Nelle ultime settimane in casa Ravenna sono state fatte scelte importanti: esonerato Marchionni, al suo posto è arrivato Andrea Mandorlini. L'impatto dell'ex Hellas Verona inizialmente è stato positivo (nelle prime 2 gare sono arrivate 2 vittorie) ma nelle ultime 4 sono arrivati solo 3 punti. Un trend negativo che ha fatto scivolare il Ravenna al 3° posto, a -9 dall'Arezzo capolista. Il vicepresidente giallorosso ed ex dirigente di Milan, Barecllona e Cremonese Ariedo Braida è intervenuto al Corriere Romagna per parlare della situazione attuale che la squadra sta vivendo.

"È un momento, quello attuale, nel quale siamo alla ricerca di un equilibrio da ritrovare stabilmente, il nuovo allenatore sta cercando di illustrare nuove conoscenze alla squadra e i giocatori debbono fare in modo di assimilarle velocemente capendo molto bene quello che va fatto. La classifica dice che non dobbiamo più illuderci in alcun modo e quindi non bisogna pensare a cose sbagliate, abbiamo avuto per un periodo abbastanza lungo la possibilità di stare molto in alto, ma la realtà è che non siamo stati capaci di restarci".

Prosegue: "Adesso serve soprattutto essere realisti e non sognare, ma piuttosto rimetterci in pista e trovare soluzioni adatte per prepararci al meglio ai playoff. Come sempre serviranno la massima umiltà e il rispetto del lavoro di tutti e della passione dei tifosi, mancano cinque partite perché salteremo l’ultima e non ci sono margini di recupero su Arezzo e Ascoli, una squadra quest’ultima che in questo momento può anche provare a vincere il campionato. I toscani infatti stanno sentendo un po’ il peso del primato e non hanno gestito ultimamente bene il carico delle emozioni e della responsabilità che si provano in certi momenti, verso la fine del campionato. Chi è in fuga deve essere abituato a questo per concludere vittorioso, chi insegue invece non ha nulla da perdere e ci prova".

Braida ha infine sottolineato l’importanza delle prossime partite come preparazione ai playoff: "Dobbiamo prepararci al nostro futuro perché i playoff saranno una battaglia infinita. Dando per scontato che arriveremo terzi, pur se la cosa non è ancora aritmetica, entreremo in gioco al terzo turno e questo è un rischio perché si potrebbe perdere la condizione. È tutto aleatorio adesso, però dobbiamo trovare una grande condizione fisica, cosa che adesso non abbiamo perché ci sono dei cali che subentrano nel corso delle partite che giochiamo. E poi, cosa per nulla indifferente, con il caldo che inevitabilmente ci sarà nei playoff le gambe potrebbero appesantirsi, servirà arrivarci in grande condizione atletica".

Sezione: News / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 20:45
Autore: Antonio Esposito
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