C’è una firma ben precisa sulla stagione dell’Audace Cerignola ed è quella di Diego Gambale. In un campionato lungo come la Serie C, l’attaccante romano si è preso la scena a suon di gol, diventando il punto di riferimento offensivo di una squadra capace di centrare un prezioso nono posto e staccare il pass per i playoff. Numeri alla mano, la sua stagione è semplicemente straordinaria: 14 reti e 3 assist in 34 presenze in campionato, a cui si aggiungono una rete in Coppa Italia Regionale Serie C, per un totale di 15 centri stagionali.
Statistiche che raccontano solo in parte il peso specifico del numero 9 gialloblù. Dei 50 gol complessivi segnati dall’Audace Cerignola in campionato, infatti, circa un quarto porta la sua firma. Un dato che evidenzia quanto Gambale sia stato decisivo, soprattutto nei momenti chiave della stagione, quando serviva qualcuno capace di prendersi responsabilità e trascinare la squadra.
Eppure, il percorso del centravanti non è stato lineare. Cresciuto nei vivai di Lupa Roma e Boreale, Gambale si fa conoscere nel grande calcio attraverso la gavetta. La stagione 2020/2021 con il Montespaccato in Serie D rappresenta il primo vero trampolino di lancio: 14 gol e 2 assist che attirano l’attenzione dei professionisti.
A credere in lui è l’Aquila Montevarchi, in Serie C, dove risponde presente con 12 gol e 4 assist, contribuendo in maniera decisiva alla salvezza della squadra, che chiuderà dodicesima a 45 punti, gli stessi della Carrarese che centrerà l'ultimo posto playoff per differenza reti. Un rendimento che sembrava portare a una definitiva consacrazione, prima della frenata nella stagione successiva con l’Avellino, chiusa con appena 3 reti e tante apparizioni da subentrato.
La svolta tra Pineto e Cerignola
Dopo un’annata complicata, Gambale sceglie di ripartire dal Pineto. Due stagioni utili per ritrovare fiducia e continuità, anche se i numeri (8 gol complessivi) non raccontano ancora in modo definitivo il suo potenziale. È però il passaggio decisivo per arrivare a Cerignola, dove trova l’ambiente giusto per esplodere definitivamente. L’inizio in Puglia non è semplice, con la svolta che arriva a novembre, nella sfida contro l’Atalanta U23: una sconfitta per 2-4, ma anche il primo gol in maglia gialloblù.
Una rete che vale molto più di quanto dica il risultato, perché libera mentalmente l’attaccante. Da quel momento Gambale inizia a segnare con continuità: tre gol nelle successive quattro partite e prestazioni sempre più convincenti. Il centravanti diventa il terminale perfetto per il gioco offensivo del Cerignola, abbinando presenza fisica e senso del gol.
Un finale da protagonista e il sogno playoff
Il picco della stagione arriva nell’ultimo mese e mezzo, quando Gambale si trasforma in un autentico fattore. Tre doppiette, contro Trapani, Sorrento e Benevento, lo proiettano al quinto posto della classifica marcatori del Girone C, alle spalle di bomber del calibro di Chiricò, Parigi, Gomez e D’Ursi.
Ora, all’orizzonte, c’è la sfida più importante: il primo turno playoff contro il Crotone, in gara secca e quindi senza margine d’errore. In partite così, spesso, sono i dettagli a fare la differenza. O, più semplicemente, i grandi attaccanti. E allora Cerignola si aggrappa al suo numero 9. E il sogno, da semplice ambizione, può davvero trasformarsi in qualcosa di molto più concreto.
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