Una sconfitta all'ultima giornata che cambia le carte in tavola. Un terzo posto che sembrava raggiunto scombinato da una trasferta finita 3-0. Una stagione a tratti perfetta, a tratti anche altalenante, conclusasi in un modo in cui forse non ci si aspettava. Ora però il Lecco guarda già avanti, non c'è tempo per i rimpianti, non ce n’è per i sé e per i ma. Quando c'è da preparare un Playoff, quando c'è da provare a vivere un sogno tutto viene lasciato alle spalle. La voglia di riportare in alto una città, una squadra e una maglia, la necessità di confermare ciò che si è visto durante tutta questa stagione e di ribaltare ciò che è stato fatto nelle ultime due, i blu celesti partono da qui, dal castello di certezze costruito negli ultimi otto mesi e dalla voglia di riempirlo ancor più di magia.
Dopo la retrocessione diretta di due stagioni fa dalla Serie B, e il risultato sottotono di quella passata, quest'anno a Lecco c'era bisogno di aria nuova. Una spinta forte che provasse a rialzare una piazza e dare stimoli diversi a chi era rimasto e a chi era appena arrivato. Da questo punto di vista però, la stagione 2024-2025 allora non era forse completamente da buttare: l'uomo chiave dalla quale ripartire infatti quest'estate era già arrivato, aveva salvato la squadra con il suo arrivo a campionato in corso, facendo dimenticare il brutto periodo che si stava attraversando. Quell'uomo anche quest'anno è rimasto sulla panchina blu celeste, caricandosi sulle spalle la responsabilità del senso di rivalsa e mettendo la firma e la faccia sulla regular season appena conclusa. Il suo nome? Federico Valente.
Già dall'estate la fiducia c'è. La salvezza è arrivata senza passare dai playoff e la fiducia confermata all'allenatore persiste. La formazione però si stavolge. In estate arrivano ben 16 nuovi giocatori. I rinforzi ci sono sì, ma è una squadra completamente nuova dalla quale ricominciare e riuscire a costruire subito qualcosa di importante sul campo sembra difficile. Nonostante tutto però, due pilastri rimangono: restano il bomber Sipos in attacco, ma soprattutto capitan Battistini, a Lecco dal 2021 e sicuramente il miglior conoscitore dell'ambiente bluceleste. Salutano invece altre figure chiave. Giocatori da più di 35 presenze stagionali come Galeandro, o ancora punti saldi ormai da anni come Celjak e Tordini, ma anche veterani più esperti come Lepore. Della stagione finita rimane pochissimo, per non dire niente. Da qui però si può costruire e Valente lavora proprio per quello: un mercato mirato, giovane e puntuale, capace di partire forte da subito senza bisogno di tempo extra per ingranare.
La partenza infatti sa subito di spint. Vittoria alla prima in casa contro l'Ospitaletto, pareggio con la Triestina nella prima uscita in trasferta e un 3-0 secco contro la Dolomiti Bellunesi alla terza giornata. La scalata sembra perdere forma e, da quel momento in poi, il Lecco non lascierà più per l'intera stagione le prime 5 posizioni della classifica. Il punto più basso, proprio il quinto posto, raggiunto al 30° turno, destino vuole, contro la formazione che alla fine ha conquistato il tanto ambito terzo posto, il Renate. In casa dei veneti un 3-0 netto, fa crollare in classifica la formazione di Valente ma, soprattutto apre uno spiraglio di possibilità per il Renate di arrivare all'ambito terzo posto attraverso il vantaggio negli scontri diretti. Detto Fatto: all'ultima giornata il Renate trionfa contro la Pro Patria e il Lecco davanti alla Pergolettese. I punti totali delle due squadre sono gli stessi, per le pantere è terzo posto e fase nazionali diretta mentre, il Lecco ripartirà dalla seconda fase di Girone.
Gli uomini del quarto posto
Una formazione inedita, ricca sia di giovani che di volti ormai conosciuti e riconoscibili in Serie C: questo è il Lecco di Valente. Tutto parte dalla difesa e il 33enne Jacopo Furlan è uno di quelli che tra i pali garantisce sempre sicurezza. L'esperienza e la determinazione di chi è passato da tanti campi importanti lo rendono per tutto il campionato il primo intocabille dell'undici titolare di Valente. Davanti alla porta poi una difesa sempre stabile, guidata dai punti fissi Kritta e Rizzo sulle fascie e da Romani e capitan Battistini tra gli altri al centro del reparto arretrato. Infortunato per gran parte della stagione uno degli uomini di maggior esperienza della rosa: il difensore centrale, ex Juve, Luca Marrone. Riferimenti fissi e importanti, giocatori da più di 30 presenze stagionali anche in mezzo al campo: dall'esperienza di Luca Zannellato alle qualità e la fame di gol di Antonio Metlika, passando ancora poi per Mallamo e Bonaiti.
In attacco il Lecco poi fa paura e il suo gioiello anche questa stagione ha fatto vedere ciò di cui è capace. "Quando segno io il Lecco non perde" diceva qualche mese fa in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, e in effetti Leon Sipos aveva ragione. Per l'attaccante centrale croato 11 reti fin qui quest'anno e la determinazione di chi sa di essere fondamentale. Quando è mancato lui il Lecco ha fatto fatica e, l'infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi per più di un mese ha influenzato a fondo i numeri realizzativi di tutta la formazione lombarda. Accanto a lui però il sostegno non è mai mancato e un altro super stakanovista, da 33 presenze stagionali, ha saputo mettere in mostra bel gioco e tanta qualità: è lo svizzero Guillaume Furrer.
Aspettando il Lecco ai Playoff: i numeri della regolar season
Quarta migliori difesa del girone e 15 partite terminate con un clean sheet: I numeri della difesa lombarda raccontano alla perfezione il concetto di squadra solida espresso in campo dai suoi giocatori. Il reparto offensivo offre invece una visione leggermente più vivace e variegata della squadra: 47 gol totali durante le 38 giornate di campionato, segnati da 18 calciatori differenti. Tra i fiuti del gol più voraci sicuramente Sipos, capocannoniere della squadra e terzo miglior marcatore del girone, e Metlika, terzino col il vizio del gol, a quota 5 reti stagionali.
Forza dei singoli ma non solo, il Lecco ha dimostrato in questi mesi di poter stare al passo anche di formazioni di partenza favorite sulla carta. Prime tra tutte Vicenza. La regina del girone Vicenza cade infatti a Lecco a campionato già conquistato: 2-0 per la formazione di Valente e rivincita per l'1-0 dell'andata completata. Situazione diversa invece per quanto riguarda le sfide con la seconda forza del campionato Union Brescia. Nella sfida tutta lombarda neanche un punto per il Lecco, uscito sconfitto sia in casa della leonessa per 3-1, a sul campo casalingo per 0-1. La preparazione ai playoff si avvicina al Lecco in momento tutto sommato positivo. Nelle ultime 5 giornate di campionato, oltre l'ultima rovinosa caduta contro la Pergolettese, due vittorie di spessore per la squadra di Federico Valente. Una proprio quella interna contro il Vicenza, l'altra arrivata in trasferta, sul difficilissimo campo dell'Alcione Milano. Oltre a questi sei punti poi anche una sconfitta, rimediata in casa del Cittadella per 2-1, rimontati e con un uomo in meno, e un pareggio, il penultimo turno della regular season davanti i propri tifosi: pirotecnico 2-2 con la Lumezzane.
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