Settantatre punti, terzo posto e qualificazione diretta alla fase Nazionale dei playoff. Quella appena conclusa per il Ravenna, tornato in Serie C dopo qualche stagione di assenza, è stata sicuramente una regular season più che positiva. I giallorossi mancavano dalla terza serie da cinque anni: l’ultima volta era stata nella stagione 2020/21, quando arrivò la sconfitta ai playout dal Legnago, retrocedendo in Serie D. Nel massimo campionato dilettantistico, i romagnoli hanno vinto per due volte consecutive i playoff, oltre ad una Coppa Italia di categoria. Al ritorno in terza serie si è fin da subito puntato a ripetere questi risultati.

La campagna estiva del ds Mandorlini ne è l’emblema, descrivibile come ambiziosa e rivoluzionaria. Se lo scheletro portante è stato confermato con i rinnovi di Adriano Esposito e Paolo Rrapaj, il resto della rosa è stato arricchito con calciatori come Stefano Okaka, Anacoura, Lonardi o Tenkorang.

Detto, fatto. L’ambizioso mercato giallorosso ha dato immediatamente i suoi frutti e nelle prime dieci gare di campionato la squadra, in quel momento guidata da Marchionni, ha collezionato otto vittorie e due sconfitte, mandando un messaggio ben chiaro a tutte le altre squadre. Da qui anche il titolo di campione d'inverno del girone B.

I primi mesi del 2026 segnano però un cambio in panchina: dopo la sconfitta per 2-0 contro la Ternana, la società decide di separarsi dell'ex Novara e affidarsi a Mandorlini. Dopo un percorso comunque positivo i giallorossi hanno poi chiuso la regular season al terzo, dietro ad Arezzo e Ascoli

Dalla Serie D al sogno Serie B: come è ripartito il progetto Ravenna 

Dietro a questi grandi risultati sportivi, arrivati prima in Serie D e ora replicati anche in Serie C, c’è il volto di una società con le idee chiare, che sa cosa vuol dire crescere e farlo nel modo giusto. Dal presidente Ignazio Cipriani Gardini al direttore generale Paolo Scocco, passando per il ds Davide Mandorlini, fino al vice presidente Aiedo Braida: sono questi i volti principali di questa società.

Il Ravenna di Cipriani, in realtà è nato solo recentemente, nel 2024. Quando l’imprenditore romagnolo ha deciso di investire nella squadra della sua città. Fin dalla presentazione è stato sottolineato l’obiettivo primario: portare il club ai massimi livelli. Discorsi ambiziosi che ora hanno trovato riscontro anche nella realtà. 

Da Okaka a Viola: grandi nomi per grandi obiettivi

Se in estate il mercato giallorosso è stato sicuramente ambizioso, quello invernale, inaugurato dall’arrivo di Nicolas Viola a fine novembre dagli svincolati, non è stato da meno: Jonathan Italeng, Manuel Fischnaller, Cristiano Bani, tutti nomi per puntare chiaramente a una seconda parte di stagione da protagonisti. Da un Joshua Tenkorang in doppia cifra tra gol e assist, per un totale di 12 contributi al gol, a un Fischnaller entrato subito nelle dinamiche della squadra. L’ex Trapani ha messo a segno 8 gol in appena 16 gare, dimostrandosi un uomo chiave per Mandorlini.

A seguire c’è Cristian Spini, tra i volti nuovi della sessione estiva: l’ala destra ha chiuso con 7 gol e 12 assist. Non solo, anche gli ex Serie A hanno brillato in campo: Stefano Okaka ha messo a segno 5 gol e 1 assist in 23 presenze, mostrandosi decisivo nello scontro al vertice contro l’Ascoli, vinto per 1-0 proprio grazie alla rete dell’ex Udinese. Così come l'apporto fornito da Nicolas Viola non è stato da meno. Giovani e più esperti, un mix praticamente perfetto che ora è pronto a guidare il Ravenna anche ai playoff. 

Sezione: Playoff / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 10:15
Autore: Martin Shira
vedi letture