Trento che si prepara a tornare in campo per il nuovo turno di campionato dopo l'1-0 contro la Virtus Verona, allungando a due vittorie consecutive e ottenendo la sesta nelle ultime sette. Trentini che si preparano alla sfida contro l’Ospitaletto, valida per la 32ª giornata del girone A di Serie C, con l’obiettivo di proseguire il buon momento di forma come raccontato dall'allenatore ai microfoni del club.

"Prima di tutto ringrazio ai tifosi che domenica mi hanno dedicato uno striscione", queste le sue prime parole e poi ha aggiunto un pensiero sul ruolo della curva sud: : "Spero che i tifosi e la curva sud siano sempre di più perchè sono fondamentali, questo momento lo voglio condividere con i ragazzi che non mollano mai anche nella fatica come domenica in 10, il merito  è dello spirito di squadra".

Sul momento della squadra: "Stiamo andando in contro al rush finale, ci siamo costruiti una bella classifica e un’opportunità importante, dobbiamo fare di tutto per dare il massimo. Se tre mesi fa questo era il nostro limite, oggi lo abbiamo alzato. Per mantenere questo livello serve forza e lo stesso spirito che ci ha accompagnato fin qui. È un periodo intenso per tutte le squadre di Serie C, ma ho visto i ragazzi migliorare giorno dopo giorno e siamo pronti per la sfida di Sabato".

E sull'avversario: "Sono una squadra aggressiva e propositiva; all’andata avevamo imposto il ritmo nei primi minuti, ma sarà una partita diversa. Dovremo avere le idee chiare, spirito e voglia di soffrire, mantenendo organizzazione, identità e tranquillità: la chiave sarà restare concentrati e compatti senza perdere ciò che ci ha permesso di arrivare fin qui”, infine, l’allenatore ha aggiornato sull’infermeria, un aspetto fondamentale per gestire la rotazione dei giocatori:"Aucelli starà fermo per qualche giorno, Gianotti ha avuto un problema alla caviglia, Corradi è squalificato, Scemozzi recupera da un infortunio al piede, Dalmonte non sarà disponibile e Piomuccia ha avuto vari problemi. In mezzo al campo i cambi non sono molti, quindi servirà fare la partita giusta e gestire i minuti con responsabilità, ma durante l’anno abbiamo avuto la forza e la fortuna di poter ruotare, e tutti gli altri stanno bene per giocare".

"i ragazzi imparano dai veterani e crescono insieme"

Sulla corsa al secondo posto, l’allenatore ha spiegato: “Abbiamo provato varie soluzioni di modulo e i ragazzi ormai sanno adattarsi a qualsiasi situazione in campo. All’inizio serve creare qualche opportunità, ma durante la partita i giocatori sono pronti a interpretare eventuali cambiamenti." ha poi sottolineato l’importanza di costruire obiettivi concreti: "Gli obiettivi si costruiscono giorno dopo giorno: il secondo posto non deve diventare un traguardo da inseguire, ma un sogno da vivere con continuità e determinazione”, aggiungendo un commento pù ampio sull gruppo e la stagione: “Ho sempre avuto fiducia in questo gruppo, che ha lavorato con continuità fino a cambiare il volto del campionato. Abbiamo una squadra giovane, con 6-7 under, e il mix con i più esperti funziona: i ragazzi imparano dai veterani e crescono insieme. Ora siamo nella fase finale più bella della stagione, e l’obiettivo è arrivare alla post season nel miglior modo possibile, pronti a giocarsi tutto nei playoff”.

In conclusione, Tabbiani ha raccontato come vive questo momento della stagione, guardanndo anche al passato: “Cinque anni fa l’ho vissuta male, c’era il Covid e il campionato era punto a punto, partita dopo partita. Noi allenatori viviamo con l’ansia di avere tutto sotto controllo appena finisce la gara.", oggi però l'approccio è cambiato. "Ora sono maturato e vedo i ragazzi cavalcare il momento: hanno dimostrato maturità nonostante l’età, e giusto che lo vivano così. Probabilmente mi permetterò di gustarmelo solo a fine stagione. In questo momento sono contento dell’atteggiamento del gruppo, sia per la continuità sia per come reagiscono alle vittorie. Dopo Vicenza temevo un passo indietro, invece abbiamo giocato una bella partita anche a livello umano contro la Virtus Verona" evidenziando infine l'immportanza dello spirito con cui giocare le ultime partite: "Sapere di poter affrontare le gare con questo spirito è importante. Le sensazioni sono positive e spero di arrivare al massimo, perché non sempre capitano stagioni così e gruppi così. Prima di Vicenza avevo detto ai ragazzi che il Trento non aveva mai vinto lì, e se c’è un gruppo che poteva farlo, siete voi e così è stato”.

Sezione: News / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 13:30
Autore: Riccardo Cecchini
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