La Vis Pesaro arriva ai playoff con una consapevolezza diversa rispetto a dodici mesi fa. Se la scorsa stagione la qualificazione alla post season, da sesti nel girone con l'eliminazione arrivata solo ai quarti contro il Pescara, aveva rappresentato una vera e propria inversione di tendenza rispetto al campionato precedente - quando i biancorossi avevano rischiato di salutare il professionismo - quella arrivata al termine dell'attuale regular season rappresenta la consacrazione di un percorso costruito sulla continuità, senza strappi ma con una crescita costante. 

La voglia di crescere, però, non si ferma qui, come ribadito a inizio stagione dal patron biancorosso Mauro Bosco: “Siamo partiti da un progetto che era, diciamo, da neofiti del professionismo perché venivamo da un anno di Serie C non professionistica e negli anni abbiamo costruito e stiamo costruendo qualcosa d’importante. Quindi alziamo l’asticella, ma sicuramente l’impegno e l’obiettivo è quello di migliorarci sempre”.

La stagione ha raccontato proprio questo cambiamento: una squadra capace di rimanere stabilmente in zona playoff. Dopo un inizio difficile, che aveva visto la Vis Pesaro scivolare fino al diciassettesimo posto alla terza giornata, gli otto risultati utili consecutivi collezionati tra metà settembre e metà novembre hanno permesso alla squadra di Stellone di risalire la classifica. 

Nel primo turno dei playoff i biancorossi sfideranno la Juventus Next Gen.  In stagione, nelle due sfide tra le squadre, Nicastro e compagni ha collezionato due vittorie: all’andata fu un gol di Primasso a regalare i tre punti ai marchigiani, mentre al ritorno sono stati i gol di Pucciarelli, Di Paola e Paganini a consegnare i tre punti. 

Parola d'ordine: programmazione 

Il lavoro di Roberto Stellone è stato determinante nel cambio di passo della Vis Pesaro. In un calcio sempre più frenetico, dove spesso si rincorre il risultato immediato, la società biancorossa ha scelto la strada della continuità: dalla lotta per non retrocedere fino alla seconda presenza consecutiva ai playoff, passando per il prolungamento del contratto fino al 2030. Un miglioramento certificato anche dai numeri: sesta miglior difesa del Girone B, dato ancora più significativo in casa, dove sono arrivati solo 17 dei 36 gol subiti totali. 

Tra i punti di riferimento della stagione c'è sicuramente da citare il capitano Manuel Di Paola, autore di 3 gol e 3 assist, tra i giocatori più utilizzati della rosa con 33 presenze. Con l’addio di Stabile, passato in Serie B alla Virtus Entella, a testimonianza dell'ennesino grandelavoro svolto dal clib, il ruolo di bomber è passato a Luca Paganini, che ha chiuso la stagione con 5 gol e 1 assist. Importante anche il contributo di Alessio Pozzi, uno degli uomini chiave della solidità difensiva biancorossa. Arrivato a gennaio dello scorso anno, grazie alla sua affidabilità e continuità è diventato uno dei pilastri fondamentali della squadra

Giovani ed esperienza: il mix che ha fatto crescere la Vis

A Stellone va dato anche merito per la capacità di creare un gruppo coeso, facendo convivere un mix di giocatori d’esperienza e di giovani. Nella crescita della Vis Pesaro è stata fondamentale la leadership di giocatori come Pucciarelli, Nicastro o Di Paola. Dall’altro lato, una linea di giovani che hanno trovato spazio e continuità nel corso dell’anno, con diversi esordi in prima squadra, segnale di un progetto che guarda al futuro oltre che al presente.

La gioventù biancorossa è stata fondamentale durante la stagione. Un esempio è Edoardo Mariani, protagonista con 18 presenze e premiato con la prima chiamata della Nazionale Under 18 di Franceschini. E proprio a LaCasadiC.com ha raccontato come l’aiuto di Stellone sia stato fondamentale per la sua crescita: “Il mister ci tiene tantissimo a noi. Ci aiuta sempre e cerca di seguirci per farci crescere”. La coesione tra giovani e giocatori più navigati ha portato al risultato più difficile: riconfermarsi dopo una stagione da sorpresa. Sognare, dunque, è ancora più lecito. 

Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 11:50
Autore: Tommaso Paolantonio
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