In occasione della presentazione di Ronaldinho a Miami con la maglia del Ravenna, il patron Ignazio Cipriani ha voluto esprimere la sua soddisfazione a La Gazzetta dello Sport per aver incluso l'ex Barcellona e Milan nel progetto societario, come uomo immagine e giocatore: "Quando ho acquisito il club nel 2024, il mio obiettivo era solo uno: far innamorare i ragazzi di Ravenna del calcio - dichiara Cipriani -. Ronaldinho rappresenta perfettamente questa idea. È l’emblema del calcio-gioia, non credo esista un giocatore capace di trasmettere amore per il pallone quanto lui. Per questo motivo averlo con noi è qualcosa di straordinario. Io e Lorenzo Tonetti abbiamo avuto diverse conversazioni con Ronaldinho e con suo fratello. Alla fine ha aderito con entusiasmo al nostro progetto. Vuole lanciare il suo nuovo marchio tecnico, R10, una sorta di modello alla Michael Jordan, e il Ravenna sarà la prima squadra a indossarlo. Inoltre entrerà a far parte della società, ma sarà a tutti gli effetti anche un giocatore. Il suo desiderio è segnare l’ultimo gol della sua carriera con la maglia del Ravenna".

"Non sarà presente in ritiro - sottolinea Cipriani -, ma prenderà sicuramente parte ad almeno una gara di campionato. Potrebbero essere anche di più, lo valuteremo nel corso della stagione. Non sappiamo ancora quando debutterà, perché dipenderà da diversi fattori, ma sarà certamente una partita casalinga. Pensiamo sia un lusso per tutta la Serie C poter vedere una stella di questo livello. La nostra, però, non è una scelta economica. Ronaldinho è una scelta di cuore. Sappiamo che la notizia ha avuto una risonanza internazionale e che oggi il nome del club è conosciuto ovunque, ma la nostra motivazione principale resta quella di creare passione".

Le ambizioni del club vanno oltre questo progetto: "Il nostro sogno è la Serie A, ma senza scorciatoie. Stiamo costruendo un club moderno e all’avanguardia, anche grazie alla partnership con Black Duck. Vogliamo crescere passo dopo passo, utilizzando strumenti innovativi, dati e analytics. Inoltre possiamo contare sull’esperienza e sull’entusiasmo di una figura leggendaria come Ariedo Braida, che ha sposato il progetto Ravenna con grande convinzioneLa differenza sostanziale rispetto ad altre realtà è che la nostra proprietà è locale e profondamente radicata a Ravenna. Questa è casa mia e il mio sogno è vedere tutti i ragazzi appassionati di calcio della zona tifare per la squadra della loro città".

Lo sguardo è rivolto anche sulle infrastrutture: "Abbiamo ancora molto da fare. Il nostro direttore generale, Paolo Scocco, sta seguendo la realizzazione del nuovo centro sportivo, una struttura moderna che dovrebbe essere pronta entro gennaio. Successivamente ci concentreremo sullo stadio. Stiamo completando la ristrutturazione del Benelli, ma l’obiettivo è costruire un nuovo impianto con uffici e un Hotel Cipriani", conclude.

Sezione: News / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 10:00
Autore: Salvo Geraci
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