Annata nel complesso positiva, nonostante alcune difficoltà riscontrate durante il percorso, per il Gubbio di Domenico Di Carlo. La formazione umbra ha infatti concluso all’ottavo posto la regular season, staccando il pass per i playoff. In vista del primo match, nel quale affronteranno il Pineto, il centrocampista Saber Hraiech è intervenuto a “La Casa di C” per presentare la gara e commentare la stagione.
Il principale punto di forza del campionato del Gubbio è stato l’impiego di molti giocatori giovani, che hanno portato freschezza e qualità. Gli umbri sono infatti una delle squadre che ha schierato più quote under (calciatori nati dal 1 gennaio 2004 in poi) per un totale di 10.044 minuti di impiego. Hraiech, uno degli elementi con più esperienza della rosa, ha così analizzato il percorso dei più giovani: “Devo fare i complimenti al direttore che ha svolto un buon lavoro. Ha fatto arrivare ragazzi validi, che si impegnano, si allenano bene e sono stati valorizzati dall’allenatore. Ci hanno dato una grossa mano nel corso della stagione, perché sono stati capaci di mantenere alta l’intensità nei momenti di flessione generale della squadra”.
Per il Gubbio si tratta della quinta qualificazione consecutiva ai playoff, una presenza costante in zone di prestigio della classifica alla quale ha contribuito anche un allenatore esperto come Domenico Di Carlo. “Di Carlo è un allenatore con un passato in Serie A, ha vinto tanti campionati, conosciamo tutti il suo curriculum e personalmente mi ha molto sorpreso sotto tanti punti di vista. Lo ritengo sicuramente un buon allenatore sotto il profilo tecnico-tattico, ma ciò che mi ha maggiormente colpito è stato il suo aspetto umano e di gestione, sia del gruppo che delle vicende extra-campo. In questo è stato eccezionale e non è una cosa da tutti, ha saputo estrarre il massimo dalla squadra nonostante le difficoltà. Posso solo fargli i complimenti, ha saputo gestire tutto nel migliore dei modi”.
Il classe 1995 ha poi commentato nello specifico le difficoltà riscontrate nel corso della stagione, dai numerosi infortuni alla carenza di risultati negli ultimi mesi del 2025: “Il grande rammarico di questa stagione è il fatto che non siamo quasi mai stati al completo, per me la squadra è molto forte e avremmo potuto fare molto di più. Ci siamo ritrovati nelle zone più basse della classifica ma siamo stati capaci di ripartire al meglio, la vittoria in trasferta nel derby contro il Perugia è stata fondamentale. In certi momenti ci è mancata solo la consapevolezza di essere una buona squadra, in questo posso dire che siamo stati bravi noi calciatori più esperti a tenere compatta la rosa. Da quel momento abbiamo conquistato vittorie importanti che ci hanno permesso di risalire, ma in generale un periodo di difficoltà, in un anno travagliato come quello che abbiamo passato, è capibile”.
La sfida esterna contro il Perugia, terminata 0-1, ha rappresentato un punto di svolta nella stagione del Gubbio. Il campionato dei rossoblù è stato sicuramente più che positivo per quanto riguarda i risultati nei derby: la squadra di Di Carlo è infatti rimasta imbattuta nelle quattro sfide stagionali contro Perugia e Ternana (con due vittorie e altrettanti pareggi), segnando il record di derby vinti. Un motivo di orgoglio: “I derby sono stati partite molto importanti nell’economia della stagione, ma in generale abbiamo conquistato dei risultati straordinari per la città di Gubbio. Il nostro obiettivo reale era prima la salvezza e poi la conquista dei playoff, ma anche vincere due derby ed entrare nella storia è stato qualcosa di eccezionale. Bravi noi a farci ricordare”.
Hraiech: “Chi sarà più pronto fisicamente e mentalmente avrà la meglio. Di Carlo ci ha dato un’identità"
La post-season del Gubbio inizierà domenica 3 maggio alle ore 20 allo Stadio Mariani-Pavone, con la delicata gara contro il Pineto di Tisci. Gli abruzzesi sono stati l’ultima avversaria dei rossoblù in regular season, nella partita del 26 aprile terminata 2-0 in favore dei padroni di casa. Ora si prospetta una sfida sicuramente più calda, considerata la posta in palio: “Li abbiamo affrontati e battuti ma è stata una partita sicuramente diversa, di fine campionato, giocata a ritmi bassi da entrambe le squadre e con numerose modifiche di formazione. Di playoff ne ho giocati tanti ma mai dall’ottava posizione, può andare lontano chi arriva preparato meglio sia dal punto di vista fisico che mentale. Noi siamo costretti a vincere per passare il turno e abbiamo tutte le carte in regola per provare a farlo, arrivare da ottavi non è il massimo ma daremo il tutto per tutto”.
Hraiech ha poi proseguito analizzando l’aspetto tattico della squadra soffermandosi sulle statistiche difensive del Gubbio, terza miglior difesa alle spalle delle due big del girone Arezzo e Ascoli: “Di Carlo è riuscito a darci un’identità, con l’obiettivo di subire meno reti possibili. Davanti è vero che abbiamo segnato pochi gol, ma abbiamo anche avuto pochi attaccanti a disposizione: La Mantia è stato fuori, gli altri sono ragazzi più giovani ed è mancato un po’ il numero. Siamo una squadra particolare, a volte giochiamo in profondità e a volte preferiamo palleggiare: il Pineto è una squadra forte ma abbiamo diversi modi di interpretare la partita, vedremo quale sarà il più efficace”.
L’arrivo a Gubbio, il Trapani e le aspettative per il futuro
Sulla prima stagione trascorsa a Gubbio e sugli obiettivi per il futuro: “Il mio obiettivo è finire al meglio la stagione cercando di andare il più lontano possibile in questi playoff. Dopodiché vedremo cosa mi riserverà il futuro: abbiamo alle spalle una società piccola ma solida, mi sono trovato bene in questa squadra e in questa città ma al momento non ho la certezza di restare”. Hraiech ha inoltre commentato la situazione legata al Trapani, squadra in cui ha giocato la passata stagione: “Non ho capito di preciso cosa sia successo, ma non voglio entrare nel merito di vicende extra-calcistiche che non riguardano episodi di campo. Si vedrà chi avrà ragione e chi torto, l’unica cosa che so con certezza è che al momento mi trovo svincolato dopo l’ufficialità della retrocessione. Vedremo che occasioni si presenteranno per ripartire”.
Ripensando alla stagione appena conclusa e alle tappe che ne hanno segnato la carriera, Hraiech ha concluso tracciando un disegno ben definito delle proprie aspettative: “Quest’anno purtroppo ho avuto un problema extra-calcistico che mi ha tenuto lontano dal campo per alcune partite e mi ha costretto a fare diversi accertamenti. Adesso sto meglio, mi sento bene e spero di finire la stagione nel migliore dei modi. So quello che valgo e so che posso dare ancora tanto, cercherò di trovare la sistemazione giusta e dare il mio contributo. Sono cresciuto calcisticamente in Sicilia e per me non è stato facile andare via, ma mi ritengo assolutamente fortunato per ciò che sono riuscito a ottenere in carriera anche grazie alla mia caparbietà. So che forse avrei potuto fare ancora di più, ma sono contento degli obiettivi che ho raggiunto e voglio continuare a dare il massimo, a partire da questi playoff”.
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