Guardarsi allo specchio. Non per piacersi, ma per scoprirsi. Perché, dentro, hai tanto. E perché, al di fuori, non emerge del tutto. Quindi, vige un solo imperativo: agire. Succede ovunque. Ma soprattutto sul campo, in questo caso quello di Catania. Dove, chiuso il capitolo Domenico Toscano, è stata presto inaugurata la nuova era targata William Viali. Un allenatore desideroso di riscatto, al comando di una squadra in cerca di riscatto.

A parole, coincide tutto. Ora, però, la palla passa al campo. I rossazzurri vogliono terminare nelle migliori condizioni possibili la regular season. Perfetta in casa, meno fuori. Il gruppo è pur sempre secondo in classifica, ma a -12 dal Benevento capolista e con soli 3 gol segnati nelle ultime 4 partite giocate. L'impressione è che qualcosa dovesse cambiare, specialmente adesso che ogni attimo pesa il doppio e la palla scotta un po' di più.

Al classe '74, dunque, la missione - spinosa - di rispolverare (specialmente in ottica playoff) l'entusiasmo della piazza etnea, alla ricerca del grande ritorno in Serie B. No: non è la prima volta che l'ex Atalanta e Lecce subentra in corso d'opera. Lo ha fatto al Fiorenzuola in D (arrivando dodicesimo), poi ha replicato al Cuneo in C conquistando la salvezza ai playout.  E al Cosenza ha mantenuto la B per ben due volte, sfiorando persino i playoff. Partendo sempre da sfavorito. 

Anche oggi partirà un passo indietro. Eppure, la storia di Viali insegna che...guardarsi allo specchio, a volte, aiuta a scoprirsi ancor di più. E a far emergere ogni atomo. La sua missione sarà sicuramente quella di riportare entusiasmo, cercando di sfruttare al massimo la potenza offensiva dei vari Forte, Caturano, Bruzzaniti e non solo.

Una vita in difesa 

E sul campo, invece? Viali è stato calciatore. Professione: difensore. Scuola: Atalanta. Il primo professore? Cesare Prandelli, che ha avuto anche al Lecce e alla Fiorentina. William, in carriera, ha sperimentato la C con le maglie di Fiorenzuola, Ravenna, Monza e Ascoli. Per poi ritrovararla a fine corsa, in maglia Cremonese.

Nel mezzo: Treviso, Ancona, Venezia e Perugia. Cesena e Ascoli. Insomma: ne ha vissute tante. Avventure caratterizzate anche da qualche trofeo. Conquistato in maglia Atalanta, durante gli anni di Primavera passati sotto la guida dello stesso Prandelli: campionato, Torneo di Viareggio e Trofeo Dossena. 

La nuova esperienza da allenatore

Dal campo alla panchina, un nuovo modo di vivere il calcio. Arriviamo quindi al Piacenza, dove conquista la Serie D e scrive un altro capitolo della sua storia in questo sport.  

Infine la Serie B, inseguita negli anni di Cesena. Un secondo e un terzo posto ne hanno presto spezzato il sogno. Poi realizzato, per i bianconeri, proprio da...Domenico Toscano. Il suo successore in Romagna, il suo predecessore in quel di Catania. Il calcio, al solito, non delude. Che la storia non possa ribaltarsi?

Sezione: Girone C / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Edoardo Gatti
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