593 minuti senza trovare la rete, poi un'incornata al 95' contro il Casarano che vale il pareggio e forse qualcosa in più per il Foggia e per Pierluca Luciani. Il classe 2002 ha scelto il momento perfetto per interrompere il proprio digiuno realizzativo. Contro i rossazzurri è arrivato un gol importante e ora, dopo i due infortuni al crociato che ne hanno condizionato il percorso, è pronto a prendersi definitivamente la scena in Serie C.

L'avventura in Puglia era iniziata nel migliore dei modi. Arrivato in estate dal Ravenna, Luciani aveva trovato subito la via del gol: alla seconda giornata, il 29 agosto contro la Salernitana, gli erano bastati appena 25 secondi per sbloccare il risultato. Dopo quella rete, però, sono trascorsi oltre due mesi senza marcature, fino all'incornata decisiva contro il Casarano. Entrato al 77' al posto di Oviszach, ha trovato al 95' il guizzo che ha evitato la sconfitta alla squadra di Auteri.

Adesso la sfida è dare continuità a quella rete, che può restituire fiducia al centravanti rossonero dopo un lungo periodo senza gol. Luciani è chiamato ad aiutare il Foggia nella risalita della classifica e le intenzioni non mancano, come dichiarato dallo stesso attaccante dopo il match: l'obiettivo è raggiungere la doppia cifra. Un traguardo che passa anche dalla continuità. 

Alto 186 centimetri, il classe 2002 è una prima punta fisica, che fa della prestanza atletica una delle sue caratteristiche principali. È inoltre abile nel gioco aereo e nel proteggere palla, favorendo gli inserimenti dei compagni. Per Luciani può essere l'inizio di una nuova rincorsa; per il Foggia, invece, il suo ritorno al gol rappresenta una risorsa importante in una stagione in cui ogni punto può fare la differenza.

Dal Frosinone alla consacrazione con il Messina

Il percorso di Luciani parte dal centro Italia, precisamente dal Frosinone, dove arriva nel 2015, mettendosi in evidenza con l'Under 17 e nella Primavera. Durante la sua permanenza in giallazzurro realizza 29 reti in tre stagioni, prestazioni importanti che gli fanno guadagnare la stima di Fabio Grosso, che gli concede l'esordio in Serie B contro la Reggina. Nel 2021-22 prosegue il percorso tra i professionisti, prima con il Monterosi Tuscia e, nella stagione successiva, con il Siena.

La consacrazione arriva però in Sicilia, al Messina, dove disputa due stagioni. Nell'annata 2024-25 si rivela uno dei principali riferimenti offensivi dei siciliani, grazie alle dodici reti segnate. Il suo contributo diventa decisivo soprattutto nel finale di stagione, quando mette a segno ben dieci gol nelle ultime sette gare, contribuendo al raggiungimento dei playout, poi disputati proprio contro il Foggia.

Due infortuni al crociato e una strada in salita

Prima di imporsi in Serie C, però, Luciani ha dovuto affrontare un percorso tutt'altro che semplice. Durante la sua esperienza nel settore giovanile del Frosinone, l'attaccante classe 2002 ha subito il primo grave infortunio al legamento crociato. Dopo un lungo periodo lontano dai campi, è riuscito a recuperare e a tornare a disposizione, fino a guadagnarsi l'esordio in Serie B.

La fortuna, però, non è stata dalla sua parte e, dopo la prima esperienza in Serie C, è arrivato un nuovo stop, questa volta con la maglia del Siena. Un altro infortunio al crociato, rimediato durante il ritiro estivo, gli ha impedito di esordire con i bianconeri e lo ha costretto a rimanere lontano dal campo per tutta la stagione 2022/23. Adesso, forte delle esperienze accumulate con Torres e Ravenna, è pronto a rilanciarsi con il Foggia. E il gol contro il Casarano può rappresentare il primo passo.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 20:30
Autore: Tommaso Paolantonio
vedi letture