È tempo di presentazioni ufficiali in casa Campobasso. Nella giornata di oggi, martedì 23 giugno, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Devis Mangia. All’evento erano presenti anche il presidente Rizzetta, il vicepresidente Cirrincione e il direttore sportivo Figliomeni. Numerosi i temi affrontati nel corso dell’incontro, dalla nuova guida tecnica fino al nuovo logo del club.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Rizzetta, che ha dichiarato: “Grazie per essere venuti qui. È una giornata molto positiva e molto bella per il progetto. Mister Mangia per noi è stato il primo target per il mercato estivo, grazie al lavoro sodo del direttore e del suo staff. È l’ennesima dimostrazione di serietà, senza fare proclami inutili. Saremo nuovamente ambiziosi, volendo migliorarci. Il mister viene qui bello carico e ambizioso, motivato come noi”.
A prendere parola subito dopo il presidente è stato proprio l'allenatore Mangia che ha dichiarato: "Posso solo ringraziare. La prima cosa che guardo, quando devo fare una scelta, sono le persone. Qui mi sento molto apprezzato da tutti. Questa è una cosa che mi ha portato, alla fine, a fare la mia scelta e a sposare questo progetto. Parto dal ringraziare le persone. Volevo fare i complimenti alla squadra dello scorso anno che ha fatto un ottimo lavoro. Con calma ci metteremo anche noi al lavoro per dare soddisfazioni”.
Mentre il vicepresidente Cirrincione accoglie il nuovo allenatore così: "Ringrazio sempre per la vicinanza. Oggi parleremo del Mangia Day, il mister ha molta fame, come noi”. A concludere le presentazioni iniziali ci ha pensato il direttore sportivo Figliomeni che ha prima di tutto ringraziato per il rinnovo di contratto: "Grazie per essere qui. Approfitto per ringraziare la società per il rinnovo della fiducia che mi è stata concessa. Mi sono trovato benissimo sotto tutti i punti di vista. Ho deciso di continuare e provare a dare continuità a una società che mi ha dato fiducia: è giusto ringraziare con i fatti. Sono qui per continuare a lavorare come abbiamo fatto quest’anno. Ogni anno si riparte da zero. Oggi siamo qui per presentare il mister, un professionista scelto da noi che darà una grande mano anche sotto l’aspetto della crescita. Voglio ringraziare mister Zauri, che ha fatto la storia qui a Campobasso”.
Campobasso, Mangia: "Faccio i complimenti ai miei predecessori"
Il nuovo allenatore del Campobasso ha poi analizzato gli obiettivi che si vuole porre: "Questo non è solo doveroso, ma anche sentito: faccio i complimenti alla squadra e all’allenatore dello scorso anno. Si parte da una base di giocatori che faranno ancora parte di questa stagione. Poi ci confronteremo con la società e con il ds. Io non sono uno che viene qui a parlare di obiettivi: per me contano il primo allenamento con questi ragazzi e poi la prima partita. Non parlerò di obiettivi a medio-lungo termine, perché potremmo porci traguardi che non saremmo in grado di raggiungere. Per una questione di piazze sarà un campionato diverso. Penso che sarà la prima volta che verranno inserite in un unico girone tre squadre retrocesse. Io imparerò a conoscere con il tempo, insieme al mio staff, tutte le squadre del girone. La cosa migliore è convogliare le nostre energie sulla quotidianità, puntando al miglioramento giorno dopo giorno”.
E sulle sue esperienze passate, Mangia dichiara: "Il CV non fa punti. Io devo fare da ora in avanti. Ritengo importante avere dei principi di gioco, ma l’obiettivo dell’allenatore è quello di essere in grado di esaltare al massimo le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Da lì si muoveranno idee e strategie per ogni partita”. E sul rapporto con il Molise e con il Campobasso afferma: "Del Campobasso e del Molise ho due momenti. Il primo da ragazzino, quando facevo la raccolta delle figurine con il Campobasso in Serie B. Poi l’ho riscoperto nel 2006, al corso a Coverciano con Vincenzo Cosco. Noi eravamo visti come i due senza passato da calciatori, e lui iniziò a raccontarmi del Molise: da lì siamo rimasti in contatto. Quando sono arrivato qui, la prima cosa che ho fatto è stata conoscere le persone. Nello spogliatoio ho visto una frase scritta e qualcosa è scattato. Lui è stato un grande: quell’anno arrivò con idee che ho cercato di capire. Oggi molte delle cose che diceva nel 2006, come l’utilizzo del portiere in costruzione, sono diventate comuni. Il rapporto è continuato nel tempo. Quando sono stato nominato allenatore dell’Under 21 era più contento lui di me. Posso dire che avrò in panchina qualcosa in più quest’anno”.
"Non ho mai valutato un calciatore per la carta d'identità"
L'allenatore Mangia prosegue analizzando il rapporto con la futura squadra: "Mi vorrò confrontare con i ragazzi. Ogni allenatore ha la sua idea. Partirò dalle caratteristiche dei giocatori, dai principi di gioco, cercando poi di metterli sempre nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il mio compito è fare delle scelte e i ragazzi dovranno mettermi nelle condizioni di farle”. E del suo rapporto con i giovani: “Il responsabile è l’allenatore, per me è una cosa scontata. Ci sarà una comunicazione esterna e una interna. Io sono per i giocatori bravi: non ho mai valutato un calciatore per la carta d’identità”.
E sul principio di gioco, Mangia chiarisce: "Ci sono delle basi del vivere comune, che non riguardano solo il calcio ma qualsiasi ambiente di lavoro. Loro sono calciatori, ma prima di tutto persone. Poi ci sono regole comuni che condivido con loro”. Mangia analizza anche il modulo di gioco: "Questa è una cosa che mi ha accompagnato fino a una decina di anni fa. A quei tempi si pensava che si potesse giocare in un solo modo, ma non è così. Io non guarderò i numeri, ma le caratteristiche dei giocatori da cui si svilupperà tutto. Nel calcio attuale è passato il tempo dei moduli rigidi”. L'allenatore svela anche quelle che sono state le richieste da parte del Presidente Rizzetta: “Io e il presidente abbiamo parlato di lavoro e di come impostarlo, non di numeri. Il percorso si costruisce quotidianamente e poi si capirà cosa si potrà fare. Non mi permetto di parlare della passata stagione perché non c’ero. Per me il leader non deve essere solo uno: ho chiamato il capitano per conoscermi e mi è sembrato abbia tutte le caratteristiche per esserlo. Io in campo ne voglio tanti, perché significa che si è fatta propria un’idea. A volte si subisce un’idea, altre volte la si fa propria”.
Il Presidente Rizzetta sul nuovo logo: "Iniziamo una nuova era"
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Mangia sono stati svelati il nuovo logo e il nuovo sponsor di maglia. A illustrare le novità è stato il presidente Rizzetta. "Iniziamo una nuova era". Questo il commento del numero uno sul logo che poi prosegue: "Sono molto contento di presentare un nuovo logo. Tra poche settimane presenteremo le maglie. Storia e innovazione andranno insieme”.
Mentre sull'arrivo di Nike come sponsor delle maglie afferma: "Iniziamo la collaborazione con Nike. La parola chiave è miglioramento”.
A conclusione il presidente si sofferma anche sul nuovo ingresso nell'organigramma societario: "Abbiamo già individuato il dg, ma ci sono dettagli da sistemare. Un comunicato ufficiale sarà pubblicato a breve e poi faremo una nuova conferenza stampa. Lui deciderà insieme a Nicola come sviluppare il settore giovanile”.
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