Dopo un anno di silenzio forzato, delusione e incertezza, il calcio è pronto a tornare protagonista a Torre del Greco. La rinascita della Turris passa dalle mani dell’imprenditore Giuseppe Langella, che ha deciso di trasferire il titolo sportivo del Nola nella città del corallo, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo per uno dei club più storici della Campania.

Il momento più difficile della recente storia della Turris arrivò nel marzo 2025, quando il Tribunale Federale Nazionale decretò l’esclusione del club dal campionato di Serie C. Una decisione maturata a causa di gravi inadempienze amministrative: il mancato pagamento degli stipendi dei mesi di novembre, dicembre e gennaio, unito all’omesso versamento delle ritenute Irpef. Per la città e per i tifosi fu un colpo durissimo: non solo l’estromissione della propria squadra dal campionato, ma anche il dolore di dover affrontare un’intera stagione calcistica senza poter vedere la Turris scendere in campo e difendere i propri colori.

Ora, però, il vento sembra essere cambiato. La svolta porta il nome di Giuseppe Langella, reduce dall’esperienza alla guida del Nola, culminata quest’anno con la conquista della salvezza in Serie D. L’imprenditore ha spiegato senza mezzi termini le ragioni della scelta di lasciare Nola: infrastrutture carenti e uno scarso coinvolgimento della piazza, testimoniato dai soli 27 paganti registrati nell’ultima gara interna. A Torre del Greco, invece, Langella ha trovato entusiasmo, passione e le condizioni ideali per dare vita a un progetto ambizioso e duraturo.“Il titolo è mio, la società è mia, sono l’unico proprietario”, ha dichiarato, confermando l’avvio dell’iter per il cambio di denominazione in Turris.

Sul fronte sportivo, la linea sarà quella della continuità. L’ossatura della nuova Turris dovrebbe ricalcare quella del Nola, con la quasi certa conferma di Domenico Giampà in panchina e di Vittorio Flammia nel ruolo di direttore generale. Tra i nomi che stanno già accendendo l’entusiasmo della tifoseria spicca quello di Luca Giannone, pronto eventualmente a tornare a vestire la maglia della Turris.

Turris, il nuovo corso riparte dallo stadio Liguori

Uno dei temi centrali del nuovo corso riguarda inevitabilmente lo stadio “Amerigo Liguori”. Langella ha già effettuato diversi sopralluoghi insieme all’amministrazione comunale, riscontrando una situazione di parziale abbandono dell’impianto. La volontà della società è quella di intervenire rapidamente, anche anticipando economicamente alcuni lavori, per consentire allo stadio di essere pronto almeno all’80% in vista dell’inizio del campionato.

La presentazione ufficiale del progetto è prevista per la prossima settimana e rappresenterà il primo passo concreto verso la rinascita della Turris. Torre del Greco si prepara così a riabbracciare la propria squadra, con la speranza che questo nuovo inizio possa restituire alla squadra campana il prestigio che la sua storia e i suoi tifosi meritano.

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 16:00
Autore: Marco Gramigni
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