Regular season archiviata, playoff alle porte, per l'Ascoli scatta il piano B: raggiungere la seconda serie del calcio italiano, passando dalla porta degli spareggi promozione. Un cammino lungo, tortuoso, ma da affrontare con fiducia e consapevolezza, dopo un campionato di altissimo livello, che ha visto i bianconeri chiudere al 2° posto in classifica con 77 punti. A LaCasadiC.com il ds Matteo Patti ha fatto il punto della situazione in casa Ascoli tra presente, passato e futuro del club.
Arrivato in estate con la nuova proprietà, targata famiglia Passeri e Alo & Partners srl, Patti ha sin da subito lavorato sodo per cercare di allestire una squadra solida e competitiva, con la volontà di ricucire lo strappo che si era venuto a creare tra club e tifosi: "L'aspettativa iniziale per la stagione non era quella di fare così bene, ma chiaramente c'era la speranza di vivere un campionato importante e soprattutto l'obiettivo che ci eravamo prefissati inizialmente era quello di riuscire a rendere nuovamente orgogliosi i tifosi e ridare dignità a una città e a un popolo come quello di Ascoli".
Detto fatto e popolo bianconero che è tornato a essere il vero dodicesimo uomo in campo per la formazione marchigiana, senza mai far mancare, che sia in casa o in trasferta, il proprio sostegno. Il ds ha poi proseguito: "Per quanto riguarda il mercato e il mio lavoro mi dico estremamente soddisfatto: i numeri lo hanno certificato, dicono che abbiamo fatto una stagione importante ed esaltante, anche se non si è conclusa nella maniera in cui, da un certo momento in poi della stagione, speravamo, ma che, ripeto, non ci aspettavamo a inizio anno. Sono contento di tutti i ragazzi presi, al 99% sono di proprietà dell'Ascoli, sono giovani e hanno dimostrato di poter ambire anche a categorie superiori".
I bianconeri hanno concluso la regular season con una sconfitta per 0-1 a Campobasso, arrivata dopo una striscia record di 10 vittorie consecutive. Un risultato con cui è sfumato definitivamente il sorpasso in vetta sull'Arezzo: "Non c'è assolutamente amarezza o delusione per la sconfitta di Campobasso, noi stiamo proseguendo un percorso a più step. Il primo passo è stato quello di ridare orgoglio e dignità al popolo ascolano. Il secondo ha riguardato ciò che è successo soprattutto nella seconda parte di stagione: crescere e credere fermamente in questo progetto tecnico con a capo il mister. Ci siamo dati come obiettivo quello di migliorarci quotidianamente. Fino all'ultima giornata di campionato abbiamo pensato solo a tenere dritta la barra e lavorare duramente. Questo è stato il secondo step, che, essendo stato centrato, non ci permette di essere delusi per una sconfitta. Vogliamo continuare su questa strada. Adesso subentrerà il terzo step, quello dei playoff, che ci porterà a giocare con la consapevolezza che è tutto nelle nostre mani. La squadra che vincerà tutte le partite andrà in Serie B. Ciò non vale solo per noi, ma anche per tutte le altre squadre.
PATTI: "SIAMO CONCENTRATI SUL NOSTRO PERCORSO, PUNTIAMO A VINCERE TUTTE LE PARTITE"
L'Ascoli affronterà da protagonista i playoff, partendo dal secondo turno nazionale come miglior seconda. Si alzano dunque le aspettative sui bianconeri,da molti dati come favoriti, ma su questo punto il direttore è stato chiaro: "Non temiamo la pressione, anzi, nella grande famiglia che abbiamo creato, e con questo intendo giocatori, staff, tifosi, stampa, popolo delle Marche e tutti coloro che gravitano attorno all'Ascoli, cerchiamo di farne una forza" . Ha poi aggiunto: " Giocare davanti al nostro popolo per noi è sempre entusiasmante ed emozionante. Che ben venga che ci sia tanta gente a spingerci verso qualcosa di così eccezionale".
E sull'avversario da evitare: "I playoff sono un nuovo campionato dove sono rimaste le squadre più forti della Serie C, è difficile fare il nome di una o di un'altra, ci sono talmente tante partite da giocare che prima o poi, se vuoi arrivare in fondo, devi incontrarle tutte. Noi siamo concentrati sul nostro percorso, che è quello di diventare una squadra che punta a vincere le partite a prescindere da chi si incontra, per vedere dopo dove si arriverà turno per turno, qualora si superasse il primo".
" ASCOLI TAPPA FONDAMENTALE DELLA MIA CARRIERA, STIAMO COSTRUENDO UN PROGETTO SERIO E AMBIZIOSO"
Al giorno d'oggi, per andare avanti nel mondo del calcio, soprattutto nell'ambito del professionismo, è necessario avere un progetto a tutto tondo, dal settore giovanile fino alla prima squadra, per ottimizzare al meglio le risorse disponibili. Patti lo sa bene e ad Ascoli si stanno costruendo le cose in grande, indipendentemente da ciò che riserverà il futuro: "Avere una progettualità chiara e una programmazione seria è fondamentale non solo per l'Ascoli, ma per tutte le squadre di Lega Pro. Noi siamo partiti al contrario, dalla prima squadra, allestendo una squadra giovane con giocatori a patrimonio e di proprietà. Di conseguenza stiamo iniziando a fare lo stesso lavoro anche con il settore giovanile, per cercare di mettere le basi di formazione e di crescita del talento che ricerchiamo soprattutto nel territorio locale e poi anche su scala nazionale. Ci vuole del tempo, ma abbiamo le strutture, le competenze, la passione, la voglia e le risorse, grazie a una proprietà seria, per poter approcciare a questo mondo con meritocrazia e grande determinazione. Lavoriamo affinché un progetto puramente tecnico possa emergere in un panorama nazionale che oggi è un pochino in deficit per quanto riguarda la cura dei talenti".
E infine, un passaggio sulla sua esperienza professionale e di vita ad Ascoli: "Parlo sempre poco di me, ma poi è normale che a volte ci sia anche un pizzico di orgoglio e di sano egoismo. Io ho fatto una gavetta importante, passando da collaboratore alla Reggina prima, poi due anni a Latina e il settore giovanile qui ad Ascoli. Oggi mi sono costruito questa opportunità importante e spero che possa proseguire nel migliore dei modi. Per me è una tappa fondamentale, perché potrebbe consacrare quello che è ed è stato il mio lavoro. Da parte mia c'è massimo impegno e grande passione affinché tutto vada nel verso giusto al di là della grandissima piazza e degli ottimi risultati che stiamo ottenendo. Ascoli può sembrare una piazza dura, ostica in cui lavorare, ma se le cose prendono il giusto verso, è veramente un posto e una città fantastica, che ti fa lavorare per ore senza sentire la fatica".
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