L’allenatore Ezio Capuano, con una navigata esperienza in Serie C, esprime a Kiss Kiss Napoli un'opinione in merito alla tecnologia utilizzata nel calcio moderno. In particolare, l'ex Giugliano si sofferma su un'ipotetica introduzione del FVS, definito anche come "VAR a chiamata", in Serie A e B.

"Così com’è strutturato in Serie C, ha poco senso - dichiara -. Le telecamere sono poche e spesso non garantiscono immagini davvero decisive. Su centinaia di richieste, solo in rari casi l’arbitro modifica la decisione perché dispone di un quadro chiaro dell’episodio. Il discorso sarebbe diverso in Serie A o in Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente superiore e consente valutazioni più complete".

Capuano resta legato a un’idea di calcio più tradizionale, ma è aperto a nuove soluzioni: "Se il VAR deve esistere, ha senso solo dove ci sono mezzi adeguati per rendere le decisioni il più possibile oggettive. In Serie C, invece, si rischia di creare ulteriore confusione. Inoltre, quando un arbitro viene richiamato al monitor, è inevitabile che subisca un condizionamento".

Infine, l'allenatore fa dei paragoni con gli ultimi episodi arbitrali in Serie A che hanno fatto discutere: "In Milan-Parma, ad esempio, l'arbitro era a un metro dall’azione, ha valutato due infrazioni e ha annullato il gol. In casi del genere il VAR non dovrebbe intervenire, perché si tratta di una scelta presa dal campo. Lo stesso vale per l’episodio di Hojlund a Bergamo. Per come è concepito oggi, il VAR finisce per essere più un limite che una soluzione", conclude.

Sezione: News Calcio / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Salvo Geraci
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