Vittoria per 3-1 in rimonta del Crotone di Emilio Longo contro il Foggia nel match valido per la 28^ giornata del girone C. Le reti di Piovanello, Musso e Gomez hanno ribaltato il vantaggio iniziale di Romeo, portando i rossoblù al sesto posto in classifica. A seguito dell'incontro disputato allo "Scida", l'allenatore dei calabresi ha parlato in conferenza stampa di quanto accaduto durante la sfida:

"La partita nasce in salita ed è caratterizzata da un errore nostro in disimpegno che da il vantaggio alla squadra avversaria. Loro si sono difesi molto bene nell'arco del primo tempo, ci hanno lasciato il palleggio ma siamo stati poco bravi ad aggredire i pochi spazi messi a disposizione. Eravamo frenetici. Dopo ci siamo trovati contro una squadra in vantaggio che si chiude totalmente sotto palla ed è abile nelle ripartenze. Il Foggia non può essere assolutamente una squadra che deve lottare per salvarsi, se si guarda l'organico ha un undici di base molto importante."

Prosegue Longo: "Lo switch lo abbiamo fatto riguardando alcune immagini ritagliate dallo staff, in modo particolare da Stefano Corno e Peppino Durante, dove facevamo vedere queste cose. È anche vero che poi la partita nella partita è l'espulsione avversaria. C'è stata una partita diversa, siamo stati bravi a palleggiare ma se devo dire la verità dopo il 2-1 non siamo stati bravissimi, abbiamo fatto 15 minuti di partita a gestire un palleggio fine a se stesso, dovevamo in quel momento riaggredire gli spazi e fare il terzo gol con maggiore veemenza. Questo ci sarà di aiuto per crescere nelle prossime partite."

L'allenatore ha poi fatto il punto sugli aspetti che la sua squadra può migliorare: "Il primo gol subito a freddo poteva riaprire "file negativi". Andare in svantaggio non è mai una cosa bella. È vero che la squadra da un po' di tempo a questa parte riesce a ribaltare le partite, non sempre ci riusciamo come è successo nell'ultima gara, ma onestamente in questa gara la squadra ha palleggiato tanto, ha avuto poca qualità ma il secondo tempo dopo il pareggio e il condizionamento della superiorità numerica hanno fatto sì che fossimo aggressivi e vogliosi di andare a vincerla."

Sugli errori commessi dalla squadra: "È successo questo: abbiamo avuto il braccino del tennista. Avevamo comunque nella testa una sconfitta che ha lasciato il segno. I ragazzi volevano essere più liberi, hanno visto più me che la loro famiglia questa settimana, e quindi in questo senso ritengo che la squadra era un po' appesantita. Ci sono cose che vanno migliorate, la conduzione deve essere migliorata. Su questo sì, dobbiamo crescere. Ho comunque visto una squadra tignosa, aggressiva e pronta alla lotta nel primo tempo."

Crotone, Longo: "L'arbitraggio è stato strano"

In chiusura Longo si è soffermato sulla conduzione della gara: "L'arbitraggio è stato strano. Voglio anche io capire la gestione. Quello che è successo su Sandri lo abbiamo rivisto in panchina. Cosa bisognava fare in quella situazione? Come si fa a ragionare in quel modo? Qualcuno dice "è andato a contrasto". Abbiamo preso la palla e l'avversario si è scaraventato addosso con un gomito alto. È più rigore il primo che il secondo. È strano."

Sull'utilizzo delle card all'FVS: "Quando si chiama una card c'è il pubblico che si scatena contro la panchina. È una cultura negativa. Non si capiscono più le logiche. Per la trattenuta su Piovanello di 15 secondi non è stato nemmeno chiamato il giallo. Ci sono state anche altre situazioni. Ma proprio su queste situazioni dubbie la squadra è stata brava, abbiamo iniziato a capire che bisogna andare oltre. La situazione delle card però può destabilizzare. Non so più se chiamare o meno."

Sezione: Girone C / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 13:55
Autore: Francesco Spina
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