti
vedi letture