Il Casarano continua a stupire: dopo lo 0-2 al Monopoli e l'1-5 al Cosenza, i pugliesi firmano un'altra impresa ribaltando il Renate, con uno 0-3 decisivo nel ritorno del primo turno della fase nazionale dei playoff. Un risultato che Vito Di Bari ha accolto con grande entusiasmo. L'allenatore dei rossoblù si è espresso nel post partita, analizzando il momento magico della sua squadra: "È un film fantastico, non so come definirlo. Fin quando si respira, bisogna vivere, bisogna crederci. Le mie cose sono ancora a Casarano, non ho fatto il trasloco perché credevo si potesse fare qualcosa di straordinario".
Una vittoria che simboleggia l'unità d'intenti del club: "Alleno un gruppo di uomini veri, di ragazzi che si butterebbero da un ponte per me, per la società e per i tifosi. All'andata non meritavamo di perdere 2-0, l'abbiamo analizzata bene ed eravamo conivinti di poter avere delle possibilità. Non mi aspettavo di poter andare in vantaggio di due all'intervallo". E c'è spazio anche per una dedica speciale: "Questa vittoria è di Versenti e Lulic, perché il primo si sentiva in colpa nello spogliatoio dopo l'andata, mentre il secondo sembra abbia avuto un brutto infortunio. La voglio dedicare a loro, se lo meritano".
La cavalcata dei ragazzi di Di Bari rischia di diventare storica? Di Bari risponde così: "Navone, prima dell'andata mi ha detto che a Casarano non si respirava quest'aria dal periodo in cui giocava lui. Penso che tra vent'anni si parlerà di questa squadra, di questi ragazzi straordinari che hanno fatto la storia. È giusto che Casarano impazzisca, perché nonostante i momenti difficili ha risposto presente. Domenica lo stadio era stracolmo, un'altra partita in casa con un'atmosfera inimmaginabile". Un pensiero va anche ai tifosi in trasferta, fondamentali a Renate: "È stato bello regalare questo colpo d'occhio, anche grazie ai tifosi del Casarano fuori sede".
Di Bari: "Il Casarano ora gioca a memoria"
La soddisfazione dell'allenatore del Casarano va oltre il risultato di Renate: "Questa è una squadra che ora gioca a memoria, lo dimostrano i dieci gol fatti in tre partite fuori casa ai playoff. Tutto nonostante le trasferte e il ritmo pesante da quattro impegni in 13 giorni. Per un allenatore questo aspetto è molto gratificante". E tra i segreti del successo dei pugliesi, c'è la voglia di giocare un calcio offensivo: "La chiave tattica di questa squadra è che non butta mai la palla, a volte anche prendendo dei rischi. All'andata avevamo avuto un'indice di pericolosità di 1,95 e loro di 1,68, e hanno segnato due gol. Ho sottolineato questo aspetto, perché quando si ha questi numeri non si può non credere nell'impresa".
Pericolosità garantita anche dal cambio di sistema: "Penso che sul piano tattico, il passaggio dal 4-2-4 in fase di possesso al 4-3-3 in fase di non possesso abbia aiutato molto a valorizzare i nostri attaccanti. Giochiamo sempre per fare un gol in più, amo il calcio offensivo e penso che il gioco stia andando in questa direzione. Oggi sapevamo che avremmo trovato una squadra difficile, che va molto in verticale e ha due giocatori molto forti in avanti.
Di Bari: "Bisogna andare avanti con questo entusiasmo"
Adesso, sognare è lecito, anche se aumenteranno le attenzioni delle avversarie: "Non ho ancora controllato, ma non credo che nessuno nella storia dei playoff da ottavo abbia fatto tre vittorie fuori casa, segnando dieci gol. È normale che ora ci temano, però dobbiamo continuare con questo entusiasmo e questa unione. Non volevo che finisse oggi, perché è un piacere allenare questi ragazzi".
Ed è proprio l'euforia a rappresentare l'antidoto per il dispendio fisico di una corsa playoff molto impegnativa: "La stanchezza influisce se intacca la componente mentale, se la testa funziona le gambe vanno. Stiamo sognando ed è giusto così, domani scopriremo chi sarà la nostra diretta concorrente. È un gruppo talmente unito che i primi a festeggiare sono quelli che stanno in panchina"
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