Si scrive Salernitana-Ravenna, si legge Salernitana-Mandorlini. Perché se da un lato le urne ci hanno regalato un match che promette spettacolo tra due squadre che offrono un calcio divertente e votato all'attacco, dall'altro il pensiero, soprattutto dei tifosi campani, va a 15 anni fa e a quella doppia sfida con il Verona. Passata alla cronaca sì per il risultato del campo, ma nota ai tanti per le polemiche che scaturì nei giorni successivi.

Riavvolgiamo il nastro. È la stagione 2010/2011, e nel girone A Salernitana e Verona chiudono il proprio campionato rispettivamente al 3° e al 4° posto della classifica, guadagnandosi il diritto di prendere parte ai playoff promozione. In semifinale, la squadra allenata da Mandorlini supera il Sorrento vincendo in casa e pareggiando in trasferta. I campani, contro l'Alessandria, steccano all'Arechi (1-1) ma si impongo con un netto 3-1 lontano da Salerno. Sarà Salernitana-Hellas Verona.

La gara d'andata per la finalissima che vale la B si gioca al Bentegodi, con la squadra di casa che ottiene la vittoria con un 2-0 firmato dalla doppietta di Ferrari. Al ritorno, in un Arechi gremito, termina 1-0 per i ragazzi di Breda che con Carrus si rifanno sotto, ma non riescono a ribaltare lo svantaggio maturato nei primi 90 minuti. In B ci va il Verona.

Una gara, come tutte quelle che mettono in palio un risultato importante, già di per sé carica di tensione. Quella stessa tensione che, nei giorni successivi, diventerà sempre più palpabile, contribuendo ad alimentare le polemiche post match già palesi in sala stampa, con una "quasi rissa" sfiorata con giornalisti locali.

Festa Verona...e quel coro che a Salerno non hanno ancora digerito 

Nel giorno della festa promozione del Verona poi, complice l'euforia del momento, a salire sul palco insieme ai giocatori è anche Andrea Mandorlini che si lascia andare a cori non propri carini nei confronti dell'avversario e dei tifosi. Video che, inevitabilmente, fa il giro del web, portando con sé polemiche e indignazione.

Poco tempo dopo, in diverse interviste, l'allenatore chiederà scusa: "Non volevo offendere nessuno, è stata una goliardata. Prima di quella partita avevo ricevuto minacce di morte. Era solo ironia per sdrammatizzare, se avessi saputo di creare quel caos non avrei mai intonato quel coro".

Nel 2018 l'ultimo incrocio

Da quel giorno, l'unica volta in cui le strade di Mandorlini e della Salernitana si sono incrociate nuovamente è stato nella stagione 2018/2019. Era il 6 ottobre, con l'allenatore che sulla panchina della Cremonese ospita allo Zini la squadra campana: match che terminerà con il risultato di 0-0.

La speranza, oggi, è che le polemiche possano lasciare spazio allo spettacolo che solo i playoff di C sono in grado di regalare. I 180 minuti che attendono Salernitana e Ravenna possono riscrivere la storia recente di entrambe, cullando quel sogno Serie B che al termine del doppio confronto sarà sempre più vicino.

Sezione: Playoff / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 09:15
Autore: Francesca Caldelara
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