Aria nuova, atmosfera ambiziosa e voglia di stupire. È ciò che si respira al centro d’allenamento dell’Alcione Milano, formazione attualmente al 7º posto nel girone A di Serie C. Il club presieduto da Giulio Gallazzi in pochi anni si è affermato come uno dei più interessanti a livello nazionale per crescita, programmazione e lungimiranza: “Non ci sono particolari segreti. Ma semplicemente un modo di lavorare coerente con i nostri valori e l’ambizione di volerci migliorare ogni anno”. Lo ha confermato Matteo Mavilla, direttore sportivo proprio dell’Alcione che ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni, raccontando anche onori e oneri che spettano a un ds.
Mavilla ha iniziato il suo percorso da dirigente nel 2018 al Fenegrò, da lì in poi una costante ascesa: Legnano, Seregno, fino ad arrivare all’Alcione nella stagione 2021/2022, con cui nel 2024 ha ottenuto la promozione in C: “Per diventare direttore sportivo c’è un corso di abilitazione a Coverciano obbligatorio per esercitare il ruolo all’interno di un club professionistico. Alla fine di questo percorso si svolge un esame composto da una tesina (io l’ho fatta sulla storia dell’Alcione), e poi una verifica sulla parte tecnica. Ad esempio valutare l’aspetto tattico di una partita o analizzare tecnicamente un calciatore. In conclusione c’è anche un compito scritto con domande inerenti alle materie del corso. Superato l’esame si è iscritti all’Albo dei direttori sportivi”.
Non solo lezioni ed esami, a Coverciano il corso è stato costruttivo anche dal punto di vista umano: “È stata una bellissima esperienza, conosci persone che hanno fatto esperienze diverse sia in Italia che all’estero ad alti livelli. Ad esempio abbiamo avuto la possibilità di assistere a una lezione tenuta da Luciano Spalletti che all’epoca era il CT della Nazionale”.
“Sono responsabile di tutte le persone del club che gravitano sulla parte tecnica”
Non esiste una singola mansione, ma il ruolo del direttore sportivo si sviluppa a 360 gradi: “Sei responsabile di tutte le persone che gravitano sulla parte tecnica: giocatori, allenatore, staff, magazzinieri. Elementi con competenze e modi di ragionare diversi. Una giornata tipica da ds prevede il venire al campo per stare vicino alla squadra; relazionarmi con procuratori, giornalisti o altri dirigenti e soprattutto andare in giro per vedere le partite”.
È chiaro che un direttore sportivo debba avere un occhio perennemente attento anche sulle trattative di calciomercato: “Al di là delle sessioni estive o invernali, il mercato è sempre aperto. L’obiettivo è quello di fornire all’allenatore una base solida già durante la preparazione. Spesso non è facile perché i calciatori potrebbero essere distratti da eventuali richieste. Quindi per un direttore sportivo gestire queste dinamiche non è facile. Io comunque amo l’aspetto tecnico del mio lavoro, capire i giocatori e dove collocarli. In tutto ciò influisce in positivo il grande rapporto che ho con il mister: ci conosciamo da tanto tempo e vediamo il calcio allo stesso modo. C’è una bella alchimia tra noi”.
Essere direttore sportivo tra entusiasmo e difficoltà
Onore e oneri. Fare il direttore sportivo è un lavoro molto entusiasmante, ma include - ovviamente - anche delle difficoltà: “Il maggior ostacolo che si può incontrare è la scelta dell’allenatore e lo staff. Bisogna selezionare le persone giuste in base al progetto tecnico che ha in mente il club e di conseguenza, insieme allo staff tecnico, è importante condividere la stessa visione sulle caratteristiche dei calciatori da inserire in rosa. Proprio per questo la scelta del mister è la più complessa”.
Con l’esperienza Matteo Mavilla ha imparato a impiegare tempo ed energie solo su obiettivi realmente fattibili: “Bisogna accettare che non sempre può essere messo a segno il primo obiettivo stabilito. È fondamentale capire dove non perdere tempo e non accanirsi su una trattativa difficile”.
Il ds dell’Alcione, negli anni, ha capito anche l’importanza del non agire di pancia: “Guardandomi indietro eviterei qualche discorso fatto in un momento di poca lucidità; avere dei confronti dove si è presi emotivamente non sempre porta a dei risvolti positivi. Adesso con un po’ più di esperienza dico che è importante gestire certe circostanze con più calma”.
A proposito di lucidità, negli ultimi anni il ruolo di ds è cambiato di pari passo con la società in cui viviamo. Proprio per questo è fondamentale saper curare i rapporti umani ed essere preparati sulle diverse richieste da parte dei calciatori: “Mi accorgo che ci sono delle differenze rispetto a una volta. Un tempo ad esempio non c’erano i GPS con i dati atletici che adesso puntualmente i giocatori vogliono vedere. Prima in un club non sempre c’era il nutrizionista che consigliava agli atleti cosa mangiare, non c’erano nemmeno i mental coach. Sicuramente nel calcio sono aumentate e migliorate le conoscenze e noi addetti ai lavori dobbiamo essere preparati a ogni richiesta”.
Più conoscenze, più richieste ma anche molta più insicurezza: “È il rovescio della medaglia che si collega all’aspetto umano. Oggi nei ragazzi vedo molta più insicurezza. Con i social i calciatori possono patire alcuni commenti, mentre una volta queste piattaforme non c’erano. Sotto questo aspetto i giovani hanno bisogno di più rassicurazioni. Non dico che un tempo fosse meglio, adesso è semplicemente diverso. E soprattutto considerando la maggiore fragilità odierna della nuova generazione è importante saperli ‘coccolare’ nei momenti di down. Quindi l’aspetto extratecnico è fondamentale”.
Il risultati della squadra sono sempre lo specchio del buon operato della società. L’Alcione vive un ottimo momento ed è in piena zona play off. Ma guai a esaltarsi: “Siamo contenti di questo momento, ma rimaniamo equilibrati nei giudizi. Non facciamo drammi dopo dei periodi negativi e non ci esaltiamo dopo una serie di partite positive. Il segreto è l’equilibrio e credere nel nostro lavoro”.
Lavoro, appunto, quello che permette al club stagione dopo stagione di alzare l’asticella: “L’anno scorso ci siamo salvati, quest’anno puntiamo ai play off. Penso che stiamo facendo molto bene, non dimentichiamo da dove siam partiti e la realtà che siamo. Il presidente è una persona seria e ambiziosa, a fine stagione capiremo gli obiettivi per il prossimo campionato senza fare il passo più lungo della gamba. In futuro speriamo di raccogliere maggior seguito e portare gente allo stadio, anche perché l’Alcione ha una storia che merita di essere conosciuta”.
“Migliorare e rinforzarci: per il futuro abbiamo le idee chiare”
La programmazione in vista della prossima annata è già partita, anche se il focus sul presente non può mai mancare: “Per la prossima stagione abbiamo già qualcosa in mente ma non posso scendere nei dettagli perché il campionato è ancora in corso. Sicuramente cercheremo di rinforzarci. Quando scegliamo di tenere o meno un calciatore è solo una questione tecnico-tattica, lavorativa, e mai un giudizio sulla persona”.
Tra scadenze di contratto, calciatori in prestito e nuovi possibili acquisti, il ds dell’Alcione si prepara a una sessione di calciomercato estiva molto intensa: “Abbiamo diversi ragazzi in prestito. In questo caso spetterà alle società di appartenenza decidere cosa fare. Posso dire che l’Alcione è considerato un club che fa crescere i giovani e i feedback ricevuti dalle squadre di Serie A lo dimostrano. Agazzi? È con noi da 3 anni ma è di proprietà della Cremonese, è un portiere forte e un ragazzo per bene, si allena al top ed è positivo per il gruppo.”
Non solo giovani, in casa Alcione non mancano i giocatori d’esperienza. Uno su tutti Michele Marconi: “È un giocatore che andrebbe clonato, in pochi conoscono il calcio come lui e ha una qualità dentro l’area di rigore fuori dal comune. Secondo me avrebbe potuto giocare di più quest’anno e fare più gol, peccato per qualche acciacco fisico. Siamo comunque molto contenti di lui, è un ragazzo che si è messo a disposizione della squadra al 100%”.
Un altro dei segreti dietro i successi dell’Alcione è sicuramente Mario Piccinocchi, leader orange in campo fino alla passata stagione e da quest’anno nello staff tecnico di mister Cusatis. Una figura fondamentale che fa da collante tra staff e squadra come confermato anche da Mavilla: “Piccinocchi ha smesso di giocare nonostante sia giovane perché gli piace fare l’allenatore. Quindi lo abbiamo inserito nello staff tecnico; oltre a essere preparato sul campo, rappresenta i valori della società. La sua presenza è preziosa perché conosce i ragazzi e le dinamiche dello spogliatoio”.
“Pitou? Ha un altro anno di contratto. È un calciatore che ruba l’occhio”
Con 4 gol e 5 assist in stagione, Jonathan Pitou si è confermato come uno dei pezzi pregiati dell’Alcione. Un trequartista con il numero 10 difficile da trovare nel calcio moderno, soprattutto in Serie C: “Lo abbiamo preso la scorsa stagione dalla Pro Patria, è sicuramente un giocatore che ruba l’occhio perché sa muoversi dietro le punte ed è molto tecnico. In ogni caso deve ancora migliorare nelle scelte in base alle zone di campo. Futuro? Ha un altro anno di contratto, a tempo debito ci siederemo e parleremo”.
La crescita dell’Alcione passa anche dallo stadio di proprietà
Durante la chiacchierata con Matteo Mavilla è venuta fuori anche la questione stadio. A testimonianza di come ci sia un’attenzione a 360 gradi sulla crescita del club non solo sull’aspetto tecnico ma anche sulle infrastrutture: “L’esigenza nasce al termine della stagione 2022/23. All’epoca abbiamo vinto i playoff di Serie D, avevamo il diritto al ripescaggio che non si è concretizzato perché non eravamo in possesso di uno stadio idoneo. Abbiamo puntato sull’Arena Civica di Milano, anche perché ci hanno fatto credere che la struttura potesse essere consona a un campionato di Serie C. Non a caso abbiamo montato l’impianto di sorveglianza e le torri faro. Ma questi investimenti si sono rivelati inutili perché la prefettura ha bocciato il progetto per vari motivi, tra cui anche per una questione di ordine pubblico”.
Da due stagioni, ormai, l’Alcione gioca le partite casalinghe al Breda, ma ben presto si trasferirà nel suo nuovo stadio: “La società ha individuato un impianto a Settimo Milanese che verrà ristrutturato e reso agibile per un campionato di Serie C. Tempistiche? La società è al lavoro per concludere i lavori nel più breve tempo possibile, la speranza è di riuscire a trasferirci nella nostra nuova casa nell'autunno di quest'anno, burocrazia permettendo.”.
Squadra, mercato, infrastrutture ma anche tanta attenzione fuori dal campo. Con il direttore sportivo della squadra milanese abbiamo avuto l’occasione di approfondire anche alcuni progetti che il club ha sviluppato in ambito sociale. Come ad esempio Alcione4Special, la squadra dedicata ai ragazzi con disabilità presieduta da Serena Bortolini; al progetto Alcione Academy lanciato di recente che prevede la costruzione di una rete di società giovanili affiliate al mondo del club orange e alla neo-nata Alcione Femminile presieduta dalla vicepresidente Eleonora Bergamotto e coordinata da Elena Tagliabue: “L’Alcione è un club che si concentra molto anche sulle questione extracampo per riuscire a dare a tutti la possibilità di giocare a calcio ma allo stesso tempo di inserirsi all’interno di un contesto sano dove crescere e sviluppare le proprie capacità”.
A cura di Pietro Inferrera
Altre notizie - Girone A
Altre notizie
- 17:30 Latina, Volpe: "La finale è una partita a sé, conterà molto la testa"
- 17:22 Scafatese a un passo dalla promozione in Serie C: la situazione
- 17:16 Giudice Sportivo, 32^ giornata: stangata per Dubickas, due giornate a Mangia
- 16:30 Vicenza, primo regalo dopo la promozione in Serie B: riscattato Nicola Rauti
- 15:30 Ravenna, prima conferma in difesa: ufficiale il rinnovo di Esposito
- 15:20 Essere un ds nel calcio moderno. Alcione, Mavilla: “Bisogna essere preparati a tutto. Nuovo stadio? Speriamo sia pronto in autunno”
- 15:00 Dal campo alla panchina: Catania, ecco William Viali
- 14:50 Union Brescia, l’appello di Pasini: "Troppa negatività, tifosi e stampa ci aiutino. Con Cellino accordo per la "V"
- 14:17 Latina, incontro tra dirigenza e istituzioni al Francioni in vista della finale di Coppa Italia
- 12:45 Catania-Casarano, trasferta vietata ai residenti della provincia di Lecce
- 11:45 Lecco, trasferta vietata per i tifosi contro la Pro Patria: la nota della società
- 10:30 Playout Serie C 2026: date e regolamento
- 10:30 Playoff Serie C 2026: date e regolamento
- 10:00 Inter U23, Vecchi: "Complimenti al Vicenza, soprattutto a chi si è preso una rivincita"
- 09:30 Vicenza, il ds Zamuner si gode la promozione: "Non pensavo di arrivare a +20 sulla seconda. Gallo farà bene anche in B"
- 00:30 Vicenza, Gallo: "Due campionati in due anni? Neanche nei sogni migliori". Rosso: "Una vittoria che sento mia"
- 00:20 Vicenza, Costa: "Mi sono ripreso tutto con gli interessi". Capello: "Dedico la vittoria alla mia famiglia"
- 23:45 Riprovarci ancora! Proprietà e tifosi: i veri trascinatori del Vicenza campione
- 23:15 Veni, vidi, vici: Fabio Gallo porta il Vicenza in B e scrive la storia
- 23:00 Il Vicenza è promosso in Serie B con sei giornate d'anticipo: decisiva la vittoria con l'Inter U23
- 22:55 Rivincita biancorossa: Filippo Costa, il volto della promozione in Serie B
- 22:35 Il Vicenza vola in B, la ricetta vincente: tra entusiasmo e voglia di riscatto
- 22:20 Il Vicenza dei vicentini: la promozione del Lane è home-made
- 21:50 Vicenza, ecco la Serie B: la festa dallo stadio Menti | FOTO & VIDEO
- 21:00 Catania, ecco Viali: l'allenatore è arrivato in città | FOTO
- 20:30 Vicenza-Inter U23 2-1:finale al Menti! Vicenza in Serie B!
- 18:57 Virtus Verona, rinforzo dagli svincolati: ecco il difensore Yao Guy,
- 16:22 Triestina, la lettera di Marino: "Onoreremo questa maglia fino alla fine, la città lo merita"
- 15:29 L'ex Catania e Inter Schelotto vice presidente del Paradiso: sarà anche giocatore
- 15:00 Era nell'aria, adesso è ufficiale: Domenico Toscano non è più l'allenatore del Catania
- 14:42 Ecco il successore di Toscano: William Viali sarà il nuovo allenatore del Catania, i dettagli
- 13:00 Ternana, ufficiale l'esonero dell'allenatore Liverani: squadra affidata a Pasquale Fazio
- 12:36 Catania, in arrivo l'esonero per Domenico Toscano: la situazione
- 12:30 Sorrisi, magie e amore assoluto: Chiricó forza 15, oro di Casarano
- 12:00 Sofferenza e orgoglio infinito: Casasola sempre più anima del Catania
- 11:30 Verso Vicenza-Inter U23: le probabili formazioni
- 11:00 Vicenza, oggi può arrivare la promozione aritmetica: ecco come
- 10:30 Serie C, 32^ giornata: risultati e marcatori
- 10:00 Benevento, quanto manca per la B? Ecco quando può arrivare la promozione
- 09:30 Triestina, Marino: "Gli episodi fanno la differenza, noi di punti ne abbiam fatti 28"
- 08:30 Vicenza-Inter U23 , Sky o Now? Dove vederla in diretta tv o streaming
- 08:23 Lecco, Valente: “Il gol era buono, è una giocata che alleniamo spesso”
- 07:29 Novara, otto partite senza sconfitte: ora il sogno playoff è a un passo
- 23:00 Catania, Casasola e Donnarumma post vittoria con l'Altamura: "Toscano è il nostro leader, siamo con l'allenatore"
- 22:00 Benevento, Vannucchi blinda la porta e mette le mani sulla Serie B
- 21:30 Foggia, decima sconfitta consecutiva e sempre più ultimo posto nel girone C
- 21:00 Pro Patria, Bolzoni: "Fino a quando l'aritmetica non ci condanna, non molleremo un centimetro"
- 21:00 Triestina, arriva la retrocessione in Serie D: decisiva la sconfitta con la Pro Vercelli
- 20:45 Lecco-Novara 0-0: il tabellino
- 20:15 Gubbio, Di Massimo: "Tifosi avversari? Non è scontato ricevere applausi"