Matt Rizzetta è considerato da molti un visionario: un imprenditore tanto giovane quanto illuminato, con enormi capacità sul piano del marketing e della promozione. Tre anni fa ha fondato un ‘nuovo’ Campobasso per ridare dignità al calcio locale, portandolo dall’Eccellenza ai vertici della Serie C. Un percorso di crescita costante culminato con il quarto posto conquistato in questa stagione. L’imprenditore italo-americano ha tracciato un bilancio in esclusiva a lacasadic.com:

Il bilancio, secondo me, è nettamente positivo, soprattutto sul piano sportivo. Abbiamo conquistato il quarto posto e un piazzamento nei playoff nazionali. Credo che un campionato del genere non si vedeva a Campobasso negli ultimi 40 anni". Età media bassa, un direttore sportivo giovane e preparato come Giuseppe Figliomeni. Il Campobasso di quest’anno ha contenuti i costi e migliorato la rosa rispetto alla scorsa stagione, segno di grandi competenze: “Sì, quest’anno abbiamo rivisto i costi e siamo stati lungimiranti, puntando su profili giovani attorno ai quali possiamo costruire una base per il futuro. Questo non era possibile durante i primi tre anni del progetto, quando eravamo costretti a vincere campionati uno dopo l’altro o a salvarci da neopromossi in Serie C”.

Il punto su Figliomeni e Zauri: “Naturalmente c’è rammarico per la pesante doppia sconfitta nel turno nazionale dei playoff — prosegue Rizzetta — che, secondo me, non è assolutamente rappresentativo delle nostre qualità. Ma questo non toglie nulla al lavoro svolto sia dal mister sia dal direttore, che sono due profili molto validi e soprattutto due persone squisite dal punto di vista umano. Alla fine, il bilancio dice che il Campobasso ha disputato uno dei campionati più importanti della sua storia e credo che gran parte del merito vada a Zauri e Figliomeni”.

“I nostri tifosi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno”, spiega l’imprenditore italo-americano. “Oltre alla presenza importante sia in casa sia in trasferta, rappresentano una correttezza e un calore che poche piazze possono vantare. Speriamo che, per la prossima stagione, si possa contare sullo stesso sostegno anche da parte delle istituzioni e delle aziende legate al territorio”.

Rizzetta: “Futuro? Prevedo un’estate intensa ed esaltante”

“Sarà un’estate molto impegnativa ed esaltante. Abbiamo creato un ottimo organico e la priorità sarà sicuramente quella di aggiungere qualche elemento per rinforzare la base che già abbiamo, senza smantellarla. Fuori dal campo, spero di poter contare su un sostegno più ampio sia da parte delle aziende legate al territorio sia dalle istituzioni, con cui stiamo già collaborando per perfezionare lo stanziamento dei fondi destinati allo stadio. Sono entrambi elementi fondamentali per la sostenibilità a lungo termine del progetto. Altrimenti io e alcuni soci continueremo a sostenere un peso gravoso che potrebbe limitare le potenzialità reali di questo club”. 

“Abbiamo tutti gli elementi per arrivare, prima o poi, in Serie B. Tuttavia, dobbiamo assolutamente allargare la nostra base di sostegno economico, puntando sia sulle aziende legate al Molise sia sulle istituzioni, che hanno in mano le chiavi del futuro dello stadio. L’impianto deve essere assolutamente ottimizzato per i nostri tifosi e per permetterci di generare introiti importanti. Con questi due miglioramenti potremo puntare a un reinvestimento nelle casse della società, proiettando il club verso un futuro in Serie B senza i continui sacrifici economici del sottoscritto e di alcuni soci”.

Dai grandi attori di Hollywood alla Disney: un club dal respiro internazionale che guarda al futuro

Un progetto che non ha soltanto riportato la società nel calcio professionistico, ma che ha anche dato risonanza internazionale al nome di Campobasso. Basti pensare alle apparizioni di noti attori americani all’Axum Molinari Stadium o alla serie tv “Running with the Wolves”. E le novità sul fronte dell’internazionalizzazione non sono finite: “Stiamo spingendo molto anche su questo fronte insieme ai nostri partner di Disney ed ESPN. È un momento un po’ complicato per il mondo dello spettacolo, ma sicuramente durante l’estate ci sederemo attorno a un tavolo e cercheremo di trovare una soluzione interessante”.

La verità sulla suggestione Reggina

Negli ultimi giorni il nome di Rizzetta, fresco di acquisizione anche del Napoli Basket, è stato accostato alla Reggina, club al centro di una forte contestazione da parte della tifoseria nei confronti dell’attuale proprietà. L’imprenditore ha fatto chiarezza anche su questo: “Reggio Calabria e’ una delle pochissime piazze che valuterei ritenendola una opportunità unica e non l’ho mai negato. Ho tanti legami familiari e sentimentali con Reggio Calabria e con la Reggina".

"Sono stato contattato da un gruppo di investitori per che mi ha chiesto di fare da interlocutore ma, per una miriade di motivi che non posso spiegare e che sono vincolati da patti di riservatezza, l’operazione non si è concretizzata. Poi, per quanto riguarda il sottoscritto, sono molto coinvolto nel progetto Campobasso e porto sulle spalle una grossa responsabilità sociale verso i molisani, oltre al fatto che ci sono vari discorsi sulla multiproprietà che rendono difficile in Italia essere un riferimento per due club”. Discorso chiuso? “Non sono una persona che chiude la porta a nessuno, ma un mio ingresso nella Reggina in questo momento non lo prevedo un’ipotesi realizzabile”.

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 15:40
Autore: Luca Jannone
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