Una poltrona per tre, quella su cui si accomodano i capocannonieri del Girone B al termine della regular season. Alfredo Bifulco del Campobasso, Simone D'Uffizi dell'Ascoli ed Emiliano Pattarello dell'Arezzo condividono lo scettro: 13 gol a testa messi a referto nel corso di una stagione in cui sono stati assoluti protagonisti. Reti pesantissime, che hanno permesso alle rispettive squadre di compiere percorsi netti, sfiorando traguardi ambiziosi (come nel caso dell'Ascoli) o centrandoli in pieno (come per la promozione dell'Arezzo).
Tre giocatori chiave che si sono dimostrati certezze assolute. Capaci di prendere per mano la squadra nei momenti più delicati, non si sono limitati a gonfiare la rete, ma hanno contribuito con assist preziosi, mettendosi a completa disposizione del collettivo per raggiungere l'obiettivo primario: la vittoria.
Alfredo Bifulco è stato l'autentico trascinatore del Campobasso. Con le sue giocate e i suoi gol decisivi ha spinto i molisani fino al quarto posto, posizione privilegiata che vale l'accesso diretto al secondo turno della fase a gironi dei playoff. Tante le perle regalate dal numero 14 rossoblù ai suoi tifosi, su tutte il delizioso gol a pallonetto da posizione defilata contro la Pianese. Colpi d'alta scuola che gli hanno permesso di toccare quota 13 centri e conquistare il titolo di capocannoniere.
Non solo bomber, ma anche leader: con la fascia al braccio e un rinnovo firmato a gennaio fino al 2028, il capitano rossoblù ha chiuso la regular season registrando la sua miglior annata in carriera dal punto di vista realizzativo. Il sintomo evidente di come, nel pieno della sua maturità calcistica, Bifulco sia pronto a scrivere pagine storiche con la maglia del Campobasso.
Simone D'Uffizi, capocannoniere bianconero
La corsa dell'Ascoli si è interrotta proprio contro il Campobasso di Bifulco, ma negli occhi dei tifosi resta impressa la straordinaria cavalcata dei ragazzi di Tomei. Una rimonta furiosa trascinata dalle reti dei propri attaccanti, uno su tutti il numero 15 Simone D'Uffizi. Con i suoi gol ha tenuto vivo una rimonta pazzesca, portando i bianconeri a giocarsi la promozione diretta punto a punto contro l'Arezzo.
Per il talento offensivo si tratta della stagione più prolifica della sua carriera: il classe 2004 riuscito a migliorare le proprie statistiche siglando ben 11 reti in più rispetto al campionato scorso, giocato sempre con la maglia bianconera. Una crescita esponenziale che testimonia la sua fame di lasciare il segno, determinazione che lo ha portato dritto sulla vetta della classifica.
Emiliano Pattarello, uomo simbolo della promozione in B
Della stagione straordinaria di Emiliano Pattarello con l'Arezzo rimarrà impressa un'immagine: la corsa sotto la curva dopo aver segnato il definitivo 3-1 contro la Torres, la rete che è valsa l'aritmetica promozione in Serie B per la squadra di Bucchi. Un gol già entrato di diritto nella storia amaranto, firmato dal numero dieci amaranto, uomo simbolo e bomber indiscusso del gruppo.
Dal punto di vista personale, per lui è stata la stagione della definitiva consacrazione. Dopo i 18 gol messi a segno nella passata annata, era chiamato a confermarsi ad alti livelli. Marcare nuovamente il tabellino in doppia cifra in un campionato così ostico è la prova di come Pattarello sia sempre più il baricentro del progetto tecnico dell'Arezzo.Tre bomber, un solo trono diviso equamente. L'epilogo perfetto per un Girone B indimenticabile, in attesa di vederli ancora protagonisti a suon di gol.
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