"Questa squadra ha dimostrato di poter ottenere qualsiasi risultato, lasciateci sognare e vedremo dove arriveremo", aveva commentato così l'accesso ai playoff l'allenatore dell'Arzignano, Daniele Di Donato. Al termine dell'ultima giornata di campionato contro la Pro Vercelli, infatti, i giallocelesti hanno staccato il pass per le fasi finali, posizionandosi al nono posto in classifica. Un 3-0 secco che ha certificato l'ottimo lavoro svolto dal club veneto in questa stagione e che ha portato la terza qualificazione ai playoff negli ultimi quattro anni.
Un risultato storico per una piccola cittadina in provincia di Vicenza, con uno stadio, il "Dal Molin", da poco più di 1300 posti. L'Arzignano ha dimostrato un grande cuore oltre a un gioco a tratti spettacolare, in grado di mettere in difficoltà, tra le altre, anche il Vicenza di questa stagione. La società gialloceleste non è comunque stata esente dal prendere decisioni difficili: un inizio altalenante ha infatti portato all'esonero di Giuseppe Bianchini e al conseguente ritorno di Daniele Di Donato in panchina (già allenatore del club in Serie D e protagonista della prima storica promozione in C).
Una scelta che ha dato fin da subito i suoi frutti, dando nuova linfa all'ambiente e un gioco fondato sul pressing e su una grande produzione offensiva. Non è un caso che l'Arzignano, con 50 gol fatti, sia la quinta squadra per miglior attacco nel Girone A di Serie C. La sensazione per l'intera stagione, è stata quella di una formazione in grado di potersela giocare contro chiunque. Nonostante i tanti infortuni, su tutti quelli di Chiarello e Toniolo, l'Arzignano ha disputato una stagione straordinaria mettendo il gruppo davanti ai singoli.
Nel finale, una volta centrato l'obiettivo salvezza, i giallocelesti hanno anche messo in fila una serie di sette risultati utili consecutivi (di cui 6 vittorie e un pareggio). Dunque 53 punti, e ora la possibilità di giocarsi il tutto per tutto contro il Cittadella nella prima fase dei playoff. Una partita sicuramente non semplice ma con un valore particolare e la possibilità di continuare a sognare, andando oltre le aspettative.
I protagonisti della stagione gialloceleste
Un giusto mix tra esperienza e gioventù ha permesso all'Arzignano di conquistare il nono posto in classifica. A partire dal portiere: Manfrin ha dimostrato una grande affidabilità tra i pali e ha salvato la squadra in più occasioni durante la stagione. La difesa a tre nel 3-5-2 ha fatto spesso affidamento sul trio composto da Rossoni, Milillo e Boffelli. Tre giocatori esperti che si sono poi spesso alternati, con ottimi risultati, con Boccia e Toniolo. Le fasce hanno avuto due padroni per tutta la durata del campionato: Cariolato sulla destra e Bernardi sulla sinistra. Quest'ultimo in particolare si è reso protagonista di una stagione straordinaria a livello di numeri, con 5 gol e 8 assist messi a referto in 37 partite giocate.
Passando al centrocampo non si può non citare la grande stagione di Erald Lakti, autore di 5 gol e 2 assist e motore costante in mezzo al campo. Hanno poi portato esperienza e geometrie Bianchi e Chiarello (prima dell'infortunio), oltre ai più giovani Damiani e Moretti. Ottima prima stagione tra i professionisti poi per il classe 2007 Castegnaro, che ha subito trovato e meritato spazio nello scacchiere disegnato da Di Donato. Passando all'attacco, il capocannoniere della squadra è stato Mattia Minesso, che per un solo gol non ha raggiunto la doppia cifra in campionato. Grande stagione poi anche per Nanni e Mattioli, rispettivamente 6 e 5 gol, decisivi sottoporta ma anche nel gioco di squadra. Infine un'ottima stagione per Lanzi, sempre utile e decisivo dal primo minuto o a partita in corso.
Il prossimo impegno dell'Arzignano
Sognare si può e la prossima sfida sarà il primo turno di playoff contro il Cittadella. I precedenti in questa stagione sono in completa parità, con i padroni di casa sempre vittoriosi: 1-0 al Tombolato e 1-0 al Dal Molin. Il Cittadella avrà però il vantaggio di giocare in casa e di avere a disposizione due risultati su tre, come da regolamento. I giallocelesti dovranno quindi trovare la vittoria nei tempi regolamentari per passare il turno e non ripetere il risultato della stagione 24/25 che li vide uscire dopo un pareggio per 0-0 contro il Renate.
Sarà anche una gara speciale per lo stesso Di Donato, che da giocatore si è ritirato proprio a Cittadella nel 2014. L'allenatore ha parlato della prossima sfida nella conferenza stampa post Pro Vercelli: "Affrontare il Cittadella per me ha un valore particolare perchè lì ho finito la carriera da calciatore. Un derby, una bella vetrina per noi e i ragazzi meritano tutto questo".
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