Dalle giovanili del Palermo al debutto in Serie A con la Sampdoria, passando per le esperienze con Gubbio e Virtus Entella. Oggi Daniele Montevago ha trovato a Perugia il posto giusto in cui sentirsi a casa e rilanciarsi.
Intervistato da lacasadic.com, l’attaccante siciliano si è raccontato senza filtri: un percorso ancora lungo, fatto di grandi obiettivi. Dopo un avvio di stagione difficile, il centravanti sta ritrovando continuità e sicurezza, che lo avevano contraddistinto nella scorsa annata. La fiducia percepita fin dal suo arrivo a Perugia ha giocato un ruolo fondamentale: “Quando sono arrivato ho subito capito di poter fare bene. Sentivo la fiducia di una società importante come il Perugia e di tutto l’ambiente, dai mister ai compagni, così come ho sentito il calore del tifo. C’era tutto per poter esprimermi al massimo”.
Il gol per un centravanti sono fondamentali e, con la rete contro il Livorno seguita dalla doppietta al Pontedera, Montevago sta vivendo un momento di forma positivo: “Segnare è importante, ti da la fiducia necessaria per affrontare le ultime partite, dal match contro l’Arezzo allo scontro diretto con la Torres. Questi gol servivano in primis a me ma soprattutto alla squadra per continuare ad inseguire la salvezza”.
Alla prima stagione con la maglia biancorossa, in campionato, il classe 2003 è andato a segno 13 volte. Uno score che ora sembra lontano ma che Montevago ha puntualizzato così: “Penso di poter raggiungere i 13 gol della scorsa stagione. Adesso sto lavorando per migliorarmi e arrivare almeno alla doppia cifra. - E sulla possibilità di vincere il “Trofeo Miglior Grifone” - Sarebbe un riconoscimento importante ma per ora, insieme ai miei compagni, sono concentrato a raggiungere la salvezza. Se dovesse arrivare sarei felice, ma per adesso l’obiettivo è un altro”.
Dagli inizi a Palermo all’esordio a San Siro, passando per il Mondiale U20
Agli inizi della propria carriera, dopo una parentesi nella CFT (Centro Federale Territoriale di Palermo), Montevago entra nel settore giovanile del Palermo, squadra della sua città: “È stata una grande emozione giocare a casa e con la maglia della propria città, nonostante fossi giovanissimo. Spero di poter giocare di nuovo a Palermo, sarebbe bello poter tornare a segnare per la mia città”.
Con il fallimento del Palermo il percorso dell’attaccante siciliano, si è spostato dall’altra parte dell’Italia, più precisamente a Genova sponda Sampdoria. Con i blucerchiati sono arrivate le prime presenze in Serie A e sopratutto l’esordio a San Siro contro l’Inter: “Esordire in uno stadio come San Siro, è un’emozione che non puoi spiegare, è stato un momento bellissimo, punto a tornare a quei livelli e rimanerci, sto lavorando per questo. - E sull’ambiente doriano - “Genova è stata una seconda casa, mi sono trovata subito bene. Poi il mare mi ha fatto sentire come se fossi ancora in Sicilia”.
Anche in Nazionale U20 le soddisfazioni non sono mancate: dal gol contro la Svizzera al debutto fino alla finale del Mondiale U20 in Argentina: “Giocare per la Nazionale è un orgoglio perché rappresenti l’Italia. La maglia azzurra, ti da grande adrenalina, portandoti a dare tutto. Giocare il Mondiale e arrivare fino in fondo è stata una grande emozione. Peccato per il gol annullato, ma porto tanti bei ricordi di quei momenti”.
Il rapporto con Giovanni Tedesco e l’obiettivo salvezza
La stagione di Montevago è iniziata tra diverse difficoltà, ma con l’arrivo di Giovanni Tedesco la squadra ha ritrovato fiducia. Il cambio si è visto subito: gol all’esordio del nuovo tecnico e rendimento in crescita: “Con l’arrivo di Tedesco, tutti abbiamo ritrovato la fiducia e la serenità necessaria. Quando ti senti sostenuto dal mister, la stagione cambia, sei pronto a dare tutto. Il suo arrivo è stato fondamentale, soprattutto dal punto di vista dei risultati, anche se non sono stati sempre positivi”.
La vittoria con il Pontedera ha finalmente portato il Perugia fuori dalla zona playout per la prima volta in stagione, rendendo la salvezza sempre più concreta: “Noi siamo una squadra forte, con una storia importante. La salvezza va conquistata a tutti i costi, è fondamentale raggiungere l’obiettivo anche per la città e i tifosi. Bisogna continuare con questa cattiveria e continuare a giocare e fare bene come nelle ultime partite”.
Dai modelli in attacco agli obiettivi futuri
Non solo campo, ma anche studio dei grandi attaccanti. Come ogni giocatore, Montevago ha modelli ben precisi: “Oggi mi ispiro a Lukaku e Zapata, specialmente dal punto di vista fisico. Sono giocatori che mi rappresentano”. Alla Sampdoria, però, qualcuno aveva notato qualche altra somiglianza: “Candreva mi chiamava Lautaro, nonostante non ci somigliamo dal punto di vista fisico. Da quel momento ho iniziato a studiare Lautaro Martinez e oggi è uno degli attaccanti che ammiro di più, anche se fisicamente siamo diversi”.
In chiusura parlando degli obiettivi futuri, Montevago non si nasconde: “Adesso sono concentrato sul Perugia, ma mi sento pronto per tornare su grandi palcoscenici. Sto lavorando ogni giorno per arrivarci al meglio”.
Infine, un messaggio diretto ai tifosi: “Ai nostri tifosi chiedo di continuare a sostenerci già come stanno facendo. Sono sicuro che porteremo il Perugia alla salvezza”.
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