Il Picerno cambia rotta: via Valerio Bertotto, torna Claudio De Luca. Una decisione che ha scosso l’ambiente lucano, ma che il Direttore Generale Vincenzo Greco ha voluto motivare con estrema chiarezza, senza nascondersi dietro i soliti cliché del calcio. Nonostante un percorso di ventidue gare considerato in parte positivo, il rapporto tra Bertotto e la società si è incrinato nelle ultime settimane.

A pesare, secondo il DG, è stato il confronto impietoso tra i punti raccolti e il valore effettivo della rosa: "Bertotto ha sostituito De Luca alla nona giornata ma, fino alla diciannovesima, ha fatto 5 punti: quindi meno di De Luca, che in 9 partite ne aveva fatti 9Bertotto tutte queste carte se le è giocate un po’ male perché le due partite in casa con Altamura e Atalanta abbiamo rischiato quasi di perderle mentre, per noi, erano da vincere".

Oltre ai risultati, sembrano esserci state frizioni interne che hanno convinto la proprietà a intervenire prima che fosse troppo tardi. Greco ha accennato a una "gestione non proprio perfetta di alcune situazioni" e a una mancanza di armonia nel gruppo, preferendo però non scendere nei dettagli di questioni che devono rimanere interne.La convinzione del Direttore è che la squadra valga molto di più di quanto mostrato finora: "A mio avviso, questa squadra è stata sfruttata per un 50 per cento delle sue potenzialità". 

Perché il ritorno di De Luca? In un momento così delicato, con i playout che incombono a un solo punto di distanza dalla salvezza diretta, il Picerno non poteva permettersi scommesse: "Ho preferito far tornare De Luca per delle ragioni ben precise" ha ammesso il DG. "Innanzitutto, lo staff è composto dagli stessi tecnici che avevano già lavorato con lui e, poi, perché conosce il 60 per cento della rosa. I nuovi hanno potenzialità importanti e ci impiegherà poco a conoscerli: dovrà solo metterli nelle condizioni di rendere al meglio".

La corsa verso la salvezza

Il calendario non sorride, con il Picerno che dovrà vedersela con squadre del calibro di Monopoli, Catania, Cosenza e Salernitana. Eppure, Greco resta ottimista sulla missione salvezza.

"Sì, io ci credo" ha ribadito con forza. "Sono certo che se il gruppo e l’ambiente si ricompattano, se si crea il giusto entusiasmo e si mettono i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio, ce la possiamo fare". La palla passa ora a De Luca: il "Curcio" aspetta risposte già dalla prossima sfida contro il Trapani.

Sezione: News / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 13:55
Autore: Marco Gramigni
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