Matteo Patti è uno degli artefici della promozione dell'Ascoli in Serie B. Uno degli uomini che senza scendere in campo hanno costruito una formazione solida, un gruppo forte e un'atmosfera vincente. Dopo la vittoria della finale playoff contro l'Union Brescia, la riconoscenza va anche a chi ricopre quei ruoli spesso sottovalutati, ma che dalla dirigenza sorvegliano e dirigono la macchina vincente del campo. Proprio in questi giorni, ancora scladati dai festeggiamenti per la promozione bianconera, il direttore sportivo dei marchigiani si è raccontato ai microfoni de Il Messaggero, raccontando il suo percorso e quello dell'Ascoli.

Riguardando al lavoro fatto questa stagione ha raccontato: "Quest'anno ho cercato di seguire i criteri che avevo già applicato nelle mie passate esperienze. Da subito l'obiettivo è sempre stato quello di creare la giusta sinergia tra tutti i componenti. Un ringraziamento speciale va alla famiglia Passeri: c'è stata dal primo istante una grande coesione tra città, società, dirigenza, staff e giocatori".

Sguardo poi puntato anche alla stagione che verrà e al ritorno dei bianconeri in Serie B dopo due stagioni. "Cambiano le categorie ma per me la differenza è poca. Il mio lavoro è sempre lo stesso: fare tutto il possibile per riuscire a portare in squadra i giocatori che scegliamo".

Patti dà uno sguardo al futuro ma anche al passato. Nelle sue parole, c'è spazio anche alle sue esperienze delle scorse stagioni, in particolare quella di Latina, possibile new entry nel prossimo girone B di Serie C. "A Latina sono cresciuto tanto a livello professionale e mi sono trovato davvero bene. Dalla prima stagione di C fino ad ora, il lavoro fatto ha portato a buone cose. Un possibile cambio di girone rappresenterebbe un livello emotivo e un gioco diverso. Negli ultimi anni i playoff sono sempre stati vinti da formazioni del girone A o B, e questo dimostra molto".

Sezione: News / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 11:00
Autore: Francesca Caldelara
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