Un viaggio può essere breve o lungo, e durante un percorso possono essere raggiunti certi obiettivi. Daniele Ciappellano, difensore centrale classe 1994, ha preso il treno giusto, quello dell'Alcione Milano che lo ha condotto dai dilettanti ai professionisti, fino a giocarsi i playoff di Serie C per un club in grande crescita, alle spalle dei colossi cittadini Inter e Milan: "Sappiamo che abbiamo fatto un qualcosa di storico per l'Alcione - dichiara Ciappellano a LaCasadiC.com -, perché al secondo anno in Serie C abbiamo raggiunto i playoff, un traguardo importante che ci eravamo prefissati".

Un risultato non scontato: "All’interno dell’Alcione c’è grande ambizione. Allo stesso tempo resta anche un po’ di rammarico, perché per gran parte della stagione siamo stati stabilmente tra il quarto e il sesto posto, ma negli ultimi due mesi abbiamo perso qualche posizione. Abbiamo comunque centrato i playoff, anche se non riusciremo a disputarli in casa. Dispiace per i punti lasciati per strada nel finale, che avrebbero potuto garantirci un piazzamento migliore in classifica. Restare stabilmente tra il quarto e il quinto posto sarebbe stato un motivo di ulteriore orgoglio. Giocare i playoff in casa, inoltre, rappresenta sempre un vantaggio, per la possibilità di avere due risultati su tre a disposizione".

Nella scorsa stagione, l'approccio tra i professionisti è balzato all'occhio di tutti, oltre tutte le aspettative: "I playoff li abbiamo sfiorati nelle ultime giornate, ottenendo poi una salvezza tranquilla. Avevamo raccolto più punti nel girone d’andata rispetto a quest’anno, in cui abbiamo avuto più equilibrio. Adesso li abbiamo raggiunti e c'è molta soddisfazione".

Dopo quasi due mesi, l'Alcione è tornato a vincere, e il 2-1 contro l'Albinoleffe lo ha sbloccato proprio Ciappellano, al terzo gol stagionale, il secondo in campionato, "e lungo il corso della stagione ci sono state altre occasioni per aumentare il bottino - aggiunge -. L’obiettivo individuale è sempre quello di segnare, magari in una partita decisiva, come accaduto contro l’Albinoleffe, dove un mio gol potrebbe farci vincere e passare il turno. Quella sarebbe la giornata perfetta. Se però devo scegliere tra segnare e andare avanti nei playoff, non ho dubbi: ovviamente conta il passaggio del turno. Gli obiettivi di squadra vengono prima di tutto, sono sempre quelli più belli da raggiungere, dove tutti quanti possiamo godere del risultato e beneficiarne".

La chiave segreta dell'Alcione

Durante le partite degli Orange si respira un ambiente familiare, lontano dalle pressioni tipiche delle piazze più calde caratterizzate dal tifo degli ultras: "Questo può rappresentare un punto di forza per la squadra - continua Ciappellano -. Il nostro è anche un gruppo giovane, spesso con quattro under in campo, e poter lavorare senza pressioni eccessive permette pure di sbagliare senza perdere serenità".

In questo contesto si cresce di più: "Il mister e lo staff mantengono sempre un approccio positivo e la squadra ha potuto lavorare con continuità e tranquillità per tutta la stagione. Nei momenti più complicati, questa serenità ha aiutato a restare uniti. È proprio questo uno dei principali punti di forza dell’Alcione".

Non è mai troppo tardi

Daniele Ciappellano è al momento nella 5ª posizione dei giocatori con più presenze nell'Alcione Milano a partire dall'approdo in Serie D nel 2021. Poi, il passaggio tra i professionisti e la quota 100 raggiunta in questa stagione: "Sono al mio quarto anno qui. Grazie a questa società sono riuscito a raggiungere il professionismo in un'età comunque un po' avanzata (a 29 anni, ndr). Mi trovo bene, sono contento di come sta crescendo l'Alcione, e penso che anche l'Alcione, a partire dal presidente, dal direttore sportivo allo staff tecnico, sia contento di quello che io ho fatto in questi anni".

Arrivare a questo punto non è facile per chi, come Ciappellano, ha giocato tanti anni in Serie D, senza la certezza di varcare un giorno le porte dei "grandi" nella propria carriera: "Chi ha un obiettivo in mente deve cercare di fare di tutto per raggiungerlo, e se dà il 100% della propria energia e dei propri sforzi penso che prima o poi alla lunga i risultati vengono raggiunti. Per me è stato così. Sono arrivato in Serie D, per diversi anni sono arrivato a non vincere un campionato per poco e ad arrivare sempre secondo. A Legnano, per esempio, mi stavo giocando il campionato. Poi purtroppo il Covid che ha interrotto tutto e non sono riuscito più a giocarmelo. Qui all'Alcione ho sfiorato la vittoria del campionato al primo anno in cui sono arrivato, abbiamo perso all'ultima giornata contro il Lumezzane. Poi l'anno dopo abbiamo trionfato e grazie a loro sono riuscito a raggiungere il professionismo", conclude.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 18:20
Autore: Salvo Geraci
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