Nel giorno dell'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, si è espresso anche Gianfranco Zola a margine della "Vialli e Mauro Golf Cup" a Fiano Torinese. Il vicepresidente vicario della Lega Pro ha analizzato con lucidità i limiti e i difetti del calcio italiano, tracciando la strada necessaria per una vera ripartenza. Di seguito le sue parole raccolte dai colleghi di Tuttosport.

"Il momento è difficile, c'è tanto lavoro da fare perché gli altri si sono portati molto più avanti. Bisogna entrare nell'ordine di idee che bisogna programmare per un periodo abbastanza lungo sui nostri giovani e le nostre risorse".

Il tema al centro del dibattito è la carenza di giovani talenti italiani, anche se per il vicepresidente della Lega Pro la realtà è diversa: "Non è vero che non ci sono i giovani, ce ne sono eccome. Recentemente abbiamo vinto l’Europeo Under 17 e non è la prima volta che lo facciamo negli ultimi anni. C’è bisogno che questi ragazzi facciano un ulteriore salto di qualità. A 17 anni puoi anche vincere l’Europeo con la Nazionale, ma non hai finito il tuo percorso. Anzi comincia lì. I ragazzi devono fare la loro parte, ma anche noi dobbiamo aiutarli: serve più coraggio da parte di tutto il movimento. Dobbiamo farli giocare e sbagliare."

Un'altra questione di attualità è la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale, con la candidatura forte di Roberto Mancini. Zola anche in questo caso è chiaro: "Non sono qui per dire che sia giusto o sbagliato. C’è tanto lavoro da fare. L’importante è che si capisca che non esiste una soluzione immediata ai mali del calcio. Bisogna programmare e lavorare bene per dieci anni."

Nei giorni scorsi, il vicepresidente della Lega Pro ha espresso il suo dissenso rispetto al decreto legge sullo sport varato dal governo, con la replica di Abodi: "Il Ministro ha aperto a destinare i fondi in Lega Pro come finanziamento permanente: l’idea è questa. Bisogna capire che noi cerchiamo di aiutare il sistema e non solo la Serie C. Vogliamo far bene al movimento calcistico. Quei soldi aiutano le società a strutturarsi e a fare qualità. Vedremo. C’è stata una buona predisposizione del Ministro in questo senso. Noi in Lega Pro vogliamo aiutare il sistema: più giovani italiani giocano più ci sono possibilità che vengano fuori dei Baggio o dei Palestra."

A cura di Francesco Sarubbi.

Sezione: News / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 14:30
Autore: Francesco Spina
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