Il Perugia cade in casa contro lo Spezia. La formazione di Aimo Diana, squalificato in occasione del match e sostituito in panchina dal suo vice Emanuele Filippini,  è stata infatti battuta dalla squadra di Marco Turati con il risultato di 0-3. Nel post partita, il dirigente dei biancorossi Alessandro Gaucci è intervenuto a UmbriaTV per commentare la prestazione dei suoi: "Noi sappiamo benissimo che siamo veramente indietro di condizione, ma non è una scusa, è la realtà. Non abbiamo potuto fare la preparazione, i giocatori sono arrivati dal 10 di agosto in poi, eravamo in quattro o cinque. Quindi quello che sta succedendo è normale, fa parte del del progetto, del programma che vogliamo portare avanti. Sapevamo che potevamo avere delle difficoltà in questo momento, ci vorranno almeno 40 giorni per portare tutti al 100%".

Le attenzioni si sono poi spostate sulla condizione della squadra: "Io non sono qui per creare scuse. Non ci siamo illusi prima quando stavamo vincendo e non ci demoralizziamo adesso dopo aver perso due partite. Non va dimenticato che noi abbiamo giocato un giorno dopo lo Spezia e abbiamo fatto metà partita in dieci, quindi anche la nostra squadra era ancora maggiormente affaticata. Oggi abbiamo dovuto fare anche dei cambi forzati. Io sono tranquillo, quando saranno tutti in forma forse potremo dire la nostra anche contro squadre importanti".

Gaucci ha poi sottolineato: "A me e alla mia famiglia non è mai piaciuto perdere, e nella nostra lunga militanza nel calcio è capitato di rado. Tuttavia le sconfitte fanno parte del gioco, soprattutto in frangenti simili. In questo momento pesano assenze cruciali: Megelaitis era il perno arretrato che impostava l'azione palla al piede come chiede il mister, mentre Cavallini rappresentava una costante spina nel fianco per le difese rivali".

Ha poi proseguito commentando la direzione aribitrale: "Anche le decisioni dei direttori di gara lasciano a desiderare: mentre gli altri protestano continuamente, noi abbiamo sempre mantenuto un profilo basso. Basti pensare all'espulsione di Kanoute domenica scorsa, con il tallone piantato a terra, a fronte dell'intervento subito da Cavallini: lanciato a rete da solo davanti al portiere, si è visto falciare la caviglia rimediando quaranta giorni di stop mentre l'avversario è stato solo ammonito. Ci troviamo di fronte a dati di fatto oggettivi. La squadra è un cantiere aperto e viaggia al 20-30% della condizione. Giocando ogni tre giorni contro formazioni al vertice è naturale rischiare brutte figure e commettere ingenuità su gol evitabili a causa della poca lucidità. Sapevamo fin dal principio che avremmo dovuto attraversare questa fase".

Gaucci: "Servirà un mese e mezzo per avere il 100% della condizione"

Gaucci si è poi complimentato con Guido Angelozzi e con lo Spezia, definito una corazzata destinata a dominare la Serie C: "Di fronte avevamo la squadra più forte di tutti e tre i gironi di Serie C: una corazzata costruita per dominare il campionato, allestita da un dirigente esperto come Guido Angelozzi che ha potuto ingaggiare chiunque desiderasse".

La parte finale è invece dedicata al progetto sportivo inaugurato nelle scorse settimane: "Nella mia prima conferenza stampa ho chiarito subito che non potevamo fissare traguardi precisi, non potendo programmare una stagione partendo il 10 agosto. Senza voler criticare la passata gestione, l'anno scorso il campionato si è chiuso a maggio e il primo innesto è arrivato ad agosto, mentre noi siamo stati costretti a tesserare diciassette elementi in appena venti giorni. Fa rabbia sentire certi giudizi quando nella passata stagione si raccolsero tre punti in sette giornate, mentre noi oggi ne contiamo sette dopo quattro partite. Qualcosa di diverso c'è, specialmente alla luce delle vicissitudini e del ritardo con cui abbiamo dovuto avviare i lavori. A gennaio, se occorrerà intervenire sul mercato, ci faremo trovare pronti, ma oggi è prematuro parlarne. Bisogna attenersi alla realtà: il Perugia sconta un forte ritardo di condizione, i nuovi devono ancora assimilare i dettami tattici e l'infermeria piena complica ulteriormente la fase di rodaggio".

Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 15:30
Autore: Matteo Di Mario
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