Ci sono legami che nascono a sorpresa, crescono silenziosamente e trovano poi la chiave giusta, anche senza ricevere sempre un lieto fine. Tra Antonio Di Nardo e il Pescara è andata proprio così, tanti gol pesanti e un rapporto indelebile, nonostante la retrocessione in Serie C dopo appena un anno. 

L'attaccante biancazzurro ha espresso un pensiero sull'anno vissuto dalle parti dell'Adriatico attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram"Ci sono stagioni che finiscono. E poi ci sono stagioni che ti restano dentro. Quello che ho vissuto quest’anno con la maglia del Pescara e con la città di Pescara va oltre il calcio", sottolinea l'ex Campobasso.

Un momento atteso da tanto, realizzato proprio con la maglia del Pescara: "È stato un anno difficile, intenso, pieno di emozioni forti. Emozioni che, nel bene e nel male, hanno riacceso in me quel sogno che ho sempre avuto da bambino “calpestare palcoscenici importanti da protagonista”, che per vari motivi stavo mettendo da parte. Pescara ha tirato fuori il mio vero valore, mi ha fatto capire cosa realmente posso fare e che non esistono limiti". 

La riflessione si sposta poi sull'epilogo finale, caratterizzato dal ritorno in terza serie circa dodici mesi dopo la vittoria nella finale playoff contro la Ternana: "Il finale non è quello che volevamo. E questa è una ferita che farà male ancora per tanto tempo. Perché quando dai tutto ogni singolo giorno, quando lavori senza risparmiarti mai, accettare un epilogo così diventa ancora più pesante. Ma una cosa posso dirla con certezza: per questa maglia ho dato TUTTO me stesso. Ogni allenamento, ogni partita, ogni sacrificio fatto lontano dal campo aveva un solo obiettivo: aiutare questa squadra, questi colori e questa città. E dentro questo percorso porto con me anche i miei compagni. Con alcuni di loro ho creato legami veri, rapporti che vanno oltre il calcio e che non dimenticherò mai". 

La dedica finale è invece rivolta alla tifoseria: "Ai tifosi, alla “gente di mare”, quella che non si tira mai indietro, che resiste, che lotta anche quando il vento è contro, voglio dire grazie. Per il sostegno, per l’affetto, per esserci stati anche nei momenti più difficili. Sentire la vostra vicinanza in una stagione così complicata è qualcosa che non dimenticherò. Il vostro calore è diventato il mio fuoco, mi avete spinto oltre ogni limite, nei giorni difficili e in quelli che sembravano impossibili. Ci sono immagini che parlano più delle parole. E quelle lacrime alla fine raccontano tutto quello che questa esperienza ha significato per me. Grazie Pescara. Per tutto quello che mi hai dato, dentro e fuori dal campo". 

Sezione: News / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 20:10
Autore: Rocco Cristarella
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