La stagione terminata al 14° posto e niente più da giocarsi. Ora a Perugia è tempo di bilanci e di organizzazione del prossimo futuro. Proprio di programmazione e obiettivi ha parlato in conferenza stampa Garcia Borras, Direttore Generale del club umbro che in mattinata ha deciso di parlare, dilungandosi in una conferenza definita "non opportuna ma necessaria".

Queste le sue dichiarazioni: "In questi giorni sono circolate troppe informazioni sbagliate. Io sono tornato in Spagna per qualche giorno per stare con la mia famiglia dopo 110 giorni in Italia, non c'è stata nessuna missione in Argentina come invece è stato detto. La pressione negli utimi tempi è stata tanta, ma in nessuna piazza si è ancora parlato di budget.

Rispetto al passato tanto è cambiato. Le due ultime stagioni sono state disastrose dal punto di vista calcistico ma noi abbiamo continuato a lavorare. Abbiamo scelto un direttore sportivo top, con uno stipendio non da Serie C, il presidente aveva parlato di sostenibilità ma noi abbiamo sempre pagato tutti. Negli ultimi 18 mesi invece, nel nostro girone sono fallite 4 società per questi motivi.

Dei tanti errori che abbiamo commesso negli ultimi tempi io sono il primo responsabile. Assicuro però che la programmazione della prossima stagione è già iniziata dopo la gara di Forlì. Tedesco è arrivato come un vigile del fuoco a spegnere un incendio ed è stato uno dei primi con cui ho parlato. Di budget invece non si può ancora parlare: siamo la seconda squadra peggiore dopo la Ternana per paragone tra spese e risultati, dobbiamo valutare bene la situazione. Nulla è ancora deciso e ci potranno essere delle variazioni: ad esempio se Montevago venisse venduto a 700 mila euro, due milioni o rimanesse, tutto cambierebbe. Abbiamo speso molto per giocatori che alla fine non hanno giocato. Spendere non significa vincere".

Borras: "Da Tedesco a Novellino, vi dico tutto"

E ancora: "Sappiamo che il 13 luglio inizia il ritiro e asappiamo anche già chi rimarrà con noi. Novellino rimarrà e l'intenzione è anche quella di confermare Tedesco. Insieme al mister abbiamo rivisto alcuni membri dello staff, ma è ancora tutto da definire. Con Gaucci la situazione è diversa: lui è un amico ma ha un progetto personale con l'Assisi. C'è tempo per decidere e niente va per forza deciso ora. Se deciderà di non continuare con noi vorremmo rimanere dell'idea di avere un'altra figura perugina".

Situazione delicata poi anche quella legata al presidente Faroni, colpito da situazioni personali non semplici: "C'è stato un episodio di salute molto grave nella vita del presidente: oggi sarebbe disposto ad avere un nuovo compagno di viaggio. In questo momento la porta è aperta: 34 imprenditori hanno chiesto informazioni ma ancora non è arrivata nessuna offerta. Noi siamo pronti a tutto per il bene del Perugia, che si tratti di un ingresso o di una completa cessione. Quest'anno già abbiamo cambiato i nostri criteri: prima per diventare partner del Perugia servivano 15 mila euro, adesso ne bastano 3. Problemi per la fideiussione non ce ne sono: ho parlato con Marani per capire la situazione".

Tifosi e settore giovanile: due punti fissi

Parole di stima poi anche per il settore giovanile e i suoi dirigenti, punto cruciale dal quale il club vorrebbe riapartire: "Devo fare i complimenti a D'Andrea. Nel settore giovanile è stato fatto un grande lavoro o ora ci sono giovani pronti per il salto in prima squadra. Dal punto di vista del budget questo è importantissimo perchè consente di abbattere il monte ingaggi. Riguardo ai giocatori dei quali dobbiamo chiarire la posizione stiamo parlando con Angella, Dell'Orco e Bartolomei. A Bacchin invece è stato offerto il rinnovo ma non c'è ancora stata la firma.

I tifosi e la gente hanno le proprie idee" conclude poi Borras ritornando anche sull'importanza della permanenza di Tedesco. "Siamo estremamente dispiaciuti per i risultati di questa stagione. E' difficile vincere solo una volta al Curi in tutto il giorne di ritorno. Ai tifosi va un grande ringraziamento e tutte le mie scuse".

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 12:30
Autore: Francesca Caldelara
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