Calcio e famiglia, da sempre un unico binario nella giovane carriera di Mattia Zanchetta. Il giovane centrocampista dell'Inter U23, figlio dell'ex allenatore del Novara Andrea Zanchetta, si è raccontato ai canali ufficiali del club nerazzurro. Un viaggio tra ricordi, passaggi significativi e affetti più cari. Sul campo, intanto, ha già collezionato undici presenze in Serie C tra campionato e Coppa Italia Regionale: 

"Mi descriverei come un giocatore preciso tecnicamente, intelligente e determinato. I miei punti di forza sono le qualità tecniche e la visione di gioco. Diventare calciatore è un po’ il sogno di tutti i bambini, sicuramente il fatto di essere cresciuto in una famiglia di sportivi, appassionati di calcio e con un papà ex calciatore ha fatto sì che questo avvenisse in maniera quasi naturale e spensierata". 

Una passione già nata a casa: "Il mio posto del cuore? Il giardino della casa dei miei nonni dove ho passato tantissimo tempo giocando a calcio con i miei fratelli". E sui riti pre-gara : "Prima di una partita cerco di concentrarmi sulle cose che devo fare in base a come abbiamo preparato la gara". 

Un rapporto, quello con il calcio, accompagnato anche da momenti difficili da dimenticare: "Dal punto di vista calcistico penso che la sfida contro il Trabzonspor dei quarti di finale di Youth League davanti a 40.000 spettatori sia stata la più difficile ma anche la più emozionante. Dal punto di vista personale invece uno dei fattori più duri inizialmente è stato vivere lontano dalla famiglia". 

Sezione: Girone A / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 18:30
Autore: Rocco Cristarella
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