Novità in vista in casa Campobasso. Dall'Axum Molinari Stadium, il patron Matt Rizzetta, durante una conferenza stampa, ha parlato sul futuro del club, sul nuovo allenatore, in seguito all'addio di Zauri, e sulla trattativa che lo coinvolge nell'acquisizione delle quote della Reggina.

"C'è stata data disponibilità da oltre 6 milioni di euro per migliorare il nostro stadio - esordisce Rizzetta -, lo merita tutta la piazza. Ringrazio il Presidente della Regione e il Comune di Campobasso, lavorando in sintonia con noi: ne sono fiero. È stata un'annata storica. Da 40 anni non si raggiungeva il quarto posto, e questo mi ha inorgoglito. Fuori dal campo abbiamo vissuto una stagione molto positiva dopo un anno di transizione, fortificando il bilancio che garantirà un futuro economico sempre più importante. Il terzo anno di fila in C invece mancava da 50 anni, poi ci sono cose in cui possiamo migliorare. Porteremo una figura importante in società e stiamo lavorando per un nuovo direttore generale".

"Mi sono dedicato economicamente solo alle cose a cui tenevo, ecco perché sono qui a Campobasso - sottolinea il presidente -. Col passare degli anni, altri soci hanno deciso di sposare la mia impresa, portando fondi importanti. Abbiamo deciso di valutare l'ingresso di altri fondi per cambiare la realtà. Voglio dire una cosa: in modo sincero, il futuro del Campobasso è una garanzia, altrimenti non ci avrei mai messo la faccia. Non ho mai fatto fallire un'azienda in vita mia. Se ci saranno cambiamenti, è già tutto organizzato e pensato. Amo questa città e il mio ruolo non è in discussione. Io però faccio anche l'imprenditore, non è che vado in giro paese per paese per soldi, lo faccio perché ci tengo. Non sono stronz**e".

"L'obiettivo è raggiungere la Serie B in due anni - continua - ma non posso fare tutto solo io: c'è il campo, la squadra, gli infortuni e tanto altro. Preferisco la sostenibilità che rimanere in B uno o due anni e poi avere un futuro incerto. Inoltre non capisco questo odio quando parlo di altre piazze: vengo qui in Molise con tanto affetto e per questo motivo andremo a mangiare con i tifosi nel mio ristorante preferito. Sono venuto qui 21 volte in 12 mesi, un sacrificio importante. Non lo avrei mai fatto se non avessi sentito un legame genuino".

L'ipotesi cessione

Rizzetta è chiaro: "Ho sempre detto che avrei preso in considerazione altre piazze: Napoli per motivi strategici, perché abbiamo già la squadra di basket e ho detto che se dovesse nascere questa opportunità la prenderemo in esame. Discorso che abbiamo approfondito ma al momento non fattibile. Potevo nascondermi e dire che nulla di questo è vero, ma sarei stato bugiardo. Reggina? Io ho un rapporto famigliare con questa città, seguivo la squadra ai tempi della Serie A. Posso anche far finta di fregarmene, ma non è così. Amo Campobasso e non ho mai detto una parola scomposta tranne che in un'occasione. Posso dirvi con trasparenza che mi piacciono i calabresi, hanno il sangue bollente come me e vogliono vincere come me. Operazione che sto considerando, vedendo nella Reggina una opportunità come il Napoli nel 2004".

"Abbiamo deciso di analizzare la situazione - continua -, ma so che nella vita non posso avere due mogli. Qui si parla di business, il mio sangue è calabrese e non capisco cosa io stia facendo di male elogiando un altro popolo. Vi voglio bene, e questo non cambierà mai. Multiproprietà? Abbiamo già pensato a tutto e ogni scenario prevede garanzie. Nel mio piccolo, se dovessi lasciare Campobasso lo farei solo per delle mani sicure che possano garantire un futuro solido. Tra 50 anni voglio essere ricordato come un presidente che ha vinto e ha fatto cose giuste, onesteNel momento in cui ci fosse da affrontare il problema della multiproprietà, vi garantisco che io resterei qui a Campobasso avendo un impegno più consultativo, non societario. L'eventuale cessione, se ciò accadesse, avverrà a una persona di famiglia che abbiamo già valutato".

Non posso dire chi è con esattezza perché ci sono accordi di riservatezza da rispettare - dichiara Rizzetta -. La mia responsabilità è scegliere la persona più solida possibile, qualcuno che comprenda i sacrifici fatti in questi anni. La sostenibilità e il progresso restano gli aspetti più importanti. Negli ultimi giorni ho sentito anche alcune critiche piuttosto pesanti. Da quello che circola sembra quasi che venga messa in discussione la mia competenza, e questo mi dispiace".

"Altre squadre di Serie D da poter prendere? Ricevo chiamate da tutta Europa. Se qualcuno mi chiama e mi dice che mi vuole alla Longobarda di Oronzo Canà, non ci sarebbe alcun legame: non avrei passione, nonostante la forza economica che abbiamo. Napoli è una piazza appetibilissima per tanti motivi, anche sentimentali. Io sono meridionale: Napoli è Napoli e Reggio Calabria è casa, così come Campobasso. C’è una terza piazza, ma per rispetto non ne parlo".

Il nuovo allenatore

Rizzetta e la società stanno pensando anche all'allenatore per la prossima stagione: "Stiamo cercando un profilo in linea con l'obiettivo principale di ripartire dal 4° posto ottenuto e fare un altro campionato importante. Le garanzie sulla carta non lo sono mai nella realtà. Vogliamo un profilo che abbia il giusto mix tra esperienza e ambizione".

Un pensiero è stato rivolto anche a Zauri: "Nessun problema con lui, lo stimo tantissimo e io lo avrei tenuto. Aveva un contratto con rinnovo automatico, e abbiamo deciso insieme di separarci. Mi ha chiesto garanzie, capivo il suo punto di vista. Poi ci siamo seduti e si è arrivati all'addio ma senza nessun tipo di malumore".

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 12:19
Autore: Salvo Geraci
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