La prima volta, si sa, non si scorda mai. Resta impressa nei pensieri, sulle maglie e sulla pelle di chi l’ha vissuta. Per la Folgore Caratese, la vittoria contro il Lumezzane – firmata dai gol di Di Dio e D’Amico – non è stata una semplice partita da tre punti, ma il primo e indimenticabile successo tra i professionisti. Un traguardo pesante, pieno di orgoglio e sudore. Nicola Belmonte, allenatore dei lombardi, ha raccontato a LaCasadiC.com tutte le emozioni di una giornata inevitabilmente destinata a rimanere impressa nella storia del club: “L’emozione è stata tanta. È stata una vittoria sofferta, abbiamo giocato contro una squadra forte e organizzata, su un campo difficile e quindi ha un valore importante”. La testa è già al prossimo impegno: “Però bisogna dare valore a questa vittoria provando a fare punti con il Desenzano”.
Prima di proiettarsi definitivamente alla prossima giornata, Belmonte non poteva che tornare sugli aspetti migliori della partita contro il Lumezzane: “L’approccio è stato fondamentale per la vittoria. Siamo stati bravi a indirizzarla con i due gol nei primi 10 minuti. Poi abbiamo saputo soffrire, abbiamo sprecato qualche situazione per fare il terzo gol, ma va bene così”.
Una vittoria importante anche per il morale della Folgore Caratese, come ha sottolineato lo stesso allenatore: “Prima della partita con il Lumezzane c’era un’aria un po’ pesante, ho cercato di smorzare questa tensione. Ho detto ai ragazzi che dovevamo tornare a essere quelli di inizio stagione, dove c’era tanta voglia di fare e dimostrare. Abbiamo levato un po’ di pressioni”.
Dopo un avvio con diversi punti persi nel finale delle partite, proprio il successo contro il Lumezzane potrebbe rappresentare la svolta per la stagione della squadra di Belmonte: “C’è rammarico per i punti persi contro Dolomiti Bellunesi, Alcione Milano e Giana Erminio. Alla fine dell’anno potrebbero risultare decisivi per il raggiungimento dell’obiettivo, ma oramai è andata così. Dobbiamo fare tesoro dei nostri errori per non ricommetterli”.
Folgore Caratese, Belmonte: “Impazienti di giocare nel nostro stadio. Il presidente ci stimola quotidianamente”
Non poteva mancare un commento di Belmonte sull’importanza della figura di Michele Criscitiello nel mondo Folgore Caratese: “È una persona che ti stimola quotidianamente. È importante anche per la nostra crescita personale”. Sul suo rapporto con il presidente, invece, l’allenatore aggiunge: “Abbiamo un rapporto buono e diretto. Il pres ti dà confidenza e fiducia. Ma secondo me c’è una linea per staff e calciatori da non superare, non siamo amici anche se spesso ci tratta da tali. Il rapporto è ottimo, ma rimane il nostro presidente. Sta nell’intelligenza delle persone non superare i limiti ricordandoci i ruoli”.
Dopo la prima storica vittoria tra i professionisti, ora tutta la Folgore Caratese attende impaziente di giocare per la prima volta in Serie C allo Sportitalia Village, come ha sottolineato lo stesso allenatore: “Non è un alibi, ma giocare nel nostro campo può essere determinante. Siamo impazienti di poterlo fare, è completamente diverso da giocare all’AlbinoLeffe Stadium. È il campo dove ci alleniamo tutti i giorni, è tutta un’altra storia. Speriamo di tornare presto a giocare lì”.
“Siamo giovani, abbiamo ampi margini di miglioramento”
Dopo la prima vittoria tra i professionisti, la Folgore Caratese non ha intenzione di fermarsi e vuole continuare a crescere, come sottolineato dallo stesso Belmonte: “Siamo tra le squadre più giovani in Serie C. Abbiamo ampi margini di miglioramento, sappiamo che possiamo toccare picchi di entusiasmo e il contrario in un attimo, quindi sappiamo di dover fare anche un lavoro mentale”. L’obiettivo, però, rimane chiaro: “Puntiamo alla salvezza, non lo si può cambiare dopo una vittoria. Personalmente sarò soddisfatto se, a fine anno, vedrò che i miei ragazzi saranno cresciuti singolarmente, collettivamente come gruppo. Con il mantenimento della categoria poi si potrà dire che abbiamo fatto una grande annata”.
Un aspetto importante su cui la squadra di Belmonte ha intenzione di migliorarsi è quello disciplinare, come ha dichiarato l’allenatore: “Siamo la squadra più fallosa del campionato, non so se sia una cosa positiva o negativa. Dobbiamo cercare di migliorare”.
Folgore Caratese, Belmonte: “L’anno scorso abbiamo fatto una grande cavalcata. Vittoria contro il Chievo decisiva”
Belmonte non poteva che tornare con la mente alla storica promozione con la Folgore Caratese, arrivata al termine dello scorso campionato: “È stata una grande cavalcata, molto emozionante. Per la prima volta questo club è approdato nei professionisti, era già qualche anno che questa società ci provava. Alla fine è stato bellissimo per tutti”.
L’allenatore dei lombardi ha individuato il momento decisivo per la vittoria del campionato: “Sicuramente lo scontro diretto con il Chievo al ritorno. Abbiamo vinto 1-4, lì abbiamo dato un bel segnale al campionato, andando a +11. Penso che quella sia stata la partita decisiva”.
“Non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso di fare l’allenatore”
Nicola Belmonte si è soffermato anche sull’inizio della sua nuova carriera da allenatore: “Quando giocavo mi piaceva ascoltare quanto più possibile gli allenatori, cercare di capire cosa chiedevano. Mi ha sempre affascinato. Ma non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso, è stato un susseguirsi di convinzioni”. Tra i momenti più difficili in questo percorso, non può mancare quello del passaggio dal campo alla panchina: “Lo stacco inizialmente non è bello, la cosa più bella per un giocatore è vivere quotidianamente lo spogliatoio insieme ai propri compagni. Ho avuto la fortuna di iniziare subito questo percorso, di iniziarlo con un allenatore molto forte e una persona straordinaria come Dal Canto. È stato tutto agevolato da queste circostanze”.
Nel suo nuovo percorso, Belmonte ha ritrovato anche allenatori con cui aveva già lavorato negli anni da calciatore, come Bisoli: “Con lui ho un rapporto speciale. Prima mi ha allenato da calciatore a Perugia nel 2015, poi l’ho ritrovato a Cosenza quando ero collaboratore tecnico. Ma anche prima c’è stato modo di vederci, anche in vacanza nella sua Romagna”.
Folgore Caratese, Belmonte: “Gestire il gruppo è fondamentale. Ho lavorato con grandi allenatori”
Ritrovarsi su una panchina di un club professionistico a 39 anni non capita tutti i giorni. Lo sa bene Belmonte, che nonostante la giovane età ha un’idea di calcio ben precisa: “L’identità della squadra è fondamentale, ma la capacità di adattare il proprio gioco in base all’avversario passa anche dall’identità. Non vuol dire che devi essere sempre il solito, mi piace cambiare per mettere in difficoltà l’avversario. Sarei un ipocrita se dicessi che mi interessa solo il risultato o solo il gioco, mi piacerebbe stare nel mezzo. Però non si può sempre vincere, che è l’obiettivo un po’ per tutti. Abbiamo tanti princìpi sia in possesso che in non possesso, cerchiamo di adattarli per fare più male possibile agli avversari”.
Un aspetto in particolare è fondamentale secondo l’allenatore della Folgore Caratese: “Penso che la chiave sia gestire il gruppo. Devi mettere i ragazzi nelle condizioni di esprimersi al meglio, non puoi perdere di credibilità. A volte anche una verità detta, un ragazzo può vederla come una cosa negativa. Ma penso che i ragazzi, in questo modo, vedano in te una persona vera e credibile. Vale per tutti: dal più vecchio al più giovane”.
“Grazie tifosi per i sacrifici che state facendo”
Ora è tempo di guardare alla sfida contro il Desenzano, con la squadra di Belmonte che vuole dare continuità al successo contro il Lumezzane, come sottolineato dallo stesso allenatore: “Mi aspetto una partita difficile, il Desenzano ha impattato bene alla categoria. È una squadra solida e strutturata, che concede poco. Fa male quando attacca. Sicuramente sarà una partita difficile, ma non dobbiamo perdere la fame e la voglia di determinare che abbiamo avuto contro il Lumezzane. Ripartiamo da quello”.
Non poteva mancare un messaggio speciale per i tifosi della Folgore Caratese, nella speranza di ricevere presto il primo abbraccio tra i professionisti allo Sportitalia Village: “Li voglio ringraziare. Stanno facendo enormi sacrifici per vedere le partite della loro squadra a Zanica, spero che si possa tornare nel nostro stadio quanto prima. Posso solo ringraziarli”.
La prima volta, dunque, non si scorda mai. La Folgore Caratese lo sa bene e, dopo aver assaporato la gioia della prima vittoria tra i professionisti, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Il successo contro il Lumezzane rappresenta un punto di partenza, più che un traguardo, per una squadra giovane che vuole continuare a crescere e conquistare la salvezza. Ora, con il Desenzano all'orizzonte, l'obiettivo è dare continuità a quanto di buono mostrato, con la speranza di poter presto festeggiare insieme ai propri tifosi anche allo Sportitalia Village. Perché certe prime volte restano per sempre, ma le emozioni più belle, per la Folgore Caratese, potrebbero essere ancora tutte da vivere.
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