La stagione dell'Audace Cerignola, quando mancano ancora diverse partite, è stata già caratterizzata da diversi colpi di scena. Un inizio altalenante, i primi punti interrogativi dopo tanti campionati positivi e poi la svolta. Tra i protagonisti, ovviamente, c'è Vincenzo Maiuri, abile a invertire il trend negativo a partire dalla gara con il Sorrento dello scorso 9 novembre. Un momento che ha segnato un prima e un dopo nel cammino della formazione pugliese, ora in piena zona playoff a quota 42 punti.

L'allenatore gialloblu, intervenuto ai microfoni de "Il caffè di Radio 1 Sport" ha fatto il punto della situazione sul momento vissuto dalla sua squadra: "Il nostro obiettivo primario è la salvezza, sono stati fatti diversi cambi. Per noi è un campionato di ripartenza, anche se abbiamo quasi conquistato il mantenimento della categoria". 

Sulle difficoltà di inizio stagione: "Giocavamo bene ma commettevamo qualche errore di troppo, abbiamo sbagliato solo la gara con la Cavese. Ringrazio la squadra e tutte quelle persone che non mi hanno mai buttato a mare. La società e il Ds Di Toro mi sono stati vicini, cosa difficile da vedere nel calcio italiano. Ne siamo venuti fuori tutti insieme". 

Sui punti di forza del progetto: "Qui c'è una società solida, brava a valorizzare ogni singola cosa. È un aspetto che ho notato anche da avversario, anche quest'anno è stata brava a sostenere un progetto diverso, vanno fatti solo i complimenti a una dirigenza seria e preparata". 

Audace Cerignola, Maiuri: "L'FVS può essere anche un mezzo tattico. Squadre U23? Bisogna tornare alle origini" 

La riflessione dell'allenatore dell'Audace Cerignola si sposta poi sull'FVS, grande novità della stagione 2025/2026: "Ha portato sicuramente delle cose positive, anche se è difficile che un arbitro cambi idea dopo il check. Nel VAR viene richiamato da colleghi, in questo caso da allenatori. Ma può diventare anche un mezzo tattico. Io ho un accordo con la mia squadra, lo chiamo solo quando c'è la possibilità di ottenere realmente qualcosa". 

La chiusura, invece, è dedicata alle squadre U23: "Bisogna mettere meno stranieri nelle prime squadre, bisogna riportare il calcio alle sue origini. È un discorso che influisce anche sulla nostra Nazionale. Senza limitazioni è difficile alzare il livello". 

Sezione: Girone C / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Rocco Cristarella
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