Due squadre, due terzi posti. Stesso piazzamento in regular season e una stagione a tratti molto simile per Salernitana e Ravenna, future avversarie al secondo turno nazionale dei playoff di Serie C. I romagnoli allenati da Mandorlini si presentano alla sfida da testa di serie: grazie al miglior piazzamento tra le squadre già passate dalle altre fasi, saranno proprio i giallorossi ad avere il vantaggio di giocare la decisiva sfida di ritorno in casa. Inoltre, in caso di parità finale dopo i 180 minuti, sarà proprio il Ravenna una delle quattro semifinaliste. Ma nulla è scontato, niente è deciso: prima l'Arechi e poi il Benelli sono pronti per lo spettacolo.

La Salernitana di Serse Cosmi arriva al secondo turno dopo un agguerritissimo derby. Per i granata infatti, la prima urna playoff aveva rivelato un ostacolo tutt'altro che facile da superare: la Casertana di Federico Coppitelli, distante solo 3 punti in campionato e reduce dalla vittoria contro l'Atalanta U23 ai playoff. L'andata ha regalato spettacolo al Pinto: 2-3 dalle mille emozioni con doppio vantaggio granata firmato da Lescano e Ferrari in 30', poi il gol di Ferraris al 55' che sembrava chiudere il match e la qualificazione. Ma Proia prima e Butic a 7' dalla fine danno ancora una speranza alla formazione di Caserta di cambiar le carte in tavola in vista del ritorno. Il gol di Heinz spaventa l'Arechi, Donnarumma e Achik in pieno recupero regalano il pass ai ragazzi di Cosmi.

Anche per il Ravenna i playoff iniziano dal primo turno nazionale, quello contro il Cittadella. Per gli uomini di Mandorlini, tensione già alle stelle nella gara di andata, dove in 4', dall'82' al 86', Bani prima e Fischnaller poi recuperano il doppio svantaggio iniziale firmato da Vita e Rabbi. Per i giallorossi bastano due pareggi per ottenere il passaggio del turno: il solito attaccante ex Torres e Trapani risponde a Vita per la gioia dei romagnoli. Soddisfazione ma antenne dritte per come è arrivata la qualificazione, sempre in rimonta e soprattutto senza vittorie. Mandorlini lo sa e vorrà ora riaccendere a pieno la sua "macchina" scesa in campo nella regular season, per cercare di dimostrare di meritarsi il ruolo di miglior qualificata e quindi di testa di serie. 

Ora che l'obbiettivo sembra sempre più vicino è il momento di dimostrare chi ha più fame. Sarà la voglia della Salernitana di ritornare in Serie B subito dopo la retrocessione dello scorso anno a prevalere, o la necessità del Ravenna di riportare in Romagna una competizione cadetta che manca da 18 anni? Due notti e due sfide per decidere il futuro. La prima andrà in scena domenica 17 maggio alle ore 20, mentre il decisivo ritorno mercoledì 20, questa volta alle 20.45. La palla passa ora al campo.

La neopromossa che non vuole smettere di sognare

Per il Ravenna quest'anno un campionato da protagonista dopo il ritorno in Serie C a quattro anni di distanza dall'ultima volta. In un Girone B dominato fino all'ultimo dalla sfida punto a punto tra Arezzo e Ascoli, i giallorossi, da neopromossi, sono rimasti in scia delle prime della classe anche nei momenti più difficili della stagione. Fra tutti il cambio di allenatore. E' la 26ª giornata quando il club decide infatti di interrompere il rapporto con Marco Marchionni, al suo posto tutta l'esperienza e la conoscenza dell'ambiente di Andrea Mandorlini. Il cambio arriva dopo una sconfitta con la Ternana, la terza in otto partite. La necessità di rimanere attaccati al treno dei primi posti e la voglia di ripartire alla velocità della prima parte di campionato riportano la formazione a seguire la giusta scia di risultati, con la conquista finale del terzo posto e ben 14 punti di distacco dal Campobasso quarto.

In un girone dimostratosi equilibrato e ricco di colpi di scena fino all'ultima giornata, il Ravenna ha regalato ai suoi tifosi spettacolo e gol. Solo Ascoli e Arezzo, hanno fatto meglio in termini di gol segnati e subiti. 50 le reti realizzate dai romagnoli e 30 quelle incassate, statistiche che confermano il terzo posto. Tra i giocatori simbolo della regular season senza ombra di dubbio i due migliori marcatori della squadra: Manuel Fischnaller e Joshua Tenkorang, con 8 iscrizioni a tabellino ciascuno. E l'ex Trapani, come detto, uomo chiave anche in questa fase finale. Per l'attaccante classe 1991 infatti, già due centri in due partite.

Salernitana, i playoff per ritrovare la B a un anno di distanza

La Salernitana quest'anno sembra aver attraversato tante stagioni in una. Alti e bassi che hanno portato a un terzo posto finale, anche se le ambizioni iniziali erano chiaramente altre dopo la retrocessione dalla B del campionato precedente. Anche nel caso dei granata, uno dei momenti chiave della stagione è chiaramente il cambio alla guida tecnica (arrivato alla 25ª giornata, una giornata prima del Ravenna): fuori Raffaele e dentro Serse Cosmi. Il ritorno in panchina dell'allenatore voleva riportare subito il giusto entusiasmo a tutto l'ambiente, grazie al carisma e l'esperienza per rialzare fin da subito le aspettative di un club chiamato a essere protagonista. L'inizio però non è facile: pareggio contro il Catania e sconfitta a Caserta.

Dopo un avvio del nuovo percorso travagliato, la formazione granata trova il giusto ritmo. Da lì alla fine nel campionato, solo due brutte sconfitte consecutive contro Benevento e Potenza. Risultati che impediscono ai campani di ambire al secondo posto, distante alla fine solamente una lunghezza dal Catania. Un campionato comunque di vertice, con alcuni protagonisti determinanti: primi fra tutti Lescano, Ferrari e Capomaggio con 8, 7 e 5 gol a testa e presenze fisse negli undici titolari sia di Raffaele che di Cosmi.

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 20:30
Autore: Francesca Caldelara
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