Per Marco Tumminello è uno dei momenti più importanti della stagione. Il rigore decisivo contro il Team Altamura ha infatti sancito il decimo gol stagionale dell'attaccante siciliano, tra i trascinatori di un Benevento sempre più diretto verso la Serie B. Il numero 93 giallorosso ha trasformato la Strega nel teatro della sua definitiva rinascita, dopo le certezze già ritrovate durante il suo secondo passaggio a Crotone. 

Il Benevento di Antonio Floro Flores non accenna a fermarsi, blindando il primato nel girone C con 64 punti e una striscia di 13 risultati utili consecutivi. L’ultima prova di forza è arrivata sul campo del Team Altamura, dove i campani hanno dimostrato di avere la maturità delle grandi squadre, riuscendo a rimontare lo svantaggio iniziale grazie a una rovesciata di Prisco e, appunto, alla precisione di Marco Tumminello.

Per il calciatore originario di Erice si tratta del decimo gol in campionato, un traguardo che certifica il suo status di valore aggiunto dopo un inizio di stagione condizionato da qualche problema fisico. Sotto la gestione Floro Flores, è diventato un vero e proprio "jolly": la sua capacità di agire da trequartista, seconda punta o riferimento centrale ha creato un'intesa importante con Francesco Salvemini. Pilastri di un attacco capace di produrre 39 gol in quindici incontri. 

La Serie A a 17 anni, poi la lunga battaglia contro la sfortuna

La parabola di Marco Tumminello inizia nel vivaio della Roma, dove per sette anni è stato considerato uno dei migliori prospetti del calcio italiano. In giallorosso ha vinto tutto a livello giovanile: un Campionato Primavera, una Coppa Italia e una Supercoppa Primavera. Un talento talmente evidente da meritarsi l'esordio in Serie A a soli 17 anni, esattamente il 6 gennaio 2016 contro il Chievo. In quello spogliatoio, Marco ha avuto la fortuna di imparare da campioni come Totti, De Rossi e Salah. Nelle Nazionali giovanili azzurre, invece, era praticamente inossidabile la coppia Gianluca Scamacca. 

Un cammino apparentemente segnato che ha dovuto invece fare presto i conti con un lungo calvario fisico: tre problemi al legamento crociato tra il 2017 e il 2021. Il primo proprio a Crotone, durante la sua prima vera esperienza in massima serie. Il colpo più duro fu però il secondo, nel 2019 a Pescara: in quel momento Tumminello era protagonista in Serie B e nella Nazionale Under 21. "A 23 anni tutti mi consideravano uno 'zoppo'", ha confessato l'attaccante, ammettendo di aver pensato seriamente al ritiro. Solo la determinazione mentale e il supporto della famiglia gli hanno quindi permesso di trasformare la negativià in nuova linfa. La rinascita si chiama quindi Crotone, nel 2023, piazza che lo ha riaccolto come un figlio. Risposta? Trentadue gol in 51 presenze, e una nuova fiducia. 

Dieci finali 

Il trasferimento al Benevento è stato il vero colpo di scena dell'ultimo giorno di mercato dell'ultima sessione estiva. Quando sembrava tutto fatto per il passaggio all'Union Brescia ecco l'inserimento dei giallorossi. Un'offerta economica importante e la voglia di cimentarsi con una nuova avventura. I primi sorrisi sono arrivati lentamente, ma hanno già saputo lasciare un segno indelebile. E l'esempio più lampante risiede, forse, nell'esultanza tanto energica dopo la vittoria in rimonta contro l'Atalanta U23. Sentirsi parte di un grande sogno, percorrerlo insieme. 

Oggi, con una condizione fisica che ha raggiunto standard rilevanti, Tumminello è pronto per le "dieci finali" che restano da conquistare per la promozione in Serie B. L'appuntamento cerchiato in rosso è il 5 marzo, quando al "Vigorito" arriverà il Catania per uno scontro diretto che potrebbe valere un'intera stagione. (Ri)conquistare la Serie B con la maglia giallorossa, dunque, non sarebbe solo un successo sportivo, ma il coronamento di una battaglia vinta contro la sfortuna e i momenti difficili. Rinascere e ripartire. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 15:28
Autore: Rocco Cristarella
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