Inizia anche il cammino dell'Ascoli in questi playoff. I bianconeri, forti del 2° posto al termine della regular season, accedono di diritto al secondo turno nazionale di questi spareggi, ad un passo dalla final four che rilancerebbe quel sogno Serie B sfumato per una manciata di punti nel corso di questa seconda parte di stagione.
Ai nastri di partenza, la squadra di Tomei si presenta come una delle squadre più attrezzate per arrivare fino in fondo. Da gennaio in poi, 13 vittorie in 14 partite per i marchigiani, rientrati in corsa per la promozione diretta grazie anche ai punti persi per strada dall'Arezzo, poi comunque in grado di centrare la vittoria del campionato.
Resta però quanto di buono fatto dai bianconeri: 2.85 la media punti avuta fino alla 37esima giornata, prima della caduta sul finale proprio contro il Campobasso, eliminato dai lucani nel turno precedente. Numeri da categoria superiore per una squadra che, probabilmente, senza i punti persi tra novembre e dicembre contro Vis Pesaro, Gubbio, Pianese e Guidonia Montecelio, avrebbe potuto sperare in un finale di stagione decisamente diverso.
Ora però c'è la possibilità di scrivere una storia diversa, in un cammino certo complicato come quello che dovranno affrontare i marchigiani, ma che permetterebbe loro di mettere la firma su una delle pagine più importanti della loro storia. Quella tra Ascoli e Potenza, in programma domenica 17 e mercoledì 20 maggio, si preannuncia essere una sfida ricca di spettacolo e aperta a qualsiasi tipo di risultato. Gara che, in primis per l'allenatore Francesco Tomei, non sarà come le altre, soprattutto all'andata, con un "dolce" ritorno in terra lucana.
Ascoli Pice(r)no
Questo perché la parentesi con il Picerno è stata inevitabilmente una delle esperienze più belle e sentite, sia per l'allenatore originario di Pescara, che per la piccola piazza della provincia potentina, da 5600 abitanti. Una stagione, quella 2024-25, iniziata nel migliore dei modi, con un perentorio 4-1 sull'Avellino che avrrebbe poi vinto il Girone C. I rossoblù, sotto la gestione Tomei, firmarono un'avvio di campionato al limite della perfezione con la classifica che, verso la 14esima giornata, li vedeva al 4° posto a poche distanze dalle più quotate Benevento e Avellino. Non c'è da stupirsi se molti interpreti di quello storico 4-2-3-1 abbiano ora trovato fortuna in piazze più importanti della stessa Serie C.
Da Pagliai e Palazzino, voluti da Tomei dopo il suo trasferimento all'Ascoli, fino a Energe, Merelli e Guerra, ora protagonisti con il Crotone di Longo (anche lui ex Picerno), o Allegretto che ha raggiunto la corte di Toscano, a Catania. L'allenatore 54enne torna ora in Basilicata sia per provare a continuare la favola verso la Serie B, che per spezzare lo storico che lo lega al Potenza e, in particolare, a De Giorgio. Sono 4 infatti i precedenti tra i due allenatori, uno ai tempi del Monopoli e gli altri tre sulla panchina del Picerno: zero però, finora, le vittorie di Tomei. L'ultimo testa a testa tra i due, fra l'altro, è rappresentato dal derby al primo turno playoff 2024-25 dove ad avere la meglio fu la squadra di De Giorgio, grazie alle reti di Petrungaro e Riggio. Un amaro epilogo per l'esperienza picernese di Tomei, che chiuse così anche la sua "prima volta" in assoluto ai playoff.
Filosofie a confronto
L'ex centrocampista di Crotone e Vicenza conosce bene il modo di giocare dell'ex Picerno e del suo Ascoli, definito come "La squadra più forte e completa di questi playoff" nel corso della conferenza pre-gara. A sfidarsi, al Viviani prima, e al Del Duca qualche giorno dopo, saranno due squadre che offrono tra i giochi più identitari dell'intera Serie C: uno compatto, all'insegna dell'equilibrio e capace di concedere poco ai suoi avversari, l'altro più spensierato, sulle ali dell'entusiasmo e in grado di far male ad ogni azione offensiva. Un doppio confronto che, per molti degli addetti ai lavori, è un peccato vedere in scena già al secondo turno nazionale, obbligando quindi una delle due a riunciare alle semifinali e, magari, a qualcosa in più.
Un incrocio di destini non solo tra Potenza e Ascoli, ma anche fra tanti dei loro interpreti. Abbiamo già detto di quelle che saranno la quinta e la sesta volta di "Tomei contro De Giorgio", ma non possiamo non far caso anche al ritorno da ex di Adjapong, protagonista per tre stagioni con la maglia bianconera. Discorso simile anche per il potentino (ma toscano d'origine) Castorani, che con l'Ascoli ha avuto modo di assaporare la Serie B nel 2021-22, seppur per una manciata di minuti. Sfida sentita anche all'interno dei rispettivi staff, con il responsabile dei preparatori atletici, Roberto De Luce, pronto a vivere una sorta di "derby", essendo nativo di Montegranaro, nella provincia di Fermo ma ad appena 90km da Ascoli Piceno. Dall'altra parte, invece, nello staff di Tomei, il suo vice Giuseppe Agostinone si prepara a ritrovare il DS Di Bari, che lo nel 2021 lo portò a Novara dal Foggia.
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