Un altro Marchisio alla corte della Juventus. Davide, classe 2009, ha ricevuto la sua prima convocazione con la prima squadra bianconera per l’amichevole contro la Cremonese.

Dopo essersi allenato nei giorni scorsi agli ordini di Luciano Spalletti, il centrocampista dell’Under 18 entra così ufficialmente nel gruppo dei grandi, al fianco anche di diversi giocatori della formazione Next Gen. Per la gara con la Cremonese il classe 2009 ha scelto la maglia numero 57. Una grande opportunità per mettersi in mostra e giocarsi le proprie chances, per trovare in futuro maggiore continuità con la seconda squadra in Serie C e conoscere in prima persona il mondo del calcio professionistico.

Cresciuto nel settore giovanile bianconero come papà Claudio, il classe 2009 ha conquistato lo Scudetto con l’Under 16 due stagioni fa, prima di vivere una stagione importante con l’Under 17. Quest’anno è stato aggregato all’Under 18, con affaccio sull’Under 20, e proprio nelle ultime settimane è arrivato un altro passaggio significativo: la firma del primo contratto da professionista con la Juventus, fino al 30 giugno 2028. Una serie di tappe che raccontano una crescita costante e che lo hanno portato per la prima volta tra i convocati della prima squadra.

Dati i tanti calciatori impegnati con le nazionali, Spalletti ha convocato tanti ragazzi militanti in Next Gen e Under 20, con l'obiettivo di testarne il livello contro una Cremonese che vede tra i protagonisti principali di questo inizio di stagione Adin Ličina, fantasista di proprietà della Juventus che in Serie B sta dimostrando il proprio livello, pronto a tornare la prossima estate alla Continassa.

Un cognome pesante, ma una storia tutta sua

Il cognome, inevitabilmente, porta con sé una storia importante. Claudio Marchisio ha legato una parte fondamentale della propria carriera alla Juventus, dopo essere cresciuto nel vivaio bianconero e aver esordito in prima squadra nel 2006. Con la maglia della Juve ha collezionato 389 presenze e 37 gol, vincendo sette Scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane. Numeri che lo hanno reso uno dei simboli della Juventus degli ultimi anni.

Ora, però, c’è Davide. E se l’obiettivo è costruire una storia diversa da quella del padre, alcune somiglianze in campo sono difficili da non notare. Non soltanto per la posizione, visto che entrambi sono centrocampisti, ma soprattutto per le movenze. Tratti che inevitabilmente riportano alla mente il Principino, senza però cancellare il percorso personale che Davide sta costruendo.

Sezione: News / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 12:40
Autore: Gabriel Macis
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